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Come fare il colore grigio?

  • View Larger Image Sfondo dipinto con colore grigio

Come fare il colore grigio? Diciamolo: il grigio, tra i tanti colori che esistono, è uno dei più snobbati. Quante persone conoscete che, alla domanda relativa al loro colore preferito, rispondono che è il grigio? Probabilmente nessuna, o quasi.

Un’indagine condotta tra Stati Uniti ed Europa, in realtà, questa domanda l’ha posta davvero, per scoprire che il grigio è il colore preferito dell’1% della popolazione. Non solo: con questo test si è scoperto che le persone tendono ad associare questo colore alla vecchiaia, alla noia, alla modestia e all’indifferenza. Insomma, non proprio un colore pieno di gioia o dei più amati.

Questo, però, non significa che il grigio non sia fondamentale nel mondo dell’arte. Anzi, molto probabilmente è per questo motivo che sei arrivato qui: stai dipingendo, o ti stai preparando a farlo, ma ti sei accorto di non avere a disposizione nemmeno un tubetto di colore grigio.

L’opzione più comoda è certamente quella di collegarti al nostro e-commerce, nelle sezioni dedicate ai colori a olio, agli acrilici, alle tempere o agli acquerelli. e acquistare il grigio che stai cercando. Ma per quanto le nostre spedizioni possano essere veloci, non lo saranno mai abbastanza per permetterti di iniziare a dipingere subito!

Ecco quindi che, in attesa di poterti recapitare il tuo grigio, ti insegneremo come fare il colore grigio in casa, con acrilici, colori a olio e tempere.

Il grigio nella storia e nell’arte

Ammettilo: anche tu, pensando al Medioevo, visualizzi subito, tra le altre cose, proprio il colore grigio.

Erano grigie le pietre dei castelli, grigi i vestiti indossati dai poveri, grigio il colore della lana non trattata, grigie le armature dei cavalieri. Ma non è tutto qui. Al diffuso grigiume contribuivano anche i sai dei monaci: i cistercensi, i cappuccini e i francescani, infatti, vestivano con colori che giocavano intorno al grigio, a sottolineare i loro voti di umiltà.

Insomma, nel Medioevo il grigio non era tenuto in alta considerazione, essendo un colore destinato alla povertà e all’umiltà.

Con il Rinascimento, però, le cose iniziarono a cambiare, con il grigio che cominciò a insinuarsi nell’abbigliamento della nobiltà. Non è certo un caso se, anche oggi, tanti abiti eleganti sono grigi: questo è dato dal fatto per cui, a partire dal 1400, il bianco e il nero sono iniziati a essere i colori della nobiltà, e quindi dell’eleganza. E si sa, entrambi questi colori sono in perfetta armonia con il grigio.

Parallelamente il grigio iniziò a farsi sempre più spazio nel mondo della pittura, soprattutto per i dipinti con i colori a olio, con l’affermarsi della tecnica “grisaglia”, di cui parleremo più sotto. Il grigio era poi largamente utilizzato come sfondo per i colori della pelle, nonché come sfondo vero e proprio, grazie al quale riuscire a dare risalto alle figure più importanti del dipinto: in questo senso, per esempio, il grigio è stato utilizzato di frequente da Rembrandt, famoso per l’uso di tinte cupe.

Nel 1700, infine, il colore grigio diviene colore alla moda per eccellenza: dai dipinti dell’epoca scopriamo che la preferenza generale era per un grigio piuttosto luminoso, chiaro d’estate e più scuro durante i mesi freddi. Va però detto che il grigio restò comunque anche un colore tipico delle fasce più umili della popolazione: non è in caso se le prostitute parigine di basso bordo, ancora nell’Ottocento, venissero chiamate “grisette”.

Ecco, questo è il percorso fatto dal grigio per arrivare fino a noi. Ora possiamo vedere come si fa il colore grigio!

Vernice grigia con effetto sabbiato

Come fare il colore grigio teorico

Come si ottiene il grigio? Molto probabilmente, conosci già la risposta più immediata, e si, più banale a questa domanda. Per fare il grigio è sufficiente unire bianco e nero. Con una dose maggiore di bianco si avrà naturalmente un grigio chiaro, mentre con una dose maggiore di nero si avrà un grigio più scuro. Semplice, no?

Con questa combinazione di colori si ottiene quello che i pittori chiamano grigio neutro, grigio puro, o grigio teorico. Il termine “puro” si usa per indicare che in questo caso il grigio non possiede particolari tonalità o sfumature di colore: è grigio, e nient’altro.

Con il termine “teorico”, invece, si tende a esprimere un giudizio negativo su questo colore. Sì, perché il grigio teorico è qualcosa di artificiale, che non esiste in natura, e che quindi non andrebbe usato in dipinti che vogliono essere realistici.

Il grigio teorico è infatti un colore piatto, poco verosimile, per nulla vibrante. Quindi sì, per fare il colore grigio basta mescolare nero e bianco. Ma per fare un buon grigio, un grigio da utilizzare per dipingere, è meglio fare un passettino in più: scopriamo come preparare il grigio pittorico!

Come fare il colore grigio pittorico

Qui non parliamo più di teoria: qui parliamo del grigio che dovresti fare tu con gli acquerelli, con i colori a olio o con gli acrilici per avere un dipinto soddisfacente. Si parla in questo casi di grigio “pittorico”, ovvero di un grigio più “ricco”.

Devi sapere che, in realtà, esistono un sacco di modi diversi per ottenere il grigio pittorico.

É possibile per esempio creare un grigio primario, andando a mescolare tra loro i tre colori primari (rosso, blu e giallo), dando eventualmente più spazio al tono che si vorrà prevalente: per un grigio rossastro, dunque, si aggiungerà più rosso, per un grigio tendente al giallo si abbonderà con il giallo. In linea di massima, mescolando i colori primari, otterrai comunque un grigio scuro.

Un altro approccio, diametralmente diverso, è quello di usare due colori complementari.

Ti ricordi cosa sono i colori complementari?
Si tratta di coppie di colore che si trovano sul lato opposto del cerchio cromatico. Il ciano e l’arancio sono complementari, come il viola e il giallo, il magenta e il verde e via dicendo.

Vuoi un grigio sui toni dell’arancio? Allora, seguendo questa tecnica, dovresti mescolare un po’ di terra di siena bruciata, e quindi un arancio, con il suo complementare, ovvero il blu oltremare, usando più del primo che del secondo. Avrai un bel grigio “pittorico”, che potrai poi regolare con una punta di bianco o di nero.

Uno sketch realizzato con liner grigio

A cosa serve il grigio nella pittura?

Un grigio caldo, un grigio madreperla, un grigio carbone, un grigio bluastro: seguendo le istruzioni che abbiamo visto qui sopra, puoi creare qualsiasi tipo di grigio con i tuoi colori e con il tuo pennello. Lo potrai usare per fare degli sfondi, per un cielo nuvoloso, per dipingere delle ombre, per spegnere un colore troppo acceso e così via.

Poco sopra abbiamo accennato alla grisaglia, dal francese “grisaille”: si tratta di una tecnica pittorica per la quale il dipinto inizia pitturando con vari toni di grigio l’intera tela, pensando a quelle che saranno le luci e le ombre del lavoro finito.

Creato questo sottotono, sarà poi più semplice proseguire con il lavoro vero e proprio.

Ora che sai come fare il colore grigio, potresti rimboccarti le maniche, prendere i tuoi colori a olio e provare la grisaille!

Prova di colore grigio acrilico e coprenza

Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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