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Carta per acquerello: come scegliere quella giusta?

  • View Larger Image Come scegliere la carta per acquerello?

Quando si parla di carta per acquerello, ogni acquerellista ha una sua idea ben precisa in merito.

D’altronde si sa benissimo: la carta è un componente essenziale di questa tecnica ed è fondamentale che sia di qualità ed adatta alle esigenze del pittore.

Per questo motivo è molto importante che tu scelga quella giusta per te e che tu capisca bene la differenza tra grane, grammature e come ogni carta viene prodotta.

Non hai ancora le idee molto chiare in merito? Nessun problema, sei capitata nel posto giusto!

In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza e di spiegarti le caratteristiche principali della carta per acquerello, in base a quello che abbiamo imparato nel corso degli anni.

Carta Arches con timbro e foglio artigianale

Scopri come scegliere la carta per acquerello che fa per te

Se hai già letto i nostri articoli, conoscerai il nostro stile: in poche righe e con spiegazioni semplici cerchiamo di darti tutte le informazioni necessarie per scegliere i prodotti più adatti a te o per capire una tecnica pittorica.

Oggi ti spiegherò come scegliere la carta per acquerello giusta per le tue esigenze. Ti spiegherò che cosa si usa per produrla, cosa significa grammatura, che tipi di grane esistono e quale carta è più adatta ad ogni stile di acquerello.

Allora non perdiamo tempo ed iniziamo subito!

La carta per acquerello, come viene prodotta?

La carta per acquerello viene preparata a partire da un impasto di fibre di cellulosa. Le fonti più conosciute ed utilizzate da cui ricavare questa cellulosa sono il legno, cotone o lino.

In generale la migliore carta per acquerello è quella composta al 100% da fibre di cotone. Questa ti darà la migliore resa e donerà ai tuoi dipinti carattere e vivacità.

Esistono anche delle carte intermedie, composte al 50% di cotone e 50% di cellulosa di legno.

La carta per acquerello viene prodotta secondo tre modalità differenti:

Carta prodotta su macchie industriali.

Questo è un processo industriale: l’impasto viene inserito in apposite macchine che lo comprimono e stendono creando i fogli. La produzione avviene ad alta velocità ed la macchina produce grandi rotoli.

La carta realizzata seguendo questo processo è quella di minore qualità, in quanto le fibre sono solitamente rivolte tutte nella stessa direzione e non correttamente legate tra loro, di conseguenza la carta è meno resistente.

Carta prodotta su macchina a tondo.

Questo metodo di produzione è sempre industriale, ma conserva delle caratteristiche di artigianalità.

Un cilindro mescola, lavora e comprime l’impasto di cotone e cellulosa, facendo in modo di legare le fibre tra di loro. L’impasto lavorato viene poi pressato per formare i fogli.

La carta ottenuta è di ottima qualità e presenta un’eccellente resistenza alla rottura.

Carta fatta a mano.

Questa carta è naturalmente il sogno di ogni acquerellista.
Il processo è interamente artigianale: la polpa viene mescolata e lavorata per ottenere un composto legato ed uniforme.

L’impasto viene poi steso dentro forme e pressato, per ottenere la taglia desiderata. La resistenza è assoluta, così come la qualità della carta ottenuta.

I fogli prodotti con questo metodo sono riconoscibili dal fatto che (spesso) i quattro lati sono irregolari e non ben definiti, perchè non vengono perfettamente tagliati dopo il processo, mantenendo un caratteristico aspetto artigianale.

Colore e gocce d'acqua su carta per acquerello

La grammatura della carta, cosa significa?

Un’altra importantissima caratteristica della carta per acquerello è la grammatura, spesso riportata con g/m2, cioè grammi al metro quadro.

Con questa unità di misura, si indica indirettamente (per i principianti) lo spessore della carta.

Esistono 4 grammature universalmente utilizzate e sono: fine 180g/m2, media 300g/m2, medio-alta 356g/m2, e alta 640g/m2. Chiaramente non sono le uniche, le carte artigianali possono presentare grammature particolari o realizzate su richiesta.

Con l’unità di misura g/m2 si indica quindi il peso della carta in grammi su una superficie totale di un metro quadro.
Questa misura come detto influisce in primo luogo sullo spessore e di conseguenza sulle caratteristiche principali della carta cioè flessibilità, resistenza e capacità di assorbire acqua e non imbarcarsi.

Una carta da 640g sarà in grado di assorbire molta più acqua di una da 180g e potrà essere utilizzata per lavori dove i colori vengono molto fluidificati o si usa molto acqua.

Carta satinata o pressata a caldo

Carta Canson Satinata

Con il termine “carta pressata a caldo” si indica un particolare passaggio del processo di produzione della carta per acquerello.

Durante la fase in cui la polpa viene stesa e distribuita per creare i fogli, i rulli utilizzati vengono scaldati e comprimono ad alta pressione l’impasto.
Questo produce una carta liscia, senza irregolarità sulla superficie dovute alla presenza di fibre.

I fogli di questo tipo vengono definiti “satinati” e sono utilizzati nei lavori di precisione, cioè disegni e dipinti con un alto numero di dettagli o linee sottili.
I colori rimangono più luminosi in quanto la superficie regolare riflette direttamente la luce e l’acqua viene assorbita in minore quantità, permettendo anche di lavorare l’acquerello più a lungo.

Carta a grana fine o pressata a freddo

Carata Arches Grana fine

Nel caso della carta pressata a freddo, i rulli utilizzati per la stesura dell’impasto e della creazione dei fogli hanno una bassa temperatura e quindi la superficie non viene alterata come nella carta satinata.

I rulli utilizzati sono ricoperti di feltro. La pressione applicata sull’impasto ed il processo di asciugatura determinano la granularità del risultato finale, che viene definito generalmente a grana fine.

Questa carta è probabilmente la più utilizzata, in quanto assorbe l’acqua in maniera ottimale ed ha una maggiore stabilità quando bagnata. I colori però sono meno accesi della satinata, in quanto vengono assorbiti più in profondità dalle fibre e risultano quindi attenuati.

Carta a grana grossa o ruvida

Carta grana grossa Canson

La carta a grana grossa è quella che presenta la superificie più irregolare e dove sono ben visibili le fibre di cotone utilizzate.

L’impasto viene preparato nella forma e misura di foglio desiderato e viene steso per rendere la distribuzione della polpa omogenea.
In questo caso però l’asciugatura non viene effettuata attraverso macchine, ma la carta viene lasciata asciugare all’aria e questo processo non altera le fibre di cotone presenti sulla parte superficiale del foglio.

Questa carta assorbe moltissima acqua ed è perfetta per chi ama sperimentare e rendere le irregolarità del foglio parte del proprio disegno. Non è consigliata a chi vuole fare lavori di precisione o per fare dei disegni o sketching.

Scegli la carta più adatta la tuo stile

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per chiarire i tuoi dubbi su come scegliere la carta per acquerello e che ti abbia fatto imparare qualcosa di più su come viene prodotta!

Ricorda che un’ottima carta è fondamentale per la riuscita di un dipinto ad acquerello; anzi, per alcune persone la qualità dei fogli è ancora più importante della qualità dei colori utilizzati!

Vari fogli di carta per acquerello Canson con marchio

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

2 Comments

  1. Laura 22 Agosto 2019 at 21:40 - Reply

    Grazie X tutte le informazioni preziose

    • Tiziano Momarte 23 Agosto 2019 at 7:44 - Reply

      Carissima Laura,

      Grazie a Lei, siamo felici che abbia trovato il nostro articolo interessante.
      Se ha domande aggiuntive o qualche punto non particolarmente chiaro, non esiti a scriverci!

      A presto e buona Arte!
      Tiziano

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