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Guida all’acquisto delle migliori matite per il disegno tecnico

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Altissima precisione e pulizia estrema: ecco i cardini fondamentali per il disegno tecnico, ovvero di quella forma di rappresentazione visiva tanto cara ai geometri, agli architetti, agli ingegneri e ai designer. Per poter tracciare delle linee perfettamente uniformi e ben definite è necessario poter fare affidamento su delle ottime matite per il disegno tecnico, contraddistinte dunque dal giusto livello di durezza della mina, da una buona maneggevolezza e da una punta perfettamente limata. Ed è qui che spesso, soprattutto per chi muove i primi passi nel disegno tecnico, casca l’asino.

Talvolta i neofiti iniziano infatti a lavorare utilizzando degli strumenti che poco o nulla hanno a che fare con il disegno tecnico, compromettendo il risultato fin dall’inizio, ancor prima di toccare il candido foglio di supporto. Per venire incontro alle esigenze di chi si avvicina a questo mondo, dunque, abbiamo voluto scrivere questa guida all’acquisto delle matite per il disegno tecnico: in questo post parleremo dunque dei diversi gradi di durezza, delle classiche matite di legno e delle loro colleghe meccaniche, ovvero le porta mine.

Arrivato in fondo a questo post, saprai certamente quali matite per il disegno tecnico inserire nel tuo carrello!

Partiamo dal principio: la durezza delle mine

Per scegliere la più adatta tra le matite per il disegno tecnico dobbiamo partire da un’analisi dei vari livelli di durezza delle mine. Ne abbiamo già parlato altrove, in un post dedicato alle matite per il disegno artistico, e per questo motivo qui faremo solo un breve ripasso.

Dal grado di durezza della matita dipende il tipo di tratto che questa lascerà sul foglio. Esistono principalmente 4 gruppi di mine in grafite, dalla più dura alla più morbida: H, F, HB e B.

La lettera H sta per hard, e definisce le matite di durezza elevata; la lettera F sta per fineline, e indica delle matite a punto fine, dure ma non troppo; le matite HB sono leggermente più morbide delle F, ma più dure delle B (ovvero blackness) le quali sono le più morbide di tutte. Nel caso delle matite H e delle matite B, oltre alle lettere ci sono dei numeri, i quali definiscono ancora più nello specifico la gradazione della grafite. Una matita 9H sarà estremamente dura, laddove invece, al contrario, una matita 9B sarà morbidissima. Raramente, però, questi estremi vengono effettivamente utilizzati. Le matite più utilizzate sono infatti le 3H, 2H, H, F, HB, B, 2B e 3B.

Detto questo, come si fa a scegliere il grado di durezza delle matite per il disegno tecnico? Devi sapere che le matite H, in virtù della durezza della loro mina, lasciano sul foglio un tratto più preciso. Oltre a questo, va sottolineato che le matite H resistono bene alle sbavature, così da salvaguardare la pulizia del foglio. Per questi motivi le matite più dure sono senz’altro la scelta preferita da chi deve fare dei disegni tecnici. Non vanno però scordati gli svantaggi delle matite H, le quali non possono essere usate con troppa pressione, per non solcare inutilmente il foglio, e non possono essere cancellate con la medesima facilità delle mine più morbide.

Bene, ora sai su quali gradazioni di durezza orientarti per acquistare le tue matite per il disegno tecnico. Ma quale tipo di matita dovresti scegliere?

Le tipologie di matita per il disegno tecnico

Come forse ti sei già accorto visitando il nostro e-commerce, non esiste un’unica tipologia di matite per il disegno tecnico. Ci sono infatti le classiche matite in legno, le quali vanno di tanto in tanto appuntite con un temperino, e ci sono le porta mine, le quali invece presentano un meccanismo a pressione per avere sempre una punta perfetta con poche mosse. Come scegliere tra queste due opzioni? I fattori da tenere in considerazione, in effetti, non sono pochi – ma nemmeno troppi.

Partiamo dalle classiche matite in legno: di certo non serve spiegare l’utilizzo di questi semplici strumenti! Va però sottolineato che non tutte le matite in grafite per il disegno tecnico sono uguali: ci sono le classiche matite da edicola, caratterizzate da una mina fragile e difficilmente lavorabile; ma ci sono anche le più efficienti matite in puro legno di cedro con delle mine extra resistenti perfettamente incollate al legno, pensate per resistere nel tempo e per garantire in ogni circostanza un tratto perfettamente nitido.

Le matite in legno, però, richiedono una certa manutenzione: per avere una punta sempre perfetta è infatti obbligatorio soffermarsi spesso per utilizzare un tempera matite o un temperino multiuso, rifinendo in caso l’opera con della carta vetrata. Nel caso delle porta mine, invece, la mina è sempre pronta per essere usata, richiedendo tutt’al più un veloce sfregamento sulla carta per trovare l’inclinazione perfetta. Il funzionamento, anche in questo caso, è molto semplice: le mine, acquistabili insieme al porta mine o separatamente, devono essere inserite singolarmente nel porta mine, per poi far ‘scendere’ la punta della mina di qualche millimetro con l’apposito meccanismo a click.

Come nel caso delle matite in legno, anche le mine in grafite delle matite ‘meccaniche’ presentano diversi gradi di durezza, anche se va detto che, in linea generare, la gamma di scelta per quanto riguarda le mine per ricarica è leggermente più ristretta.

I vantaggi delle porta mine

Le porta mine non potranno mai raggiungere il fascino e la versatilità delle classiche matite per il disegno tecnico in legno. Ciononostante, è indubbio che le porta mine presentino dei notevoli vantaggi, i quali non possono essere assolutamente trascurati.

In primo luogo, con una porta mine il segno lasciato sul foglio vanta uno spessore molto omogeneo. Con le classiche matite in legno, invece, lo spessore della linea è minimo subito dopo aver fatto la punta, per aumentare poco dopo l’affilatura in maniera più o meno vistosa, così da rendere il risultato inevitabilmente disomogeneo. Andando affilate spesso, le matite in legno tendono inoltre a cambiare altezza in tempi non troppo lunghi, soprattutto se utilizzate molto frequentemente. Ne risulta un equilibrio variabile nell’arco della medesima giornata, il quale potrebbe finire per disturbare la precisione del tratto, una caratteristica che i progettisti più pignoli non possono non notare. Le matite meccaniche, invece, permangono sempre uguali, sempre perfettamente equilibrate nelle mani dell’illustratore.

La caratteristica principale delle porta mine è però quella di essere ricaricabili: lo strumento, dunque, non si esaurisce, potendo essere ricaricato infinite volte con nuove mine di grafite, senza peraltro richiedere l’abbattimento di nuovi alberi per costituirne il corpo.

Conclusione

Durezza, precisione del tratto, cancellabilità, manutenzione, equilibrio: ora sai tutto il necessario per acquistare online la migliore delle matite per il disegno tecnico, in base alle tue particolari esigenze. E non avere paura di sbagliare: una matita o una mina un po’ più morbida o un po’ più dura, infatti, devono essere sempre presenti sulla scrivania di un disegnatore!

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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