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Pennelli da pittura artistica: un glossario

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L’umanità non ha certo iniziato ieri a dipingere. Nel corso dei secoli le tecniche, i colori e gli strumenti sono andati via via evolvendosi e moltiplicandosi, dando vita a tantissime opzioni tra le quali scegliere per esprimersi al meglio di fronte a una tela, a una tavola o a un foglio.
Il problema, però, è che tale evoluzione ha portato con sé tantissimi termini specialistici che, per i principianti, possono risultare oscuri e persino ermetici, rendendo difficoltoso l’ingresso nel mondo dell’arte.
Persino comprare un pennello per la pittura, infatti, può diventare una vera e propria impresa: esistono diversi tipi di pelo, di manico, di forma e di misura, e ogni scostamento ha un nome e una funzione differente.

Tutto questo, all’inizio, può essere davvero spiazzante. Entrando senza la giusta preparazione in un negozio di materiale per le belle arti, online oppure offline, si possono dunque incontrare diverse difficoltà, che potrebbero spingere il principiante a comprare lo strumento – in questo caso il pennello – sbagliato.

Per questo motivo può senz’altro essere utile un breve glossario che riunisce i principali e più particolari vocaboli legati ai pennelli da pittura e ai loro accessori, così da sapere quali acquistare e quali utilizzare nel momento più opportuno!

Pennelli di varie tipologie su sfondo artistico

Il glossario con i termini tecnici per i pennelli

Detergente: i pennelli vanno lavati dopo ogni utilizzo, utilizzando dei detergenti adatti. Fino a qualche anno fa la scelta era limitata all’acqua ragia e alla trementina, mentre oggi si può fare affidamento anche su dei detergenti inodori ed ecologici, come per esempio quelli proposti da Maimeri o da Tintoretto (Tintorsetto lavatore).

Ghiera: la ghiera ha la funzione di ancorare al manico i peli del pennello, rispettando la forma desiderata. Senza una ghiera opportunamente formata, infatti, i pennelli non potrebbero che avere tutti una medesima punta tonda. Esistono ghiere dei più diversi materiali metallici: quelle in ottone, in acciaio e nichel sono da preferire, per la loro accentuata resistenza alla corrosione, mentre quelle di alluminio, per quanto più economiche, offrono una durata minore.

Lava pennelli: il lava pennelli è un utile accessorio che non dovrebbe mancare in nessun laboratorio di pittura. Si tratta infatti di una vaschetta dotata di un particolare appoggio per i pennelli, i quali possono così essere lasciati ad asciugare in posizione verticale e in tutta sicurezza, senza il rischio di deformare la loro punta. Non lo stai ancora usando? Trovi qui un pratico lavapennelli Tintoretto!

Lingua di gatto: i pennelli a lingua di gatto presentano una caratteristica punta con i bordi arrotondati, divenendo così una via di mezzo tra i pennelli piatti e i pennello tondi. Si tratta generalmente di pennelli realizzati con del pelo corto e morbido, i quali vengono utilizzati per effettuare finiture, ritocchi e velature non troppo estese. Possono essere usati sia di piatto che di taglio.

Martora Kolinsky: i pennelli da pittura in martora Kolinsky sono realizzati con il pelo della coda di una particolare martora, ovvero del maschio della mustela siberica, raccolto durante la stagione invernale. Quelli in martora Kolinsky sono i pennelli più pregiati e apprezzati tra normalmente in commercio, in virtù della loro elasticità e della loro caratteristica morbidezza. Non è tutto qui: questo pelo ha un’ottima trattenuta dell’acqua – rendendolo ideale per l’acquerello – e una grande resistenza.

Martora Rossa: i pennelli da pittura in martora Rossa sono leggermente meno pregiati dei colleghi Kolinsky, ma rappresentano comunque una scelta oculata per gli acquerellisti, nonché per gli appassionati di pittura con le tempere, con i colori a olio e con gli acrilici.

Manico: non tutti i manici sono uguali. Prima di tutto, la lunghezza del manico va scelta in base al lavoro da compiere: si sceglieranno manici corti per lavori piccoli, mentre si sceglieranno invece manici più lunghi per dipinti di una certa dimensione e per lavorare al cavalletto. In linea di massima tutti i manici sono cilindrici, ma esistono delle eccezioni. I pennelli Da Vinci, per esempio, presentano spesso 6 spianature quasi impercettibili, per migliorare l’impugnatura; i pennelli FreeStyle della Liquitex, per fare un altro esempio, hanno invece adottato un’impugnatura ergonomica e decisamente moderna.

Numerazione: la dimensioni dei pennelli vengono indicate attraverso un numero, il quale varia dallo 0 al 22. Va però sottolineato che, nonostante la definizione di una numerazione internazionale, tra i vari Paesi e tra i diversi produttori persistono ancora oggi delle notevoli differenze. Un pennello di misura 8 di un certo brand potrebbe dunque essere più piccolo o più grande di un pennello 8 di un altro marchio.

Pelo di bue: economici per quanto più costosi dei modelli sintetici, i pennelli in pelo di bue possono essere utilizzati con qualunque pittura. Sono robusti, flessibili, resistenti e abbastanza semplici da pulire: per tutti questi motivi e per la loro versatilità, i pennelli in pelo di bue sono certamente tra i più diffusi tra gli appassionati di pittura, soprattutto tra chi utilizza colori a olio.

Pennellessa: la pennellessa è un pennello grande e di forma piatta – anche il manico solitamente è piatto – che viene utilizzato per stendere importanti quantità di colore. Le pennellesse vengono quindi utilizzate per realizzare dei fondi e per applicare, al termine del dipinto, la vernice finale.

Piatto: i pennelli di forma piatta sono utilizzati per creare degli sfondi di piccole dimensioni (se utilizzati di piatto) o per dipingere linee o piccoli particolari (se utilizzati di taglio)

Sintetico: i pennelli sintetici, come suggerisce il loro nome, non hanno un’origine animale. Quanto a caratteristiche si avvicinano ai più costosi pennelli di martora, e possono essere utilizzati con qualsiasi tipo di colore e tecnica. Per la loro convenienza e per il progressivo miglioramento del materiale utilizzato, i pennelli sintetici vengono scelti da un numero sempre maggiore di pittori.

Setola: i pennelli in setola sono realizzati con la setola suina. Si utilizzano soprattutto per la pittura acrilica e per i colori a olio, mentre sono sconsigliati per l’acquerello. Si tratta infatti di pennelli molto robusti, rigidi, i quali vengono talvolta usati proprio per sottolineare la pennellata.

Ventaglio: i pennelli a ventaglio presentano una caratteristica forma ‘aperta’, che li distingue a colpo d’occhio da tutti gli altri modelli. Grazie a questa forma particolare, il pennello a ventaglio viene utilizzato per realizzare sfumature, velature e ricercati effetti a macchia. La particolare disposizione dei peli rende questi pennelli estremamente flessibili.

Tondo: il pennello tondo è un pennello molto versatile e praticamente indispensabile per qualsiasi artista. Nei modelli con punta fine o extrafine viene utilizzato soprattutto per dipingere minuziosi dettagli.

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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