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Dipingere in casa: 12 consigli anti-stress

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Trovare qualche metro libero per dipingere in santa pace è molto spesso difficile, e proprio per questo qualche tempo fa abbiamo pubblicato una guida per organizzare un piccolo studio di pittura a casa.

Uno studio del Mef, nel 2014, ha affermato che la casa media degli italiani misura 117 metri quadrati. Insomma, niente male, no?

Eppure ci sono tantissime persone che faticano comunque a trovare uno spazio adatto in casa per dipingere. Spesso i nostri appartamenti sono completamente pieni, e per dipingere senza stress serve spazio: un metro quadrato tra il divano il tavolino non basta!

Oggi vogliamo dare qualche suggerimento a chi vuole fare arte nel proprio appartamento, anzi, 12 consigli per dipingere in casa senza stress!

12 consigli per dipingere in casa

Pianificare tutto

Cosa significa che devi pianificare tutto prima di dipingere in casa?

È molto semplice: migliore sarà la disposizione degli accessori da pittura, più comodo sarà dipingere, e meno tempo dovrai perdere dopo per la pulizia degli spazi e degli accessori utilizzati. Questo significa che dovrai sapere già in partenza dove dovranno stare i recipienti con il diluente, dove i pennelli, dove i colori e via dicendo. Minore sarà l’organizzazione a monte, maggiore sarà lo stress!

Pennelli di varie tipologie su sfondo artistico

Via animali e bambini

Per dipingere bene, e per dipingere in tranquillità, è necessario poter contare su un ambiente effettivamente tranquillo. Sta a te decidere se mettere su o meno un po’ di musica; indubbiamente, però, bambini urlanti e animali bisognosi di attenzione non ti potranno aiutare a fare un buon lavoro.

Ecco dunque che eventuali fratellini piccoli devono essere garbatamente allontanati dalla stanza, che i figlioletti dovranno essere se possibile affidati al partner o ai fratelli più grandi, e che cani e gatti, se non piacevolmente addormentati, devono rimanere lontani.

Una finestra, per la ventilazione

Questo consiglio è rivolto soprattuto per chi dipinge con i colori a olio: in questo caso, una finestra per poter arieggiare la stanza è un vero e proprio obbligo, per la natura stessa dei colori a olio e di alcuni ausiliari.

Tuttavia, riteniamo che anche chi dipinge con acrilici, tempere o acquerelli, del resto, potrebbe gradire di tanto in tanto un po’ di aria fresca.

Una finestra, per la luce

L’abbiamo già sottolineato altrove: per dipingere è necessario avere la giusta luce e, nella maggior parte dei casi, la migliore delle luci possibili è quella naturale.

Ecco dunque che la finestra non serve solo per la ventilazione, ma anche per illuminare in modo omogeneo e soffuso la stanza, cosa che la maggior parte delle normali luci artificiali non riescono a fare. Se è possibile scegliere tra più ambienti, quindi, è sempre meglio optare per uno spazio con una gran finestra!

Tele più piccole

Dipingere in casa, nella maggior parte dei casi, significa dipingere in spazi piuttosto ristretti. Potrebbe essere banale, ma non è detto che tutti ci abbiano pensato: chi ha poco spazio a disposizione dovrebbe lasciare agli altri le tele più grandi, optando per delle tele da dipingere di dimensioni ridotte, così da non aver l’impressione di “riempire” tutto lo spazio disponibile con la tela. Non è certo la dimensione della tela a determinare l’efficacia del dipinto (e chi si accalca in mezzo alle enormi tele del Louvre per ammirare i 77×53 centimetri della Gioconda dovrebbe saperne qualcosa).

Prova gli acquerelli

Dipingere in casa significa, per forza di cose, spendere un bel po’ di tempo nell’organizzare lo spazio e quindi, alla fine della sessione, spenderne un altro po’ per rimettere tutto in ordine e per pulire il tutto. Questo riduce il tempo a disposizione, il che può essere un problema nel caso dei colori a olio, con la loro gestione un filino laboriosa: per provare qualcosa di più immediato, per dipingere anche quando si ha poco tempo, si possono provare gli acquerelli!

Dipingi partendo da foto

Chi dipinge a casa, nella maggior parte dei casi, non può contare su un paesaggio dal vivo, su un qualche animale esotico da ritrarre e via dicendo. Ma non ci sono problemi: a soccorrere il pittore arrivano le fotografie, da collezionare strappandole da riviste, da cartoline o dalla rete, senza dimenticare le foto che si possono scattare in prima persona e poi aggiungere al proprio archivio.

Spazio per camminare

Al di là dell’ovvio effetto claustrofobico che potrebbe creare, chi non bazzica nel mondo dei pennelli potrebbe pensare che sia possibile dipingere anche nello spazio ristretto di una cabina armadio o di un ascensore. Come ben sanno gli artisti, però, le cose non stanno assolutamente così.

Per prendere coscienza del proprio dipinto, per dare equilibrio e armonia, per non sbagliare le proporzioni e via dicendo è importante muoversi intorno alla tela, da un lato e dall’altro, e quindi allontanarsi da essa per vedere il dipinto da lontano. Ecco quindi che, quando si dipinge in casa, è essenziale poter contare su un po’ di spazio per muoversi in modo sufficiente.

Non buttare le vecchie lenzuola

Aiutano chi dipinge l’appartamento, per proteggere il pavimento e i mobili, e aiutano anche chi dipinge in appartamento, sempre per tutelare pavimenti, pareti, tavoli e sedie. Parliamo ovviamente delle vecchie lenzuola e di altri pezzi di tessuto, perfetti per essere posizionati sotto al cavalletto e in altri punti che potrebbero essere soggetti a gocce e a schizzi di colore. In questo modo, inoltre, si ridurrà il tempo da dedicare alla pulizia dello studio improvvisato!

Usa il cavalletto giusto

In base allo spazio a disposizione, per dipingere in casa è bene avere il cavalletto giusto. Il meglio è ovviamente costituito dal cavalletto da studio, grosso, stabile e capiente.

Questo accessorio, però, è piuttosto ingombrante, e non tutti hanno spazio a sufficienza; ecco dunque che si può ripiegare per un cavalletto da tavolo, da posizionare per l’appunto sopra a un tavolo, debitamente protetto con lenzuola o fogli di giornale.

Fotografa il tuo quadro

Chi può pitturare in uno studio, di fatto, può lasciare sempre la propria opera in bella vista, sul cavalletto. Chi dipinge in casa, per esempio in soggiorno o in camera, è per forza di cose costretto molto spesso a “nascondere” il quadro tra una seduta e l’altra.

In questo modo, però, non è possibile ragionare sulla propria opera, così da sapere già dove mettere le mani alla prossima seduta. Il trucco è fare delle foto con il proprio smartphone al dipinto, così da poterlo studiare nei momenti di vuoto tra una sessione e l’altra. A proposito, abbiamo scritto un interessantissimo articolo: 10 consigli su come fotografare i tuoi dipinti., siamo sicuri potrà aiutarti.

Esci!

Sei stufo di dipingere in casa? Allora la prossima tela, tempo permettendo, dovresti dipingerla en plein air con un cavalletto da campagna, sfruttando il terrazzo, il giardino o magari un balcone particolarmente spazioso!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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