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Usare le matite acquerellabili: una guida

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Come usare le matite acquerellabili per sfruttarle al meglio? Questa è una domanda che si pongono in molti. Se lo domanda chi utilizza da anni delle “normali” matite colorate per creare le proprie illustrazioni, e che ora vuole variare un po’, usando delle tecniche diverse.

Si domanda come usare le matite acquerellabili anche qualche acquerellista, che ha sentito dire che con queste matite speciali è possibile ottenere dei risultati molto simili a quelli ottenuti con i classici godet, senza però dover portare con sé troppi accessori. Il che, per chi vuole disegnare all’aperto, non è affatto male.

E se lo domandano anche quelle persone che, senza nemmeno saperlo, si ritrovano tra le mani delle matite colorate acquerellabili, le quali sì, possono essere usate come della normalissime matite colorate… ma sarebbe davvero un peccato non sperimentare almeno una volta il loro utilizzo specifico, no?

Ecco allora che oggi vogliamo proporti una guida che ti insegnerà come usare le matite acquerellabili. Buona lettura!

Matite Lyra Rembrandt Aquarell

Cosa sono le matite acquerellabili?

Prima di vedere come usare le matite acquerellabili, cerchiamo di capire cosa sono e in cosa si differenziano dalle matite colorate. Ebbene, di per sé, all’esterno, le matite acquerellabili sono del tutti simili a quelle tradizionali

La differenza, infatti, sta al loro interno, a livello della mina. Questa, insieme ai pigmenti colorati, è provvista infatti anche di particolari cere idrosolubili, che permettono di associare all’utilizzo di queste matite anche quello dell’acqua. E sta qui, per l’appunto, la grossa differenza: andare a bagnare il tratto di una normale matita colorata significa potenzialmente rovinare il lavoro, trattandosi di un medium a secco.

Di fatto le matite acquerellabili sono un efficace ibrido tra le normali matite e gli acquerelli. Come le prime, permettono di disegnare con un tratto deciso e lineare, senza richiedere null’altro. E come gli acquerelli, possono essere usate per “dipingere”, per creare delle velature più o meno trasparenti.

Il risultato, in ogni caso, è un colore vivace e brillante, pur non raggiungendo l’intensità caratteristica dei colori ad acquerello.

Colorare con le matite acquerellabili: tutto il necessario

Quali sono gli accessori per usare le matite acquerellabili? Ebbene, nel caso in cui queste vengano utilizzate come delle normalissime matite colorate, la risposta è davvero semplice: non servirà altro che avere con sé un set di matite colorate, dei fogli di carta da disegno, una gomma e un temperino.

Diverso il caso in cui si desideri utilizzare le matite acquerellabili per “dipingere”, sfruttando quindi la loro componente idrofila. In questo caso, prima di tutto, sarà necessario munirsi della carta giusta. E qui non si parla più di un qualsiasi album da disegno: bisogna invece optare per della carta per acquerello, e quindi indicata per l’utilizzo “bagnato” tipico di questo medium. Si può scegliere sia tra carta liscia che tra carta ruvida, in base agli effetti che si vorranno raggiungere: nel caso della carta liscia sarà per esempio possibile aggiungere dettagli più minuti.

É consigliabile inoltre avere con sé del nastro adesivo di carta, per fissare il foglio di carta per acquerello al piano sottostante – fermando i margini del foglio – in modo da prevenirne la curvatura al momento del contatto con l’acqua.

Servono inoltre dei pennelli, che devono essere morbidi e di qualità (se non ci si vuole ritrovare con i segni delle pennellate o con peli depositati lungo tutto il foglio) nonché dei contenitori per l’acqua (meglio utilizzarne più di uno, per non dover continuamente cambiare l’acqua sporca). E ancora, serviranno alcuni stracci per tamponare, per asciugare e per pulire i pennelli) e, a fine lavoro, uno spray fissativo.

Bene, ora che abbiamo visto quali sono gli accessori necessari, vediamo come usare correttamente le matite acquerellabili!

Come usare le matite acquerellabili

Va detto che le matite acquerellabili sono degli accessori piuttosto versatili: possono infatti essere utilizzate in molti modi diversi.

Come delle normali matite colorate

Come anticipato, è possibile usare le matite acquerellabili come delle normalissime matite colorate. Non sono poche le persone che preferiscono anche in questo caso le matite con cere idrofile, le quali sono infatti molto meno dure di altre.

Usare le matite acquerellabili: asciutto su asciutto

Vediamo come sfruttare nello specifico al componente solubile delle matite acquerellabili. La tecnica asciutto su asciutto prevede prima di tutto di disegnare i contorni delle figure che vorremo dipingere: un fiore, un paesaggio, una natura morta e via dicendo. Per tracciare questi contorni è possibile usare una matita in grafite o una matita acquerellabile di un colore coerente con il dipinto che si intende fare.

Fatto questo, si potrà passare a riempire i vuoti, e quindi a colorare normalmente il nostro disegno con le matite acquerellabili, sfruttando il bianco del foglio per le zone più chiare. Per ottenere ombreggiature e gradazioni di colore, già in questa fase, si potrà procedere con una differenza di pressione nell’utilizzare le matite o in secondo passato incrociato.

Una volta terminato il lavoro vero e proprio con la matita, si passerà al pennello: si dovrà inumidire la punta in acqua pulita e passarlo sulle aree colorate in modo da ottenere le sfumature e le velature ricercate. Così facendo, i tratti della matita scompariranno, e il lavoro assumerà in tutto e per tutto le caratteristiche tipiche dell’acquerello.

Usare le matite acquerellabili: bagnato su asciutto

Invece di usare un pennello è possibile anche immergere le matite direttamente nell’acqua. Il risultato è una linea più spessa e vibrante. Utilizzando questa tecnica però gli effetti dell’acqua non dureranno a lungo.

È molto importante, una volta terminato, asciugare le matite con un tovagliolo di carta in modo da poterle mantenere in ottime condizioni

Usare le matite acquerellabili: asciutto su bagnato

Ecco un’altra possibile tecnica per usare le matite acquerellabili. In questo caso è necessario utilizzare una carta per acquerello di alta qualità e con una buona grammatura.

Si parte anche in questo caso tracciando le forme del disegno che desideriamo fare, con un tratto estremamente leggero. Fatto questo, dopo aver fissato il foglio al piano di lavoro con dello scotch di carta, sarà possibile bagnarlo, usando un pennello largo o una spugna, avendo cura di non utilizzare una quantità eccessiva d’acqua.

A questo punto, sarà possibile iniziare a colorare con le matite acquerellabili. Questa tecnica, come si può immaginare, risulta più difficoltosa rispetto all’asciutto su asciutto: il tratto è meno controllabile, e in caso di errore cancellare è praticamente impossibile.

Usare le matite acquerellabili: bagnato su bagnato

In questo caso, le matite acquerellabili vengono sfruttate come dei veri e propri acquerelli. Si procede bagnando il foglio come visto per la tecnica asciutto su bagnato, ma poi, anziché usare delle matite “asciutte” per disegnare, si procede intingendo la loro punta nell’acqua.

Una variante che avvicina ulteriormente le matite ai godet di acquerello è quella che prevede di disegnare dei quadrati colorati con le matite acquerellabili su un foglio a parte. Questo permetterà ti utilizzare quest’ultimo come una “tavolozza” in cui intingere i pennelli umidi.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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