MomArte srls

Dagli acrilici ai colori a olio: come gestire la transizione

  • View Larger Image

Arriva il momento in cui si decide di cambiare tecnica, di fare il passo decisivo verso un nuovo tipo di medium per dipingere. Certo, non sempre parliamo di passi definitivi verso una nuova tecnica e di un abbandono totale e permanente di quella precedente. Eppure quasi tutti giungono prima o dopo a un punto in cui si sente in modo molto chiaro il bisogno di cambiare, almeno per un po’.

Una delle transizioni più diffuse è quella che si fa dagli acrilici ai colori a olio, per tanti motivi: oggi vedremo come gestirla.

La transizione dagli acrilici ai colori a olio

Perché la transizione dagli acrilici ai colori a olio è così diffusa? Prima di tutto perché molte persone iniziano a dipingere usando proprio i colori acrilici, per il semplice fatto che rappresentano dei medium non proprio “più semplici” ma sicuramente “più pratici” rispetto ai colleghi a olio.

Ad un certo punto, però, in molti sentono il bisogno di confrontarsi anche con questa seconda tecnica, per diversi motivi. Talvolta è per mettersi alla prova con una tecnica celebre, che dal Rinascimento in poi ci ha regalato stupendi capolavori. Talvolta è per uscire dalla propria zona di comfort (che come abbiamo visto altrove nel mondo dell’arte è fondamentale) e porsi un nuovo obiettivo. Altre volte ancora il motivo è più terra-terra: pensiamo per esempio al ragazzo che ha sempre dipinto con gli acrilici e che al proprio compleanno riceve in regalo un set di colori a olio.

Di certo questa transizione non è semplicissima, in quanto le differenze sono davvero tante: vediamo le principali prima di passare ai nostri consigli concreti!

Le differenze principali

La prima grande differenza tra acrilici e colori a olio è, come noto, relativa al tempo di asciugatura del colore. Nel caso dell’ olio abbiamo un tempo di essiccazione molto lungo: per lavorare su uno strato di colore asciutto è infatti necessario aspettare parecchie ore dalla sua stesura. Gli acrilici, dal canto loro, si asciugano molto in fretta, già a livello della tavolozza. Non ci stupirebbe per esempio sapere che tanti pittori con colori acrilici, stufi di veder seccare il proprio colore a causa di una telefonata improvvisa, stiano decidendo di passare ai colori a olio proprio per questo motivo!

E ancora, se gli acrilici possono essere usati subito, nel caso dei colori a olio è sempre bene dedicare del tempo alla preparazione della tela. A mettere in difficoltà chi sta affrontando la transizione tra acrilici e colori a olio è inoltre molto spesso l’incognita dei medium: quali devono essere usati, e in quale misura?

Non possiamo poi dimenticare il fatto che i colori a olio costano mediamente più dei colori acrilici: anche questa, soprattutto all’inizio, è una differenza che va tenuta in considerazione!

I nostri consigli per passare dagli acrilici ai colori a olio

Per prima cosa, non perdere la pazienza e non abbandonarsi alla frustrazione. Per molti pittori abituati a dipingere con gli acrilici il passaggio verso i colori a olio, all’inizio, può essere più difficile del previsto. I lunghi di tempi di attesa, l’incognita dei medium, il tempo speso a pulire per bene pennelli e attrezzatura, i progressi lentissimi: tutto questo potrebbe spaventare chiunque. È però necessario affrontare questo primo periodo con pazienza, con l’animo dell’esploratore, sapendo che sarà molto breve!

Preparare la tela

Come brevemente accennato in precedenza, chi dipinge con gli acrilici talvolta non ha esperienze importanti di preparazione della tela. Per usare dei colori a olio è invece necessario preparare la tela con un fondo.

Preparare la tela è un passaggio molto importante, ci permette infatti di far si che essa sia in grado trattenere al meglio i colori ad olio. Preparare correttamente una tela consente all’artista di preservare la brillantezza del dipingo e donarle una buona elasticità, evitando la formazione di screpolature.

Per non aggiungere subito troppa carne al fuoco, il nostro consiglio è quello di partire con una tela di dimensioni ridotte, senza darsi subito a dei formati troppo grandi e difficili da gestire.

Avere multipli di ogni pennello

Per non dover lavare continuamente il pennello, è consigliabile avere dei multipli di ogni pennello utilizzato (tre di un tipo, tre di un altro). Questo consente all’artista di non dover continuare ad interrompere il proprio lavoro.

Sul nostro shop trovi una vasta selezione di pennelli per la pittura ad olio, adatti a tutti gli artisti!

Pianificare il dipinto

Visti i tempi di asciugatura ristretti dei colori acrilici, non di rado chi dipinge con quei colori si muove con assoluta libertà, senza pianificare a priori le varie fasi. Nel caso dei colori a olio, lenti per natura, sarà invece necessario pianificare per bene quello che si vorrà fare: è bene iniziare facendo una rappresentazione veloce ma concreta del proprio dipinto, per poi lasciare asciugare e quindi, nella sessione successiva, lavorare ai dettagli. In linea di massima, è sempre bene seguire l’ordine “prima i colori scuri, poi quelli chiari”.

Utilizzare i medium corretti

Per ingentilire un po’ i colori a olio, e per renderli un po’ più simili ai colori acrilici – o perlomeno un po’ meno diversi – è consigliabile mescolarli con un medium capace di ridurre il tempo di essiccazione. Indubbiamente in tal senso il Liquin Original di Winsor&Newton, per fare un esempio, è una vera e propria istituzione, che permette tra le altre cose di avere dei colori più trasparenti e più fluidi. Quanto Liquin usare? Come per ogni altro medium, è sempre bene usarne poco, per aggiungerne successivamente in caso di bisogno: una goccia per una spremuta sarà nella maggior parte dei casi sufficiente.

Per rendere il colore più fluido e meno coprente, senza intaccare in alcun modo il risultato cromatico, è possibile usare il classico olio di lino – come per esempio l’Olio di lino Maimeri. Altra sostanza molto diffusa per ridurre la viscosità dei colori è come è noto la trementina, che però può essere tossica: in tal caso è sempre bene lavorare in ambienti ben areati!

Partire con un numero limitato di tubetti

Come sottolineato in precedenza, i colori a olio possono costare più degli acrilici. Per iniziare, quindi, è molto meglio partire da un numero limitato di tubetti, componendo una palette di partenza. Può essere utile selezionare un set di colori primari, dai quali partire per ottenere praticamente qualsiasi colore!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

Leave A Comment