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Proviamo le matite e i pastelli acquerellabili Caran d’Ache

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Siamo tornati con una nuovissima guida! Oggi parleremo di prodotti molto interessanti che non tutti gli artisti conoscono, ovvero matite e pastelli acquerellabili. Nello specifico ci concentreremo sui materiali prodotti da Caran d’Ache, l’azienda elvetica è tra i marchi più importanti all’interno del mondo dei materiali da disegno e, di anno in anno, si impegna per regalare ai propri clienti prodotti di altissima qualità.

La guida di oggi sarà ispirata al video tutorial pubblicato sul nostro canale YouTube. Ti lasciamo il video direttamente qui sotto in modo che possa comprendere al meglio ciò che spiegheremo in questo post che, come anticipato, ci consentirà di provare le matite e i pastelli acquerellabili Caran d’Ache!

I materiali che utilizzeremo in questa guida

Come abbiamo anticipato nell’introduzione dell’articolo, oggi parleremo di matite e pastelli acquerellabili. In commercio ne puoi trovare di tantissime tipologie ma, per questa guida, abbiamo deciso di provare esclusivamente materiale professionale, tutto firmato Caran d’Ache.

In questo tutorial metteremo a confronto due matite colorate acquerellabili: le Museum e le Supracolor. Le Caran d’Ache Museum sono matite acquerellabili di qualità top, realizzate grazie all’utilizzo di pigmenti di elevata qualità e in grado di fornire all’artista colori particolarmente ricchi e vibranti. Le Supracolor sono leggermente più economiche delle Museum ma, al tempo stesso, presentano caratteristiche molto interessanti tra cui un’elevata morbidezza della mina e una consistenza particolarmente gessosa.

In più, proveremo anche i Neocolor 2, sempre di Caran d’Ache. A prima vista sembrano dei pastelli a cera, come quelli che tutti noi eravamo soliti utilizzare a scuola ma, in realtà, sono dei veri e propri acquerelli sotto forma di pastello, a noi piace chiamarli anche “Matitoni a base di cera”!

Per sfruttare al massimo i materiali che abbiamo appena descritto, utilizzeremo una tavolozza Caran d’Ache davvero particolare, liscia da un lato e ruvida dall’altro. Il lato liscio può essere utilizzato per acrilici, gouache o olio. Il lato ruvido, invece, può essere sfruttato per grattare la mina della matita e usare il pigmento come un acquerello.

In aggiunta ai prodotti appena citati, ci aiuteremo anche con un pennello con serbatoio, sempre prodotto dall’azienda elvetica. Perfetto per tutte le tecniche ad acquerello su carta, il pennello è estremamente comodo e facile da utilizzare. Ottimo quindi sia per matite che per pastelli acquerellabili!

Durante l’utilizzo di questi prodotti noterai come la mina si sciolga completamente a contatto con l’acqua, esattamente come se fosse un godet, caratteristica particolare che siamo certi saprà stupirti.

Confronto su carta satinata o ruvida

Prima di provarli e realizzare questa guida, nemmeno noi conoscevamo a fondo questi prodotti. Abbiamo così deciso di testare tinte simili su diverse tipologie di carta, satinata e ruvida, in modo da poter fare un confronto.

La differenza nell’usare una carta liscia o ruvida si vede subito: su un foglio liscio potrai saturare la carta senza lasciare spazi bianchi, stendendo il colore in maniera omogenea. Su un carta con ruvida, invece, rimarranno degli spazi bianchi sul foglio. Questo è dovuto alla grana della carta: per riempire completamente gli spazi dovrai ripassare più volte e calcare molto di più.

Risultato della prova su carta ruvida

Risultato della prova su carta liscia

Realizziamo degli swatch

Ora realizzeremo degli swatch completi per sfruttare tutte le caratteristiche di queste matite e pastelli, aiutandoci con l’utilizzo di carta Canson composta al 60% da cotone e con grana fine.

Nella prima fila useremo le matite e i pastelli direttamente sulla carta, come visto prima per testare le due tipologie di supporto. Nella seconda fila, invece, stenderemo il colore per poi, grazie all’aiuto del pennello bagnato, sciogliere il colore sulla carta e sfumarlo fino a farlo diventare trasparente. Nella terza fila ci aiuteremo con la tavolozza di cui ti abbiamo parlato in precedenza, sfregando il pastello e le matite sulla superficie ruvida, formando così delle macchie di pigmento. Una volta fatto ciò, grazie al pennello bagnato, riattiviamo il colore, trasformando così la polvere in acquerello. Preparando il colore sulla tavolozza risulta più facile controllarne l’intensità e la trasparenza, sembra proprio di lavorare con degli acquerelli.

Il pastello è molto ceroso ed è quello che si scioglie più facilmente con l’acqua, oltre ad essere anche quello che rimane più pigmentato. Subito dopo ci sono le Museum, con le quali è possibile ottenere un risultato molto simile, con una saturazione pressoché identica a quella dei pastelli. Per ultime ci sono le Supracolor, esse hanno un’ottima resa, ma la loro funzione principale è di “matite” e, proprio per questo motivo, la stesura risulta meno omogenea

Cosa cambia quindi tra tutte e tre? Neocolor e Museum sono acquerelli sotto forma di pastello e matita. Le Supracolor sono matite colorate che si possono acquerellare. In poche parole la differenza fondamentale è proprio questa!

Come utilizzare gli scarti del pastello o delle matite?

In questo paragrafo vogliamo svelarti un piccolo segreto che abbiamo scoperto testando i Pastelli Neocolor. Se necessario, essi si possono temperare con un comune temperamatite e, dopo averli temperati, potrai riutilizzare la polvere e i pezzettini del pastello. Noi gli abbiamo raccolti dentro un mezzo godet vuoto.

Aggiungendo qualche goccia d’acqua nel mezzo godet potrai sciogliere la polvere e ottenere del colore dalla consistenza molto simile all’acquerello. Dopo averlo utilizzato potrai farlo seccare all’aria, facendolo diventare a tutti gli effetti un vero e proprio colore in godet!

Realizziamo tre diverse illustrazioni

Bene, dopo aver parlato dei prodotti e di qualche loro interessante caratteristica, è arrivato il momento di disegnare. Realizzeremo tre diverse illustrazioni utilizzando in ognuna un materiale diverso, mantenendo però la stessa palette di colori. Abbiamo optato per un giallo, un rosso, un verde e un viola.

Raffiguriamo una mela con i Pastelli Neocolor II

Partiamo con i Pastelli Neocolor, il primo soggetto sarà una mela. Con il pastello più chiaro disegniamo una cornice tonda e iniziamo a tracciare le prime linee, senza preoccuparci troppo che siano quelle definitive.

Grazie al Rosso rappresentiamo la mela, aggiungiamo qualche piccolo dettaglio con il Giallo e utilizziamo il Verde per la foglia. Terminato, passiamo alla cornice, che realizziamo grazie al pastello Viola Porpora, un colore molto deciso ed estremamente coprente. Siccome il formato è semplice da usare e da stendere ci abbiamo impiegato pochissimo a riempire tutto lo spazio e a saturare la carta.

Per questa raffigurazione è molto utile la tavolozza, grazie ad essa sciogliamo un po’ di pastello giallo in modo da poter realizzare lo sfondo con una tonalità leggermente più delicata. Una volta terminato lo sfondo, grazie al pennello, rendiamo maggiormente uniformi alcuni punti della cornice rimasti bianchi.

Rappresentiamo una teiera con le matite colorate Caran d’Ache Museum

Per la seconda illustrazione utilizzeremo invece le Museum e, come soggetto, rappresenteremo una simpatica teiera. Utilizziamo più o meno lo stesso procedimento di prima, con la matita più chiara tracciamo le linee guida, grazie alla matita verde realizziamo la cornice e utilizziamo il rosso per le decorazioni. La matita viola ci consente di dare un po’ più di volume.

Sbricioliamo poi un poco di mina rossa aiutandoci con la tavolozza e, fatto questo passaggio, diluiamo la polvere con molta acqua. Terminato questo step coloriamo lo sfondo, senza scurirlo troppo. È possibile lavorare anche bagnato su bagnato per intensificare le parti esterne, esattamente come quando si lavora con gli acquerelli. Infine, per rendere più brillante la cornice, acquerelliamo la matita verde aiutandoci con il pennello con serbatoio.

Disegniamo una mela con le matite Supracolor Caran d’Ache

Ecco arrivati alla terza illustrazione, realizzeremo delle foglie verdi grazie alle matite Supracolor. Per il soggetto principale utilizziamo il Verde Brillante, mentre per la cornice del rosso.

Con la matita gialla aggiungiamo dei dettagli sulle foglie e, grazie alla matita viola scuro, creiamo delle ombre. Per lo sfondo questa volta utilizziamo direttamente le matite sul foglio, il colore è molto intenso e saturo.

A questo punto usiamo di nuovo la tavolozza per creare un verde molto leggero che andiamo ad utilizzare vicino alle venature delle foglie. Con il viola intensifichiamo il colore in alcuni punti sui bordi, in modo da staccare il soggetto dallo sfondo.

Speriamo che questa guida ti sia stata utile e ti abbia invogliato a provare i Pastelli e le Matite Acquerellabili Caran d’Ache. Se hai altre domande scrivile nei commenti e ti risponderemo. E se il video ti è piaciuto metti un bel like!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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