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Proviamo le Pastel Pencils Caran d’Ache

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Eccoci tornati con una nuova guida! Oggi avremo come protagoniste le Pastel Pencils Caran d’Ache, matite pastello molto apprezzate da artisti di tutto il mondo. Come sicuramente ben sai, il marchio svizzero rappresenta un’eccellenza all’interno del mondo delle matite colorate e, grazie sopratutto ad un’attenta ricerca di materie prime di qualità, fin dall’anno della sua fondazione regala ai disegnatori prodotti unici.

Questo articolo è ispirato al nostro nuovo video YouTube, realizzato in collaborazione con la bravissima Giulia. Consigliamo di dargli uno sguardo in modo da comprendere al meglio ciò che vedremo in questa guida che, come detto, vedrà come protagoniste le Pastel Pencils!

Quali sono i materiali utilizzati nella guida?

Come anticipato le grandi protagoniste di questo articolo saranno le matite pastello Pastel Pencils di Caran d’Ache. Stiamo parlando di matite caratterizzate da una mina molto simile a quella dei pastelli morbidi, composta principalmente da pigmento. Al loro interno è presente pochissimo legante e, utilizzandole, sembrerà di usare pigmento puro. Se sei un amante dei pastelli morbidi sai già quanto i colori risulteranno brillanti e vividi.

Con le Pastel Pencils è possibile ottenere la brillantezza dei soft pastels e la precisione di una matita e, il loro utilizzo, è molto amato da coloro che realizzano soggetti realistici. Per questa guida giulia ha scelto 12 diversi colori (più avanti vedremo gli swatch) e proverà a realizzare una sua personalissima versione di un autoritratto molto famoso.

Oltre alle matite proveremo 3 diversi tipi di carta: la Ingres Pastel di Clairefontaine, la famosissima Pastelmat e la Canson Mi-Teintes Touch color Crema.

Oltre ad essi ci servirà anche un taglierino, uno sfumino, i Pastelli Morbidi Sennelier (li utilizzeremo per mostrare come poterli combinare con le matite) e un Fissativo Caran d’Ache per proteggere il lavoro.

Realizziamo degli swatch

Come accennato in precedenza, per la realizzazione di questa guida, Giulia ha scelto 12 colori, nello specifico:

  • Bianco Rosa – 581
  • Ocra di Napoli 821
  • Zafferano – 052
  • Incarnato scuro – 746
  • Rosa Antrachinone – 571
  • Carminio – 080
  • Blu cobalto Chiaro – 661
  • Blu Grigio – 145
  • Violetto Cobalto – 620
  • Verde Rame – 712
  • Verde Scuro – 229
  • Seppia scuro – 408

Per verificare al meglio la resa di questi colori abbiamo deciso di utilizzare i blu su tre fogli di tre carte diverse, la prima è la Pastelmat, la seconda la Ingres e la terza la Mi Teintes di Canson. Come puoi vedere bene dal video, il colore si stende diversamente a seconda del supporto utilizzato.

A primo impatto si nota subito come la Pastelmat abbia grana più grossa rispetto alla Mi Teintes, mentre la Ingres presenta una trama e tonalità molto particolari. Quest’ultima ha una finitura molto delicata e possiamo affermare che, tra le tre opzioni, è stata quella che ci ha consentito una stesura più facile.

Dopo questo test Giulia ha voluto provare a verificare anche la resa di 3 tonalità diverse su 3 fogli Pastelmat di colori diversi. Questo ci consente di avere un’idea più precisa dell’incredibile luminosità e intensità delle Pastel Pencil.

Vogliamo infine fornirti un piccolo consiglio riguardo come temperare le Pastel Pencil. Durante questo procedimento bisogna prestare molta attenzione, queste matite sono più polverose rispetto al normale ed è necessario praticare meno pressione per non sbriciolare la mina. Non c’è bisogno di rendere la punta troppo appuntita: Giulia, nel video, mostra come togliere con il taglierino il legno intorno alla punta e se, nel caso in cui si abbia la necessità di realizzare dei dettagli molto precisi, consigliamo di rendere la punta più sottile grazie all’aiuto di un blocco di carta vetrata.

Realizziamo l’illustrazione con le Pastel Pencil Caran d’Ache

Per prima cosa, in digitale, Giulia ha creato le linee per un’illustrazione. Dopodiché ha stampato la traccia, ovviamente puoi farlo anche tu utilizzando il link che trovi all’interno della descrizione del video.

Una volta eseguiti questi due passaggi preliminari, utilizziamo un Pastello Sennelier sul retro del foglio, in modo da trasferire le linee sulla carta Pastelmat. Niente impedisce ovviamente di disegnare direttamente sulla carta: questo è solo un metodo tra tanti. Sconsigliamo soltanto di usare una matita in grafite perché lascerebbe una linea lucida che impedisce una buona adesione del colore alla carta.

Con del nastro adesivo fissiamo il foglio di carta sul tavolo e con una matita ben appuntita tracciamo i contorni che si copiano così sulla pastelmat.

Dopo questi passaggi siamo pronti a utilizzare il colore. Partiamo con tre tonalità di blu, facendo dei trattini per la parte della pelliccia del cappello e alternandole tra di loro, ispirandomi al quadro originale. Inizialmente non è necessario soffermarsi troppo sui dettagli.

Terminato con i blu si può passare al viso, utilizzando il bianco rosa. Cerchiamo di non coprire i lineamenti del viso per non perderli e, grazie alla matita Incarnato Scuro, ripassiamo le linee e iniziamo a fare un po’ di ombra.

Grazie al blu Cobalto chiaro tracciamo gli occhi e, con il Rosa Antrachinone, iniziamo a dare un pò di calore al viso, concentrandoci sulle linee esterne e sulla bocca e palpebre. Grazie a queste matite è molto facile essere precisi.

Per la parte della stoffa alterniamo Giallo di Napoli e Incarnato Scuro. Per i capelli, facciamo una base Incarnato Scuro e aggiungiamo i dettagli con il Seppia Scuro. Aggiungiamo definizione alla linea superiore degli occhi e, con l’Incarnato Scuro, provvediamo ad aggiungere qualche ombra.

Ora che la base del viso è finita, è possibile completare il cappello: cerchiamo di riprodurre la texture della pelliccia facendo dei trattini e alternando colori diversi. Con il Verde Rame e l’Ocra Napoli imitiamo la texture della stoffa sotto il viso. Con la matita Zafferano definiamo meglio le linee del cappotto e completiamo alcuni punti con dei trattini. Si continua in questo modo, alternando anche Verde Rame e Verde Scuro.

Come puoi notare dal video, è molto importante usare una carta adatta. Essa consente di disegnare più strati e di ottenere un risultato decisamente più omogeneo.

Per lo sfondo utilizziamo i pastelli Sennelier, in questo modo è possibile riempire in modo più pratico una porzione più grande di foglio. Uso il Giallo di Cadmio Arancio (196) e il Rosso Heliot (681). Bisogna prestare molta attenzione in quanto le barrette sono veramente delicate: Giulia, per esempio, le ha rotte usando troppa pressione, ma anche in piccoli pezzi il colore è facile da stendere, perché è molto intenso e pigmentato. Aiutati con una salviettina per evitare di portare il colore ovunque.

Questa tecnica è molto interessante, ovviamente è complicato tenere pulito il tavolo di lavoro e le mani ma siamo convinti che dovresti provarla. Con lo sfumino stendiamo bene il colore e trasciniamo il pigmento nelle sezioni più piccole, impossibili da raggiugnere con il pastello, la pastel pencil, in questo caso, rende il procedimento più facile.

Aggiungiamo gli ultimi dettagli e diamo profondità al cappello. Il colore si sfuma e si miscela con il primo strato, L’effetto un poco sfocato è davvero incredibile! Con il Seppia Scuro aggiungiamo delle ombre e creiamo un pò di contrasto usando il Rosso Carminio sul Verde, per dare un pò di profondità. Torniamo sul viso alternando Rosa, Zafferano e Bianco Rosa per miscelare bene i colori sulla carta e rendere il viso più interessante.

Con il Seppia scuro, definiamo ombre e profondità e, per finire, aggiungiamo la pipa e il fumo. Per ultimo definiamo gli occhi grazie al Verde scuro. Una volta terminato, è molto importante proteggere il disegno con lo Spray Fissativo Caran d’Ache.

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Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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