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Come si dipinge con le tempere? Alcuni consigli per iniziare

  • View Larger Image Come usare le tempere

Sono tanti i vantaggi riconosciuti ai colori a tempera.

Si tratta infatti di tinte piuttosto economiche, luminose e atossiche.
Ma non è tutto qui: per muovere i primi passi è sufficiente avere i colori di base, per poi creare da sé tutte le altre tonalità.

Essendo a base acquosa, le tempere possono essere diluite con la semplice acqua del nostro rubinetto, che è perfetta anche per lavare gli strumenti utilizzati: pennelli, tavolozze, piatti e piattini possono infatti essere puliti sotto l’acqua corrente in quattro e quattr’otto, senza per forza dover utilizzare dei solventi appositi, come avviene invece per i colori a olio.

Dipingere con le tempere, è davvero così semplice?

Ne consegue dunque che i colori a tempera sono generalmente considerati come ‘semplici’ da utilizzare, e per questo motivo sono tantissime le persone che decidono di entrare nel mondo della pittura artistica passando proprio per le tempere.

Nella convinzione di avere a che fare con una tecnica non particolarmente difficoltosa – la quale non a caso viene utilizzata per insegnare a pitturare anche ai più piccoli – non si contano le persone di tutte le età che acquistano set di colori, pennelli e tele per poter finalmente dare sfogo alla propria voglia d’arte. Non fosse che la pittura a tempera, molto spesso, non si rivela facile come previsto. E si sa, di frequente sono proprio i più piccoli ostacoli e le più sottili difficoltà a frustrare i principianti, portandoli ad abbandonare i loro progetti in modo precoce.

In realtà, però, la pittura a tempera è davvero semplice, e chiunque può raggiungere delle piccole soddisfazioni in tempi brevi: l’importante è seguire i consigli giusti, per non lasciarsi travolgere e scoraggiare da degli errori banali. E, come spesso consigliamo, cercare un buon insegnante o un buon corso di pittura.

Ecco perché, in questo post, abbiamo deciso di raccogliere tanti preziosi suggerimenti per chi vuole imparare da zero a pitturare con i colori a tempera. Memorizza tutti questi consigli e fai tanta pratica: con il dovuto impegno, presto riuscirai a dipingere dei quadri assolutamente meravigliosi!

Cosa sono le tempere?

Le tempere sono delle vernici colorate utilizzate nella pittura artistica.
Si utilizzano fin dai tempi più antichi e la loro formula e composizione è stata modificata più volte nel tempo.

Il principio di base è che si tratta di colori formati da pigmenti dispersi in un legante diverso dall’olio: si utilizzavano infatti rosso d’uovo, colle animali, amido, caseina e altri tipi di cere.

Ad oggi il suo significato originale si è un po’ perso, fatta eccezione gli addetti ai lavori, e ci si riferisce alle tempere come ai classici “colori per bambini” o a dei generici “colori in tubetto”.
La maggior parte dei colori che troviamo oggi in commercio e che vengono etichettati come tempere, sono di fatto o gouache oppure colori sempre a base d’acqua pensati per l’utilizzo da parte dei bambini.

In questo articolo ci riferiremo alle tempere utilizzando la loro accezione comune, cioè quella che le accomuna a delle gouache.

Se ti interessa approfondire questo aspetto, ti consiglio la lettura dell’articolo dedicato alla storia delle tempere.

Dove dipingere con le tempere? Quale supporto usare?

Ancora prima di imparare a pitturare con le tempere, devi capire come scegliere il più adatto dei supporti.

Come forse saprai già, i colori a tempera possono essere utilizzati praticamente ovunque. É sufficiente, infatti, che il supporto sia sgrassato e poroso, e quindi in grado di ‘tenere’ la pittura. Ne consegue dunque che la tempera aderisce senza problemi su quasi tutti i tipi di carta, sul cartone e sul cartoncino, sul legno, sulla terracotta, sull’intonaco e via dicendo.

Di per sé, dunque, puoi dipingere praticamente ovunque con le tue tempere. Se però desideri che il tuo lavoro resti intatto nel tempo e che non si rovini al primo movimento sbagliato, ti consigliamo di studiare per bene il ‘comportamento’ delle tempere sui vari supporti.

Cosa vuol dire questo? Significa che per la pittura a tempera è d’uopo puntare verso supporti più rigidi o dove non ci sia il rischio di deformazioni.

Dipingere con le tempere su tela

E’ possibile dipingere con le tempere su tela, ma bisogna prestare attenzione a delle semplici regole.

Le tempere infatti si diluiscono con acqua e la tela, come è risaputo, non è pensata per assorbire vernici con una grossa quantità di acqua. Sarebbe un po’ come pensare di dipingere con l’acquerello sulla tela. Fattibile, ma non proprio consigliato, perlomeno a chi è alle prime armi.

Per questo motivo di consiglio di utilizzare su tela la tempera non troppo diluita o con una diluizione controllata.
In alternativa puoi anche provare i cartoni telati, rigidi ed economici, oppure della carta telata, in grado di simulare la texture della tela.

Dipingere con le tempere su carta

Molti artisti usano le tempere sulla carta, perlomeno per effettuare delle prove o dei bozzetti.

Lo stesso fanno i bambini durante i corsi di pittura.

Ma attenzione: la carta non è un supporto rigido, può deformarsi, soprattutto se ha una bassa grammatura. Visto che la diluizione delle tempere avviene quasi esclusivamente con l’acqua,
ti consigliamo quindi di usare le tempere solamente su carta con grammatura da 185gr o più alta.

Questo significa che dovrai essere capace di regolare la quantità d’acqua da aggiungere al colore per non fare in modo che il foglio si imbarchi o si deformi.
Come forse sai, le tempere, se molto diluite, possono essere utilizzate quasi fossero degli acquerelli.

Altro consiglio che ti posso dare per ridurre il rischio di imbarcare il foglio è quello di fissarlo e tenderlo correttamente al tavolo usando dello scotch per artisti o scotch di carta.

Dipingere con le tempere su legno

Infine, è possibile dipingere anche sul legno. Questo è un supporto davvero facile da trovare e molto economico.
Si possono utilizzare sottili assi di legno per fare i primi esperimenti, per poi passare ad una tela o a della carta più pregiata.

Ricorda che il grado di assorbenza del legno è diverso dalla carta. Anche in questo caso ti consiglio l’uso della vernice nel suo stato più denso e non troppo diluito.
Inoltre il colore del legno potrebbe modificare la resa della vernice una volta asciutta.

Per questo motivo ti consiglio di stendere uno strato di gesso acrilico o direttamente del colore acrilico bianco (o di una tonalità neutra) su cui poi andrai a dipingere. Questo migliorerà la resa dei colori e farà da aggrappante per la vernice.

Quali colori a tempera utilizzare?


Per imitare i migliori dipinti medievali, alcuni pittori provano talvolta l’ebbrezza di creare da sé le proprie tempere, mischiando i pigmenti naturali a diversi collanti e leganti.
Parliamo dunque di albumi e di tuorli, ma anche di amidi, di latte, di colle naturali e via dicendo.

Questo, però, è un esperimento riservato ai soli ‘pro’ della pittura a tempera. Per tutti gli altri, non ci sono dubbi: è sempre meglio affidarsi ai tubetti già pronti di colori a tempera per la pittura artistica, scegliendo tra i migliori produttori. In Italia, per esempio, possiamo contare sugli ottimi colori a tempera Maimeri, disponibili sia sotto forma di tempera fine che di gouache.

Quali pennelli usare per i colori a tempera?

I colori a tempera possono essere utilizzati con la maggior parte dei pennelli in commercio.

In linea generale, si tende a utilizzare pennelli in pelo di bue, i quali infatti sono stati i pennelli prediletti dei pittori del passato.

Chi è alla ricerca di maggiore elasticità può invece spendere qualcosina di più per dotarsi di pennelli in martora Kolinsky, famosi per il loro tratto delicato.

Come dipingere usando le tempere?

Eccoci, infine, all’atto pratico, con il nostro supporto di fronte, i nostri colori a tempera e i nostri pennelli.

Per iniziare è necessario inumidire il pennello nell’acqua e, dopo aver eventualmente diluito in modo leggero il colore sulla tavolozza, iniziare a stendere il colore sul supporto.

Va sottolineato che con le tempere si lavora a sovrapposizione: questo significa che, prima di ripassare su un tratto già dipinto, si dovrà aspettare che lo strato sottostante sia perfettamente asciutto. Per mescolare più colori e ottenere nuove tinte è possibile miscelare il contenuto dei diversi tubetti sulla tavolozza, oppure andare a pennellare direttamente sul supporto uno strato non ancora asciutto.

Per avere un maggior carico pittorico, e quindi per far ‘fuoriuscire’ il colore dal supporto esaltando il tratto e la striatura, è necessario caricare maggiormente il pennello con del colore non diluito. In alternativa, è possibile utilizzare direttamente la spatola, la quale ci permette di lavorare una quantità ancora maggiore di colore in un unico gesto deciso.

La velocità di essiccazione delle tempere è sia un vantaggio che uno svantaggio da tenere sempre presente.

Se infatti il poco tempo richiesto dall’asciugatura del colore ci permette di fare delle stesure successive e sovrapposte senza dover aspettare troppo, è altrettanto vero che questo arco ridotto di tempo rende più difficoltoso fare delle sfumature soddisfacenti, soprattutto per i principianti.

È di fatto questo il principale difetto dei colori a tempera, i quali richiedono una certa dose di abilità e di pratica per avere delle sfumature soddisfacenti.

Ora sei pronto per dipingere con le tempere senza lasciarti scoraggiare da degli errori banali!

Domande frequenti di chi inizia

Ecco una lista di domande che ci vengono fatte da chi si avvicina al mondo delle tempere per la prima volta.
Abbiamo cercato di rispondere in maniera breve, ma chiara ed esaustiva.

In caso avessi altre domande, non esitare a contattarci o commenta qui sotto al post!

Le tempere sono colori acrilici?

Sebbene siano per alcuni versi simili, le tempere ed i colori acrilici non sono la stessa cosa.
Certo, entrambe contengono una parte d’acqua, e questo ne determina una lontana parentela.

La differenza principale sta nel legante utilizzato, nella composizione chimica e nella resa.

Le tempere usano un legante a base acquosa, spesso di origine animale o vegetale. A questo si aggiunge del materiale inerte per donare opacità.
Gli acrilici vengono prodotti utilizzando una speciale resina acrilica, con una composizione più complessa. Il risultato è una vernice flessibile, più resistente, con una componente plastica in grado di resistere a deformazioni e crepe in maniera migliore.

Le tempere sono tossiche?

In generale si cerca di non utilizzare prodotti pericolosi per l’uomo nella produzione delle tempere, ma bisogna prestare attenzione quando si maneggiano.
Questo significa che possono essere tossiche se ingerite o introdotte all’interno del corpo.

Per l’utilizzo da parte dei bambini o persone a rischio consigliamo di utilizzare esclusivamente tempere atossiche: questa caratteristica è solitamente indicata sull’etichetta della confezione.

Dove comprare le tempere?

Le tempere si trovano un po’ dappertutto, sia nei negozi specializzati che anche negli store di bricolage.
Se vuoi le migliori tempere, sia per principianti che per specialisti, al miglior prezzo sul mercato, ti consiglio di acquistarle sul negozio online di Belle Arti MomArte.

Esistono tempere professionali?

Certo, esistono tempere pensate appositamente per i professionisti.
Sempre escludendo la “tempera antica”, cioè quella realizzata con uovo o altri leganti animali, ad oggi le tempere professionali sono le Gouache, anche dette acquerelli opachi.

Ne esistono di vari marchi: Talens, Maimeri, Schmincke e Sennelier.

Le tempere vanno diluite con l’acqua?

Si, le tempere si diluiscono con l’acqua.
Più acqua utilizzerai, meno la vernice sarà densa.

In questo modo potrai ottenere una resa che va dalla viscosità dell’acrilico, fino ad arrivare alla fluidità dell’acquerello.

Le tempere sono lavabili?

In generale le tempere sono lavabili.
La vernie si riattiva con l’acqua e quindi basta passare un panno bagnato per rimuovere una parte della macchia o della vernice secca.
In un secondo momento si potrà lavare il capo in lavatrice o a mano per rimuovere completamente la traccia del colore.

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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