MomArte srls

La storia di Caran d’Ache

  • View Larger Image

Caran d’Ache è indubbiamente uno di quei brand che è impossibile non conoscere quando ci si cimenta nel mondo dell’arte. Al di là delle preferenze, ci sono dei marchi che è impossibile non apprezzare per l’importanza che hanno avuto – e hanno tuttora – nell’universo delle Belle Arti.

Tra questi c’è certamente Caran d’Ache, brand che produce materiali per il disegno di grande qualità, e che di volta in volta, di collezione in collezione, setta quelli che sono i nuovi criteri da seguire. Oggi, quindi, vedremo insieme la storia di Caran d’Ache, dalle origini fino al giorno d’oggi.

Il nome di Caran d’Ache

La storia di Caran d’Ache può iniziare dal retroscena relativo alla scelta del nome di questa azienda. Cosa significa Caran d’Ache?

Ebbene, ancora prima di essere il nome di questo marchio, Caran d’Ache era stato lo pseudonimo scelto dal caricaturista e illustratore Emmanuel Poiré, nato a Mosca nel 1859 e morto a Parigi nel 1909. Considerato precursore del concetto moderno di fumetto, divenne famoso grazie alle vignette di satira politica pubblicate su riviste come Le Chat Noir, Le Figaro e le Rire.

Ma perché Emmanuel scelse proprio Caran d’Ache come nome d’arte? Ebbene, queste parole in russo significano matita: in cirillico avremmo infatti la scritta карандаш, di cui Caran d’Ache è la trascrizione fonetica francese. Questa parola russa, a sua volta, deriva dal turco, ovvero dalla parola turca «kara-tash», che significa «pietra nera», con un riferimento chiaro all’ anima di grafite delle matite da disegno, la quale per l’appunto viene fatta a partire dall’estrazione di un minerale.

Questo nome, che potrebbe sembrare al 100% francese, quindi, ha un’origine russa, nonché turca. Fu Arnold Schweitzer, fondatore dell’azienda elvetica, a scegliere questo nome per il marchio, omaggiando in questo modo il celebre caricaturista della Belle Époque. E, visto quelli che erano e quelli che sono gli accessori di punta dell’azienda svizzera Caran d’Ache, tale scelta non può certo stupire.

La storia di Caran d’Ache

La storia di Caran d’Ache è caratterizzata da una continua ricerca di innovazione e dalla volontà di voler proporre al mercato prodotti unici. L’azienda elvetica da sempre rifornisce sia artisti esperti e professionisti, sia artisti in erba, grazie a una ampia gamma di prodotti, per il disegno come per la scrittura.

Le origini di Caran d’Ache

L’azienda nasce nel 1915 a Ginevra, in Svizzera, lì dove è ancora oggi la sede della compagnia. Dapprima il nome della compagna fu in realtà “Fabrique Genevoise de Crayons” ovvero di fatto “fabbrica ginevrina di matite”. Solo nel 1924, per omaggiare Emmanuel Poiré, il fondatore e dirigente dell’azienda scelse il nome definitivo Caran d’Ache, con il quale la compagnia ha raggiunto il successo internazionale.

Le matite in grafite e le matite colorate

Inizialmente la produzione dell’azienda si concentrò unicamente sulle matite da disegno in grafite. Il simbolo di Caran D’Ache, per tutti gli anni Venti, fu la matita da disegno Technograph, una semplice matita di grafite con involucro di legno di cedro e con eleganti rifiniture dorate. Con il passare dei tempi e con una modifica delle esigenze dei clienti, accanto alla produzione di matite in grafite, Caran d’Ache affiancò la produzione di matite colorate. Questo prodotto acquistò rapidamente posizioni di rilievo a livello internazionale, fino a rappresentare oggi uno dei campi dove Caran d’Ache ricopre il ruolo di una delle aziende leader.

Caran d’Ache ha innovato di continuo il settore delle matite colorate, dando luce a modelli inconici. Pensiamo, per esempio, alle mitiche Prismalo, le primissime matite acquerellabili presenti sul mercato.

Il portamine e la produzione di penne

Il successo nel campo della matite colorate però non era sufficiente. Alla fine degli anni Venti venne introdotto anche un portamine con tecnologia brevettata, grazie a un serraggio a pinza che ancora oggi viene utilizzato per determinati portamine. A mettere a punto questo portamine metallico fu l’ingegnere Carl Schmid, mosso in questa direzione dalla difficoltà, in quel frangente, di avere un rifornimento costante di legno di cedro per la classiche matite da disegno.

Intorno alla metà del secolo venne avviata anche la produzione di penne, e in particolare di penne a sfera, le quali oggi costituiscono insieme alle matite colorate uno dei prodotti di punta del marchio, anche grazie alle apprezzatissime edizioni limitate.

Caran d’Ache, oggi

Nel 2015 Caran d’Ache ha festeggiato un secolo di vita, aprendo per l’occasione al pubblico le porte degli atelier di Ginevra, mostrando tante opere realizzate utilizzando i suoi più famosi prodotti. Oggi l’azienda è guidata da Carole Hubscher, che fa parte della quarta generazione di una famiglia che, a partire dagli anni Trenta, è stata ai vertici dell’impresa.

Icona dell’eccellenza Swiss Made, negli ultimi anni il marchio si è impegnato in iniziative per tutelare l’ambiente, avviando inoltre una serie di partenariati con associazioni di vario tipo, dal Comitato Internazionale della Croce Rossa alla Fondazione Paint A Smile, passando per musei, politecnici, università e altre fondazioni.
Sono inoltre continue le collaborazioni con importanti nomi del design e dell’arte, a partire da quelle con Mario Botta, Paul Smith e India Mahdavi.

I migliori prodotti del marchio

Come abbiamo accennato in precedenza, Caran d’Ache si distingue per la produzione di matite di elevatissima qualità, sia in grafite che colorate.
Da sottolineare è sicuramente la linea Graphite Line, contenente prodotti con caratteristiche uniche, che vedono come protagonista la grafite. Rientrano all’interno di questa linea, prodotti come: le matite in grafite Grafwood, che abbiamo avuto il piacere di provare e di cui abbiamo scritto una piccola recensione, le matite in grafite acquarellabile Technalo, la pura grafite extrafine Grafstone e il pastello in grafite Grafcube.

Per quanto riguarda invece il mondo delle matite colorate, non si può non fare riferimento alle matite colorate Caran d’Ache Luminance, caratterizzate da dei colori super vivaci e resistenti nel tempo.

Altri due prodotti iconici e conosciutissimi tra tutti gli artisti, sono sono sicuramente le matite acquerellabili Caran d’Ache Museum e le Pastel Pencils. Caratterizzate entrambe da un’elevatissima qualità dei pigmenti e da tonalità uniche, difficili da trovare in altre matite colorate.

Prodotti quindi contraddistinti da un’elevata qualità, che hanno segnato e che continueranno ad essere protagonisti all’interno del fantastico mondo delle Belle Arti.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

Leave A Comment