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Gamma di acquerelli Daniel Smith: le tonalità più interessanti

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La scelta dei migliori acquerelli, per gli artisti più esigenti, non è mai scontata. Di volta in volta si ricerca la maggiore intensità, la più alta luminosità, la gamma più ampia, e via dicendo. Ma del resto proprio questo è uno degli aspetti più belli del dipingere: sperimentare negli anni diversi colori, diversi marchi, diverse serie.

Di certo chi è alla ricerca di una gamma ricca di acquerelli non può lasciarsi scappare gli acquerelli Daniel Smith: qui è possibile muoversi tra ben 261 colori diversi. In una parola? Imbattibile: nessun altro produttore riesce infatti a portare sul mercato una gamma così diversificata. Oggi vogliamo quindi presentare alcune delle tonalità più interessanti degli acquerelli targati Daniel Smith, a partire dalle opinioni degli artisti che hanno provato questi tubetti.

Gli acquerelli Daniel Smith

Iniziamo con una breve introduzione del marchio Daniel Smith, per chi non conoscesse questi pregiati acquerelli. Perché sì, di colori pregiati si parla. Con questi watercolor siamo a un livello professionale, con prodotti pensati per artisti esigenti. Il marchio è nato negli Stati Uniti nel 1976, con il fondatore Dan Smith che decise di vendere la propria motocicletta per finanziare la propria idea imprenditoriale.

Conosciuta a livello internazionale soprattutto per gli acquerelli, questa azienda produce anche ottimi colori a olio. Ma vediamo quali sono a nostro avviso le tonalità più interessanti della gamma di acquerelli Daniel Smith!

Acquerelli Daniel Smith: 15 tonalità da provare

Come anticipato, qui parliamo di una gamma di colori che a prima vista potrebbe sembrare infinita. E certo, la selezione delle tonalità più interessanti può essere assolutamente soggettiva. É però un dato di fatto che Daniel Smith propone dei colori che, molto semplicemente, non possono essere trovati altrove, accompagnati da tonalità più comuni che, però, spesso spiccano per qualità. Ecco quindi una selezione delle tonalità che vale certamente la pena provare, in ordine alfabetico!




Alizarin Crimson

Il più antico tra i pigmenti sintetici rosso-cremisi. Il pigmento alizarina si presenta rosso-bluastro, intenso e scuro, e permette di essere mescolato per creare dei caldi neutri e delle misture scure. Chi vuole divertirsi può sperimentare dei mix con il giallo cobalto e con il french ultramarine. Da provare!

Cobalt Teal Blue

Il colore ad acquerello perfetto per dipingere dei magnifici cieli turchesi, da portare con sé per ritrarre i nostri assolati panorami mediterranei nonché, per esempio, i mari dei tropici. Chi cerca un aiuto per creare delle ombre luminose, inoltre, trova nel Cobalt Teal Blue di Daniel Smith un alleato da tenere sempre con sé.

Hansa Yellow Medium

Non un giallo qualsiasi. Qui parliamo di un pigmento organico ad alta colorazione, ai quali in molti si riferiscono non a caso con il termine “giallo perfetto”. Pigmento primario straordinariamente puro, permette di portare sul foglio quello stesso colore che vediamo sulla buccia dei più bei peperoni gialli.

Imperial Purple

Non è solamente il nome di questa tonalità a intrigare. Parliamo di un purple decisamente ricco, sia in texture che in saturazione, con delle sfumature di blu oltremare e di prugna. In questo caso parliamo di un pigmento semi trasparente, a colorazione ridotta. Ideale, per esempio, per dei morbidi e affascinanti tramonti.

Indigo

Il mix tra Lamp Black e Indanthrone Blue, per avere un buio intenso. Trasparente ma al tempo stesso altamente colorante, è la scelta giusta per dipingere mirtilli, more ma anche prugne, e quindi in tutte quelle occasioni in cui si è alla ricerca di un viola polveroso. Insomma, un indaco da non tralasciare, ottimo anche per creare dei cieli notturni altamente espressivi.

Lapis Lazuli Genuine

Un autentico lapislazzuli: qui l’80% del prodotto è composto infatti dal pigmento puro, mescolato con del legante naturale. Questo pigmento grigio bluastro arriva dalle montagne del Sud America, e regala riflessi di luce impagabili, in virtù delle sfaccettature dei piccolissimi granuli che lo compongono.

Moonglow

Tre pigmenti uniti per dare vita a un colore che non cessa di stupire. Qui troviamo un mix di rosso antrachinoide, di  blu oltremare e di grigio viridiano, per avere un viola che può soddisfare gli artisti più esigenti e avventurosi. Per dei cieli dai toni violastri, per delle ombre tutt’altro che banali.

Payne’s Blue Gray

Un grigio blu molto intenso, da avere in tavolozza nel momento in cui ci si mette alla prova con un paesaggio urbano, con dei cieli notturni o con delle ombre, alle quali il Payne’s Blue Gray aggiunge grande peso.

Pearlescent White

Poteva forse mancare un bianco nella lista di acquerelli da provare della gamma Daniel Smith? E che bianco! Il Pearlescent White, ovvero il bianco perlato, è uno smalto luccicante moderatamente opaco, ideale per creare dei toni pastello scintillanti. Chi impara a usare nel modo giusto i colori perlati può avere una marcia in più nel dipingere pesci, insetti, uccelli nonché fiori baciati dalla rugiada.

Quinacridone Gold

Il favorito di tanti acquerellisti. Un colore che sostituisce perfettamente la Terra di Siena naturale aggiungendo maggiore versatilità. Ottimo per esaltare le più diverse miscele di colori, è vivido e intenso come tutti i Quinacridone firmati Daniel Smith.

Quinacridone Pink

Restiamo sui Quinacridone, e viriamo sul rosa. Un rosa perfetto, a bassa colorazione, chiaro e vivido, da sperimentare insieme all’Indaco per avere un viola allo stesso tempo polveroso e intenso, o insieme al Quinacridone Siena per avere tramonti realistici o tonalità carnose dannatamente convincenti.

Raw Sienna

La preistoria dell’arte a disposizione dell’acquerellista. Questo pigmento terroso inorganico dal potere colorante più che medio non può mancare negli esperimenti dell’artista, che può usarlo anche per miscele coraggiose, come per esempio con il Lunar Black: la texture risultante ti sorprenderà.

Sap Green

Una tonalità di cui ci si potrebbe innamorare. Qui troviamo il profondo verde della foresta, da usare insieme al French Ultramarine, o magari insieme alla Terra di Siena bruciata, per avere dei fantastici verdi bruni.

Sepia

Semplicemente seppia, un nero marrone che non dovrebbe mai mancare nelle potenziali tavolozze di base. Consigliato per dei soggetti bucolici, per dare un po’ di umidità ai campi arati, alle costruzioni in legno, ai giunchi e via dicendo.

Ultramarine Blue

Chiudiamo con l’Ultramarine Blue, più blu e  più fresco rispetto al compagno French Ultramarine, pur condividendone la permanenza e la trasparenza. Rispetto al secondo, le particelle del pigmento dell’Ultramarine Blue sono più piccole, con un po’ di verde in più, laddove il pigmento francese presenta più rosso.

Le dot card degli Acquerelli Daniel Smith

Quelli che abbiamo presentato sono solamente 15 dei 261 acquerelli proposti da Daniel Smith: ce ne sono davvero tantissimi altri che meriterebbero d’essere nominati, dal Cerulean Blue a Cadmium Red, dal Green Gold fino al Wisteria.

Come fare per provarli tutti? Un metodo c’è, senza ovviamente dover comprare l’intera gamma di acquerelli Daniel Smith: sul nostro e-commerce per prodotti per l’arte trovi infatti le Dot Card di Daniel Smith, pensate appositamente per quegli artisti che vogliono testare i colori di questo pregiato marchio, per poi fare le giuste scelte d’acquisto. Per ogni tonalità è presente, oltre alla goccia di colore, anche una spiegazione contenente nome e proprietà del pigmento. Ti attende un percorso di scoperta e di divertimento!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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