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La storia dell’illustrazione medica

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Di fatto è possibile far iniziare la storia dell’illustrazione medica con quella della medicina, e in ogni caso migliaia di anni fa. A un certo punto, qui e lì, si iniziò a tracciare dei disegni che, in modo assolutamente stravagante ai nostri occhi, cercavano di spiegare il funzionamento dell’organismo.

Nei secoli, è andata sviluppandosi la figura dell’illustratore medico, ovvero dell’artista professionista che, forte di un’educazione avanzata sia nel campo della medicina che in quella della comunicazione visuale, è in grado di creare delle illustrazioni medico scientifiche affidabili. Ma come si è evoluta questa disciplina? Quali sono i primi esempi di illustrazione medica arrivati fino a noi? Vediamo la storia dell’illustrazione medica!

Le origini dell’illustrazione medica

Le origini della medicina occidentale, come è noto, vengono fatte risalire al mondo ellenico, e più nello specifico all’Alessandria, grande centro egizio sotto il dominio greco in cui si sviluppò come è noto il più importante centro culturale dell’epoca. A raccogliere e a mettere a sistema le conoscenze dei grandi scienziati di questo mondo lontano fu Galeno di Pergamo, un medico greco che di fatto pose le basi della medicina antica e medievale: fino al Rinascimento, il mondo delle medicina si sviluppò intorno ai suoi insegnamenti.

Non stupisce dunque che i primi esempi di illustrazione medica a carattere scientifico facciano chiaro riferimento ai testi di Galeno. I più famosi esempi di questa epoca sono le cosiddette “five-figure series”. In questi manoscritti antichi si trovano infatti 5 immagini di figure umane, con il corpo sempre nella stessa posizione, accovacciato e con le gambe aperte, per mostrare di volta in volta lo scheletro, gli organi e via dicendo. Oggi queste illustrazioni non possono che far sorridere, ma è da sottolineare che restarono il punto di riferimento fondamentale fino al Rinascimento.

Ispirati dalle opere greche e romane, gli artisti del Rinascimento iniziarono a migliorare le illustrazioni mediche: si continuarono a produrre le “five-figure series”, ma con una rappresentazione più accurata dell’anatomia, anche grazie alle leggi della prospettiva e ai passi avanti fatti nel campo della dissezione dei cadaveri. Va peraltro detto che le illustrazioni divennero più appaganti anche dal punto di vista estetico, con i corpi accompagnati da sfondi architettonici, lontani anni luce dagli sfondi bianchi e dai disegni schematici dei secoli precedenti.

Come è noto, il primo illustratore medico nel senso contemporaneo è solitamente indicato nella figura di Leonardo da Vinci, che seppe mescolare le sue grandi doti artistiche con un grande rigore scientifico: i suoi lavori in questo campo, però, rimasero inediti fino al diciannovesimo secolo.

I primi grandi manuali moderni

Altro grande nome della storia della medicina è Andrea Vesalio, del sedicesimo secolo; il medico realizzò e fece pubblicare il primo grande manuale di medicina moderna, con il quale fu finalmente superata la visione di Galeno e del mondo antico. Parliamo del fondamentale De Humani Corporis Fabrica, un’opera in 7 libri di importanza enorme per l’anatomia, influenzando il mondo medico per secoli.

Le illustrazioni dell’opera (in tutto 300 tavole) affidabili e di una grande bellezza iconografica, sono state realizzate dall’incisore nonché pittore fiammingo Jan Stephan van Calcar, che oltre a essere amico di Vesalio è conosciuto anche per essere stato frequentatore di Tiziano Vecellio. Si ipotizza però che non tutte le tavole siano state realizzate da van Calcar, e per questo si parla spesso in generale di “artisti della scuola di Tiziano”, in ogni caso sotto la supervisione di Vesalio.

Andrea Vesalius, De Humani Corporis Fabrica, Basel 1543

Due secoli dopo, nel 1725, venne pubblicata nei Paesi Bassi un’altra grande opera capitale nell’anatomia moderna. Si parla dell’Historia musculorum hominis di Bernhard Siegfried Albinus, illustrata dal pittore olandese Jan Wandelaar. L’influenza del Fabrica di Vesalio è esplicita sia a livello scientifico che dell’illustrazione medica, ma la qualità dell’incisione è ancora superiore.

Max Brödel, illustratore medico

Nel Novecento, con le nuove tecniche di stampa e i nuovi colori, l’illustrazione medica fece passi da gigante. È impossibile riportare tutta la storia della disciplina contemporanea. Come esempio vogliamo quindi parlare di quello che, probabilmente, è il più famoso illustratore medico del Novecento, ovvero Max Brödel. Nato a Lipsia nel 1870 e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1894, fu immediatamente molto richiesto dall’anatomista Franklin P. Mall come da altri medici statunitensi.

In quell’epoca non mancavano certo gli illustratori medici, ma Brödel veniva ricercato per la sua grande meticolosità, che contribuirono a far crescere il famoso ospedale Johns Hopkins, per il quale creò diversi cataloghi anatomici e istologici a uso medico. A distinguere i suoi lavori era, oltre alla precisione, la scelta di adottare una prospettiva aerea, che potesse quindi mostrare l’anatomia del corpo così come poteva essere vista dagli occhi del chirurgo. Gran parte del lavoro di Brödel è stato fatto per illustrare i libri del Dr. Howard Atwood Kelly, primario di ginecologia, illustrando i suoi due volumi “Operative Gynecology“.

Successivamente l’illustratore continuò a concentrarsi soprattutto su illustrazioni relative alla vescica, ai reni e via dicendo. Come spiegò l’illustratore, «l’artista deve prima comprendere appieno l’argomento da ogni punto di vista: anatomico, topografico, istologico, patologico, medico e chirurgico. Da questa conoscenza accumulata si sviluppa un’immagine mentale da cui cristallizza nuovamente il piano per il disegno futuro. Un’immagine mentale chiara e vivida deve sempre precedere l’immagine reale sulla carta. La pianificazione dell’immagine, quindi, è la cosa più importante, non l’esecuzione».

L’illustrazione medica oggi

Oggi l’illustrazione medica esiste ancora. Non si tratta più ovviamente di dipinti o di incisioni, ma di illustrazioni grafiche fatte con i moderni software di disegno. Stando alla Association of Medical Illustrators, ad oggi nel mondo ci sono circa 2.000 illustratori medici con una formazione specialistica, specializzati di volta in volta in chirurgia, veterinaria e via dicendo. Alcuni si concentrano poi sulle ricostruzioni tridimensionali, altri sulle illustrazioni animate.

Insomma, si tratta di una nicchia piccolissima all’interno del mondo dell’illustrazione, ma esiste ancora, e probabilmente continuerà a esistere per sempre, per rispondere alle esigenze dell’universo medico.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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