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Come preparare una tela prima di dipingere: l’imprimitura

By |2019-06-17T07:17:09+02:0015 Aprile 2019|Guide|0 Comments

Oggi trattiamo un argomento ‘caldo’ e caro ai pittori, un tema intorno al quale ne sono state dette, se dicono e se ne diranno tantissime. In questo post, infatti, andremo a illustrare alcune tecniche per preparare una tela prima di pitturare a olio, per rendere il nostro dipinto – in parole estremamente povere – più bello e più resistente. E sì, ognuno in questo caso ha una propria opinione.

Come vedremo la tela pittorica così come possiamo comprarla in commercio – come per esempio nel nostro negozio online di belle arti – non è sempre perfetta ‘così com’è’. Talvolta, per particolari esigenze, il nostro supporto in lino, in cotone o in misto poliestere ha infatti bisogno di una preparazione, la quale viene chiamata imprimitura. Ma cos’è l’imprimitura?

Cos’è l’imprimitura?

Il termine imprimitura deriva dal verbo ‘imprimere’, dal latino ‘imprimĕre’, e quindi ‘premere su’. Nel mondo della pittura, con questo termine ci si riferisce alla tecnica – o all’insieme delle tecniche – per preparare una tela per dipingere usando diverse sostanze, quali per esempio il gesso, la colla, la calce, l’olio di lino, la biacca di piombo e via dicendo. Va sottolineato che non esiste un solo tipo di imprimitura, ma anzi, ne esistono parecchi: guardandoti intorno online, infatti, potresti scoprire che ognuno ha il suo prediletto metodo per preparare una tela, il quale differisce in uno o più passaggi dalle tecniche altrui. Ma non temere: oggi, in questo post, ti proporremo una breve panoramica sui principali metodi di preparazione della tela pittorica, così da fare chiarezza nella mente del principiante o da dare delle conferme al pittore un po’ più esperto.

Prima di iniziare, un piccolo appunto: alcuni chiamano l’imprimitura ‘mestica’, riferendosi sia all’attività del preparare una tela, sia alla sostanza utilizzata a questo scopo.

A cosa serve l’imprimitura?

Se volessimo rispondere in modo secco e deciso, potremmo dire semplicemente che preparare una tela con un’imprimitura ha lo scopo di facilitare l’atto stesso del dipingere e di garantire una maggiore durata – e una più marcata inalterabilità – del risultato. Ma questa, più che una spiegazione, è una definizione da enciclopedia, e non raggiunge il nostro obiettivo: noi non vogliamo solo dirti cos’è l’imprimitura, ma vogliamo farti capire perché ogni pittore deve essere in grado di farla praticamente a occhi chiusi. Prima di sapere il come, dunque, devi sapere per bene il perché, così da adottare di volta in volta la tecnica di preparazione per la tua tela pittorica più adatta. (Va peraltro detto che l’imprimitura può essere fatta non solo su tela, ma anche su cartoni telati, su tavole di legno e, per assurdo, anche su carta).
Per prima cosa, preparare una tela con l’imprimitura significa apporre uno strato ‘amico’ tra il supporto e le nostre spennellate, rendendo dunque il nostro fondo maggiormente propenso a trattenere i nostri colori a olio. La mestica, inoltre, ci dà l’opportunità di preservare a lungo la brillantezza del nostro dipinto a olio, il quale, diversamente, potrebbe finire per spegnersi. Non bisogna poi dimenticarsi che, se eseguita bene, l’imprimitura dona elasticità, andando a evitare quelle odiose screpolature che possono rovinare irrimediabilmente un lavoro.

Perché devi imparare a preparare una tela per la pittura?

Domanda più che legittima: perché si dovrebbe perdere tempo per preparare una tela prima di dipingere, se in commercio ci sono delle tele già belle che pronte? Semplice: non sempre l’imprimitura del supporto acquistato è tale da soddisfare le nostre esigenze. Se è vero che le tele che puoi comprare sono già dotate di una preparazione universale, è altrettanto vero che quella preparazione non può accontentare tutti. Alcune tele potrebbero assorbire troppo poco l’olio, altre troppo, facendo sì che il dipinto viri subito verso un’insoddisfacente opacità. E questo, va sottolineato, succede talvolta anche con le tele di qualità: se invece si andassero ad acquistare delle tele per dipingere di bassa lega, ci si troverebbe a scontrarsi con dei supporti con un velo sottilissimo di mestica, più simile a una mano di bianco che a uno strato di gesso. Insomma, nessuno ti obbliga a preparare nuovamente le tele già dotate di imprimitura: tutto dipende dalle tue esigenze relative a ogni differente dipinto a olio! Imparare a preparare una tela pittorica significa quindi essere in grado di esprimere di volta in volta tutte le potenzialità dei propri colori a olio, senza lasciarsi condizionare dalle caratteristiche originali del proprio supporto.
Tutto un altro discorso, invece, deve essere fatto per quanto riguarda le tele grezze. In quel caso la preparazione del supporto è ovviamente obbligatoria.

Come preparare una tela grezza

Ipotizziamo che tu voglia provare, una volta nella vita, a partire da una tela grezza, sulla quale non è stata effettuata nessuna imprimitura di base. Ti troverai dunque di fronte a una tela realmente basica, la cui trama risulta del tutto evidente: iniziare direttamente con l’imprimitura, o ancora peggio con i colori a olio, è impensabile! Quello che ci vuole è una bella apprettatura, così da poter poi stendere in modo agevole la nostra mestica. Tutto quello che ti serve, di fatto, è della colla vinilica, meglio se con pH neutro, per non rischiare di danneggiare la tela stessa. Dovrai dunque diluire la colla con dell’acqua (all’incirca 1 parte di colla per 4 o 5 parti di acqua), mescolare bene fin a quando saranno bene amalgamate, per poi iniziare a stendere la soluzione così ottenuta sulla tela e lasciare asciugare – va detto che l’apprettatura effettuata in questo modo asciuga molto velocemente.
Bene, adesso la tua tela è pronta per l’imprimitura vera e propria.

Come fare l’imprimitura

La maggior parte delle persone, avendo acquistato una tela già ‘preparata’, parte da questo punto, non dovendo sobbarcarsi anche l’apprettatura.
Come detto, non tutti effettuano l’imprimitura nello stesso modo. In tanti non la fanno proprio: alcune persone non lo fanno perché si trovano benissimo con la tela così come acquistata, altri evitano questo procedimento per pigrizia, altri per mancanza di tempo. Insomma, il grado zero dell’imprimitura corrisponde al non farla affatto.
Laddove possibile, però, è sempre meglio preparare la tela prima di dipingere con i colori a olio. Ci sono dei pittori che, indecisi tra il farla e il non farla, scelgono il compromesso, stendendo un fondo di colore acrilico sulla tela, procedendo con due o tre stesure a strati incrociati. Come dire: bene, ma non benissimo.
Molto, molto meglio affidarsi a delle mestiche vere e proprie e già pronte che possiamo trovare in commercio, come per esempio il comodissimo gesso bianco acrilico. Preparare la tela prima di dipingere, in questo modo, è facile, veloce ed efficace: sarà sufficiente stendere il gesso con una spatola, lasciar asciugare e carteggiare leggermente, utilizzando una carta vetrata fine. Dopo aver rimosso i residui di polvere di gesso con una pennellessa, potrai decidere se aggiungere un altro strato di gesso o se iniziare a dipingere: in generale, si applicano dalle 2 alle 4 o 5 mani di gesso per avere una tela perfetta.

Questo appena descritto è senz’altro il modo più veloce e comodo per preparare una tela prima di dipingere. In rete potrai trovare delle lavorazioni molto più complesse, volte a recuperare gli antichi metodi di imprimitura, utilizzando sostanze come colla di coniglio e glicerina. Certo, è possibile provare, ma i passaggi sono complessi, gli odori non sono dei migliori, i risultati non sono affatto garantiti e gli ostacoli da affrontare sono parecchi. Se davvero vuoi provare un’imprimitura fai-da-te, ti consigliamo di creare nel tuo studio una mistura di colla vinilica neutra, gesso di Bologna e acqua. Prendi dunque un bicchiere, versa 1 dito di colla vinilica, 2 dita di gesso e 2 dita abbondanti di acqua, mescola per bene e stendi il composto così ottenuto sulla tua tela. Anche in questo caso, dopo una veloce asciugatura, lo strato va carteggiato leggermente, per poi ricevere una successiva mano (solitamente 4 o 5 mani sono più che sufficienti).

Ecco, ora sai come preparare la tela prima di dipingere, in diversi modi: l’imprimitura non ha più segreti!

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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