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Accessori per il disegno tecnico

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Squadre, squadrette, righe, goniometri, piccoli compassi e balaustroni. Sono questi i tipici accessori ai quali si pensa quando si immagina il piano di lavoro del disegnatore tecnico, dal progettista all’architetto.

Le linee da tracciare, però, non sono sempre perfettamente diritte, e altre volte non sono nemmeno perfettamente circolari. La precisione richiesta dal disegno tecnico non permette certo di disegnare a mano libera: che fare dunque quando né le semplici righe né i compassi possono venire in aiuto dell’illustratore? Semplice: ci si rivolge a degli accessori peculiari come le curvilinee, le maschere e i normografi.

Si tratta, in tutti i casi, di strumenti pensasti per accompagnare in modo sicuro e veloce la mano del disegnatore tecnico, riducendo al minimo la probabilità di errore e massimizzando l’omogeneità dell’illustrazione. Scopriamo uno dopo l’altro a cosa servono e come si usano questi particolari strumenti di disegno!

Le curvilinee per il disegno tecnico

Sono chiamate curvilinee, o anche curvilinei, quei particolari accessori utilizzati dai geometri, architetti, disegnatori tecnici e modellisti per tracciare in modo semplice, veloce e corretto delle linee curve non circolari e caratterizzate da raggi variabili.

Grazie al curvilineo è quindi possibile disegnare con sicurezza delle curve paraboliche, iperboliche, ellittiche, a spirale o libere.
Prima di passare a una breve descrizione riguardo a come si usa il curvilineo, parliamo un po’ della sua storia.

I primi modelli di curvilinee assimilabili a quelli odierni sono nati nel ‘600, realizzati grazie all’intaglio di di pezzi di legno duro o avorio.
Solo nella seconda metà dell’Ottocento,con l’aumentare della richiesta di accessori per il disegno tecnico, iniziarono a essere prodotte delle curvilinee a livello industriale su ampia scala. Il primo marchio a fare questo passo fu Stanley, nel 1860 furono lanciati sul mercato prima delle curvilinee in legno e successivamente in alluminio.

Nel corso del Novecento si ebbe la finale e fondamentale evoluzione, furono prodotti i primi curvilinei in materiale plastico, i quali avevano il grosso vantaggio di essere trasparenti, consentendo così un utilizzo estremamente più agevole e permettendo di intravedere il disegno sottostante.

Per soddisfare le esigenze dei disegnatori tecnici, le aziende hanno poi iniziato a produrre curvilinee flessibili realizzate solitamente con un filo metallico rivestito con materiale plastico. Grazie a questo accessorio è dunque possibile impostare a priori qualsiasi tipo di linea.

Come si usa il curvilineo

Se ti stai chiedendo come si usano le curvilinee, non ti preoccupare, l’utilizzo è estremamente semplice e non serve una guida dettagliata.

I modelli di curvilinee che puoi trovare attualmente sul mercato sono costituiti sulla base dei prototipi impostati dal matematico tedesco Ludwig Burmester, in genere nelle confezioni sono presenti 3 diversi tipi di curvilinee, il loro utilizzo ti permette di avere una varietà di curve tra cui scegliere, una volta effettuata la scelta ti basterà posizionare il curvilineo sul foglio e tracciare la curva. Il curvilineo, per esempio, viene utilizzato per disegnare l’ellisse, una volta stabiliti i punti per cui la figura deve passare, il suo utilizzo si rivelerà fondamentale per poterli congiungere.

Il consiglio che voglio darti, prima di procedere con il tratto definitivo, è quello di tracciare a mano, in maniera molto sottile, la curva che vorresti ottenere e successivamente orientare il curvilineo in modo da trovare il tratto che più le somiglia. Non usare mai i pennarelli, il loro utilizzo potrebbe portarti a sporcare il curvilineo e di conseguenza a rovinare il disegno.

L’uso delle maschere nel disegno tecnico

Le curvilinee sono di certo degli strumenti piuttosto originali, che possono stupire i non addetti ai lavori. Le maschere, se possibile, sono degli accessori ancora più particolari: si tratta infatti di strumenti dettagliatamente intagliati per permettere al disegnatore di tracciare in modo uniforme dei disegni ‘standardizzati’, e quindi uguali di progetto in progetto, di studio in studio.

Il geometra può giovare dell’utilizzo di diverse tipologie di maschere, come per esempio di quelle pensate per l’arredamento, che contengono dunque le sagome di tavole, di armadi, di poltrone, di letti, di pianoforti e via dicendo.

Ci sono poi delle maschere dedicate ai soli sanitari, e quindi ai lavandini, alle docce, alle vasche e ai wc. In questo modo, utilizzando delle matite da disegno dure e appuntite o delle liner, è possibile popolare i progetti e le planimetrie con delle illustrazioni universalmente riconosciute, così da rendere intuitivo il lavoro del geometra.

Non sono solamente i geometri, del resto, a poter giovare delle maschere da disegno tecnico. In commercio è possibile trovare anche delle maschere appositamente pensate per altre esigenze professionali, come le maschere con le sagome di bulloni e di dadi, o le ancora più complesse maschere con i simboli elettronici.

In tutti i casi, vista la destinazione d’uso, questi accessori vengono realizzati con delle fresature altamente precise, così da garantire una riuscita perfetta del disegno tecnico.

Per ogni diversa esigenza, dunque, esiste una differente maschera: al disegnatore tecnico non serve fare altro che acquistare i vari modelli in base ai propri effettivi bisogni. Va peraltro sottolineato che, per evitare un continuo utilizzo del compasso, è possibile acquistare e utilizzare anche delle maschere con degli elementi circolari di vari diametri (le maschere professionali di questo tipo spaziano dal diametro minimo di 1 millimetro per arrivare a cerchi di oltre 3 centimetri).

E, per non farsi mancare davvero niente – e per non ricorrere alle curvilinee anche in caso di figure semplici – non va dimenticata l’esistenza delle maschere con le ellissi, anche in questo caso con molte misure differenti.

Come utilizzare il normografo

Ecco uno strumento che, ancor più degli altri presentati in questa pagina, sembra emergere da un’altra epoca. Prima della diffusione dei programmi CAD, oltre a disegnare a mano in modo uniforme e corretto, c’era l’ulteriore problema di scrivere in modo altrettanto omogeneo, per donare maggiore professionalità ai progetti.

Sono però ben poche le persone che possono vantare una grafia perfettamente uniforme, carattere dopo carattere, ed è per questo motivo che per molti anni il normografo è stato un elemento essenziale sulla tavola di tutti i disegnatori tecnici, ma non solo.

Il normografo è dunque una particolare maschera che permette di riprodurre qualunque lettera dell’alfabeto, numero o simbolo ricorrente in modo corretto e sempre uguale.

Un normografo professionale riporta quindi tutte le lettere dell’alfabeto in versione maiuscola e minuscola, nonché tutti i numeri e i simboli più utilizzati (e dunque principalmente i segni per la punteggiatura e i segni matematici).

Oggi, come si può immaginare. sono pochi i professionisti che utilizzano effettivamente un normografo per riportare le necessarie didascalie sui propri disegni.

Questo accessorio viene ormai utilizzato per lo più in sede didattica, per insegnare agli studenti l’importanza di una scrittura uniforme e accurata. Anche il normografo, come le curvilinee e le maschere, può essere utilizzato sia con una matita che con dei liner con punta metallica.

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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