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Il Blu Ceruleo

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Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta della nascita, dello sviluppo e delle caratteristiche dei vari colori usati da artiste e artisti nel corso dei secoli.

Sulle pagine del nostro Blog abbiamo già parlato di colori come il Blu di Prussia e il Blu Klein, oggi vogliamo spostare l’attenzione su un’altra tonalità di blu, un colore molto utilizzato da ormai più di duecento anni. Stiamo parlando del Blu Ceruleo, una tonalità molto apprezzata da pittrici e pittori di tutto il mondo.

Ma quali sono le caratteristiche di questo colore? Come è nato? Scopriamolo insieme!

La storia e la nascita del Blu Ceruleo

Da dove nasce il Blu Ceruleo? La scoperta di questo colore risale a più di 200 anni fa! Scopriamo insieme la breve storia di questo colore.

Non tutte le artiste e gli artisti sanno che la storia del Blu Ceruleo è strettamente legata a quella di un altro colore, stiamo parlando del Blu di Cobalto. Nel 1802 il chimico francese Louis Jacques Thénard diede vita al Blu di Cobalto e qualche anno dopo, più precisamente nel 1805, il chimico svizzero Albrecht Höpfner creò il Blu Ceruleo, ottenendolo grazie alla torrefazione di ossidi di cobalto e stagno.

Delle ricerche successive consentirono di scoprire che Hopfner aveva utilizzato il metodo di produzione del Blu Ceruleo già nel 1789. Hopfner affermò che avrebbe potuto mantenere segreto il metodo di produzione in modo da poterne trarre guadagno solo lui ma dichiarò anche che, se sufficientemente ricompensato, avrebbe reso pubblica la metodologia. Il Blu Ceruleo appare già alla fine del XVIII secolo come Hoepfner Blau, il che spiega perché lo Stannato di Cobalto è stato occasionalmente trovato nei dipinti di quel periodo.

Questo colore diventò però disponibile per uso artistico in larga scala soltanto a partire dal 1860, quando George Rowney iniziò a commercializzare il colore con il nome che oggi tutti conosciamo.

L’utilizzo del Blu Ceruleo nel mondo dell’arte e non solo

Il Blu Ceruleo, insieme a colori come il Blu Cobalto e il Blu Oltremare, entrò presto a far parte di una serie di tonalità molto apprezzate e utilizzate da artiste a artisti dell’epoca. Questo pigmento era molto amato per la sua permanenza e opacità che lo rendevano perfetto per la raffigurazione del cielo all’interno dei dipinti. Può infatti essere trovato in opere come La Gare Saint-Lazare di Monet del 1877, nel puntinismo di Paul Signac e in Corner of a Café-Concert di Édouard Manet del 1878.

Claude Monet, La Gare Saint-Lazare, 1877, Olio su tela, 75×105 cm, Parigi, Museo d’Orsay

Nel 1999 questa tonalità fu nominata da Pantone come colore del millennio, sottolineando che: “Psicologicamente, guardare un cielo blu porta un senso di pace e tranquillità allo spirito umano. Circondarsi di un blu ceruleo può portare una certa pace perché ricorda il tempo trascorso all’aperto su una spiaggia, vicino all’acqua, associazioni con momenti riposanti, sereni e rilassanti”.

Il Blu Ceruleo non è stato solo un gran protagonista all’interno del mondo delle Belle Arti, ma anche all’interno della cinematografia. La tonalità è stata infatti citata e trattata all’interno di una scena del film Il Diavolo Veste Prada.

All’interno della scena il il personaggio interpretato dall’attrice Meryl Streep, ovvero la potente redattrice di una rivista chiamata Miranda Priestly, cita il Blu Ceruleo per tenere una lezione alla sua nuova assistente riguardo l’influenza culturale che possono avere i diversi colori.

Le caratteristiche del Blu Ceruleo e il suo utilizzo

Il Blu Ceruleo è un ricco pigmento blu con sfumature verdi. Il nome di questo splendido colore deriva dal latino caeruleum, che significa cielo o mare, nome super azzeccato per un colore così blu.

Questo blu verdastro brillante e semitrasparente è molto utile come blu freddo sulla tavolozza. Grazie alle particelle fini e arrotondate, non reagisce alla luce o a prodotti chimici, garantendo quindi una permanenza estremamente affidabile. Queste caratteristiche, unite all’elevata stabilità e resistenza alla luce, rendono il pigmento PB35 molto costoso da produrre.

Ma la domanda è, perché il blu ceruleo è così costoso? Sono diversi i motivi che spiegano come mai questo colore sia così tanto apprezzato, sopratutto per chi ama eseguire dei ritratti.

Il Blu Ceruleo se lasciato puro sulla tavolozza appare inizialmente come un colore acceso ma, man mano che viene mescolato con altri colori, perde la sua forza risultando più debole. Ed è proprio questa sua bassa forza colorante il suo super potere! Grazie al suo utilizzo, artiste e artisti riescono ad ottenere tutte le tipologie di opzioni per dare vita ad una ampia gamma di effetti, viene infatti usato per i toni del cielo, del mare, della pelle e per dipingere moltissime altre raffigurazioni.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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