Bambine, bambini e pittura: come l’arte aiuta a sviluppare emozioni

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Ci sono tanti ottimi motivi per far dipingere bambine e bambini: perché questa attività, con pennello e colori, permette di migliorare le abilità motorie; perché l’arte permette di monitorare lo sviluppo dei bambini; perché dipingere accresce l’autostima; e anche perché l’arte aiuta i bambini a sviluppare un’ampia gamma di emozioni.

Certo, mettersi davanti a un foglio con un pennello e delle tempere per un bimbo e na bimba è divertente, è rilassante, ed è sicuramente un passatempo di prim’ordine. Ma è anche qualcosa di più, è formativo e anzi utile per il loro sviluppo, anche dal punto di vista emotivo.

Ecco allora che i piccoli lavori artistici dei bambini, anche quelli fatti apparentemente in modo distratto tra un gioco e l’altro, ci permettono di capire qualcosa in più di quello che accade nella loro mente in continua evoluzione, e consentono a loro stessi di comprendere meglio le sensazioni provate.

Ma in che modo nel concreto l’arte aiuta i bambini a sviluppare le emozioni? E in che modo è possibile incoraggiare e supportare i bimbi a esprimere le loro emozioni mediante la pittura?

I bambini non sanno nominare o elaborare le emozioni

Il presupposto di partenza è abbastanza semplice: il mondo emotivo dei più piccoli è estremamente ricco, ma è tutto fuorché ben definito. È in continua evoluzione, con la competenza emotiva che si sviluppa e si affina insieme di giorno in giorno, anno dopo anno.

Ma sono tantissime le sensazioni che i bambini non sanno riconoscere, alle quali non sanno dare un nome o un’etichetta. Solamente con il tempo, e grazie all’aiuto degli adulti, bambine e bambini sanno differenziare le emozioni e dare loro un nome.

Ecco quindi che una bimba o un bimbo, per crescere serenamente, hanno bisogno di riconoscere le proprie emozioni, di elaborarle in modo compiuto, e anche di comunicarle in modo efficace verso l’esterno.

Come l’arte aiuta bambine e bambini a sviluppare le emozioni

In che modo l’arte si inserisce in questo discorso? Prima di tutto, l’arte aiuta i bambini a esprimere quello che le parole, qualora acquisite, non riescono comunque a esprimere. Di nuovo, anche noi adulti abbiamo talvolta delle grosse difficoltà a verbalizzare le emozioni, e ancor prima a riconoscerle.

Allo stesso tempo, la pittura come il disegno permettono di elaborare degli aspetti emotivi più difficili da gestire, con l’arte che può diventare una preziosa valvola di sfogo.

Ma come dovremmo organizzarci per fare in modo che la pittura sia più di un passatempo come un altro, per far sì che questo svago risulti utile anche per lo sviluppo emotivo di bimbe e bimbi?

Come incoraggiare e supportare i bimbi a esprimere le emozioni con la pittura

Vediamo in che modo gli adulti possono stimolare e incoraggiare i bambini a esprimere le proprie emozioni con la pittura.

Allestire un’area dedicata della casa

Prima di tutto è necessario predisporre uno spazio dedicato alla creatività dei bambini. Idealmente si tratta quindi di un’area dell’appartamento in cui, grazie magari a un tavolino e a una sedia, il piccolo artista possa semplicemente dedicarsi all’arte e alla pittura, senza distrazioni, senza doversi preoccupare di nient’altro.

Questo non vuol dire che lo spazio creativo dei bambini debba trovarsi in un angolo “lontano” della casa: anzi, sarebbe bene che questo luogo si trovasse nei pressi del centro della casa, lì dove si accentra la socialità della famiglia. E ancora, altri consigli per creare lo spazio creativo per bambini: deve essere un angolo facile da pulire, senza oggetti preziosi che non devono essere rovinati, meglio ancora se illuminato con luce naturale.

Mettere a disposizione il materiale

In secondo luogo, è necessario mettere a disposizione dei bambini il necessario per esprimere liberamente le proprie emozioni. Questo vuol dire scegliere dei colori sicuri e di facile gestione per i bimbi: non dunque colori a olio, né colori acrilici, quanto invece colori a tempera e acquerelli, i quali peraltro permettono una più facile e veloce pulizia.

Esistono dei set e delle linee pensate appositamente per la pittura dei bambini! Tutti i materiali dovrebbero essere messi a disposizione dei piccoli artisti, di modo che non debbano chiedere il permesso o l’intervento dei genitori per fare uno step successivo nel loro processo creativo.

I genitori devono incoraggiare e stimolare bambine e bambini

Gli adulti non devono essere presenti unicamente nella preparazione del materiale artistico. Certo, il bambino deve poter agire in autonomia, ma di certo gli stimoli provenienti dai genitori possono essere molto utili.

E ancora, è bene offrire supporto e vicinanza, sapendo che in genere i bambini tendono a dedicarsi molto di più a singole attività nel momento in cui hanno la certezza di essere accompagnati o comunque “visti” da un adulto.

Bisogna ricordarsi che l’obiettivo non è rappresentato dall’alta qualità del prodotto finale. Anzi, è bene cancellare fin da subito il pensiero che la pittura dei bambini sia un’attività finalizzata a gettare le fondamenta per una carriera artistica, o che il grado di soddisfazione debba dipendere dalla qualità del dipinto una volta terminato.

Che sia una rappresentazione di un oggetto o di una situazione concreta, o che sia pura astrazione, il dipinto dei bambini non deve in realtà assolvere nessun compito di tipo estetico, con i bimbi che vanno lodati per il loro impegno. Non guasta poi domandare qualcosa in più sul dipinto: qual è la storia dietro a quel lavoro? Perché è stato scelto quel colore?

I colori delle emozioni (e delle età)

Come abbiamo visto, per permettere che il bambino esprima e sviluppi appieno le sue emozioni con l’arte, dovremmo offrire la possibilità di usare liberamente gli accessori per l’arte. Nel campo della pittura, a partire dai colori.

In questo modo potremo osservare che i bambini sceglieranno spontaneamente i più diversi colori, con ogni singola scelta che è condizionata da quello che si intende dipingere, dall’età, dallo stato d’animo, dalle esperienze artistiche precedenti, e via dicendo.

Diversi studi realizzati a proposito dell’uso dei colori da parte dei bambini hanno rilevato che i bimbi più piccoli e introversi tendono a usare un numero minore di colori per ogni disegno e dipinto. Questo, sommato al fatto che è possibile connettere a determinati colori certe emozioni, è ancora più importante nel momento in cui si scopre che fino agli 8 anni circa è normale che i bambini non colleghino all’oggetto rappresentato un certo colore. Ecco allora che il coccodrillo non sarà verde, che la Ferrari non sarà rossa, e così via, con i colori che assumono un valore in buona parte emotivo.

Ovviamente questo non significa che i colori utilizzati dai bimbi devono essere intesi come chiare rappresentazioni delle emozioni provate. In linea di massima però è possibile dire che i colori più caldi tendono a esprimere eccitazione, serenità, vivacità e gioia, laddove quelli più freddi sono più affini alla calma, alla tranquillità, alla riflessione e persino alla tristezza. Il verde, da parte sua, può essere visto come il colore dell’equilibrio.

Detto questo, anche le diverse età sembrano portare a preferire determinati colori. I bimbi più piccoli, ancor prima dei 3 anni, tendono a preferire colori scuri, solo e unicamente perché lasciano una traccia più evidente. A partire dai 3 anni circa invece l’attrazione va verso i colori più vivaci, che resteranno centrali per diversi anni, fino a quando, per un cambiamento del temperamento di base, prenderanno pian piano il sopravvento le tonalità più fredde. Solitamente, è intorno agli 8 anni che inizia a instaurarsi una relazione via via sempre più forte tra i colori reali degli oggetti rappresentati e i colori usati nei dipinti.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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