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Intervista ad Alfio Raciti

By |2019-11-08T06:40:32+01:006 Novembre 2019|interviste|0 Comments

Se navigate su internet da un po’ di anni il personaggio che intervisteremo oggi non sarà per voi un nome nuovo.

Grazie agli articoli sul suo sito web ed al suo forum, ha aiutato tantissimi Artisti (ed aspiranti tali) rispondendo a domande, scrivendo recensioni di prodotti o parlando di tecniche di pittura e disegno.

Per il primo appuntamento con la nostra nuova rubrica “le Interviste di MomArte”, oggi intervisteremo l’Artista e pittore Alfio Raciti!

Alfio Raciti - Tiamat is Rising

Alfio Raciti – Tiamat is Rising

MomArte: Ciao Alfio, ti va di presentarti ai nostri lettori? Chi sei, cosa fai e quale è lo stile che ti contraddistingue?

Innanzitutto un saluto a tutti gli Artisti e agli amici di MomArte.
Mi chiamo Alfio, ho 38 anni e sono siciliano.

Mi definisco “50% artista e 50% veterinario” perchè queste sono le grandi passioni della mia vita.
Quando mi è possibile cerco di fondere assieme le due parti e da queste fusioni nascono molti dei miei disegni: conoscere l’anatomia degli animali è un grosso aiuto per realizzare opere verosimili e velocizza molto il lavoro.

Oltretutto, anche quando mi cimento nei disegni fantasy, l’anatomia può essere traslata e adattata su creature fantastiche come i draghi.


Alfio al lavoro

Alfio al lavoro su uno dei suoi dipinti!


Lavoro principalmente con le matite colorate ma ultimamente utilizzo spesso anche la pittura ad olio.
Il mio stile è realista ma non iperrealista (corrente che non amo particolarmente perchè secondo me toglie troppa personalità all’artista), fatto di contrasti marcati e dettagli; amo il colore ed i colori e mi auguro che questo amore si veda guardando i miei lavori.

Inoltre gestisco e curo un sito dedicato alle belle arti www.alfioraciti.com e il forum collegato www.alfioraciti.com/forum dove pubblico articoli e recensioni di materiali e tecniche artistiche, soprattutto matita colorata e pittura a olio.

MomArte: Come è iniziato il tuo rapporto con il mondo delle Belle Arti?

É iniziato praticamente dalla nascita: in famiglia ho uno zio pittore (venuto a mancare da poco 🙁 Ciao Zio e grazie di tutto!!) ed un cugino illustratore, sono cresciuto tra matite e pennelli.
Era inevitabile che prima o poi mi cimentassi anche io! Tuttavia ho alternato periodi prolifici a lunghi anni di inattività (uno dei quali durato quasi un decennio).


Alfio Raciti, Madonna col Bambino

Alfio Raciti, riproduzione della “Madonna col Bambino” di Sassoferrato


MomArte: E come si è evoluto il tuo stile fino ad oggi? Com’è oggi il tuo rapporto con questo mondo?

Il grosso salto di qualità l’ho fatto quando ho capito l’importanza di lavorare con materiali di qualità elevata e le relative potenzialità.

Dipingere a matita non vuol dire semplicemente riempire uno spazio in un foglio (come facevamo alle scuole dell’obbligo), ci sono molte tecniche diverse: non tutte possono essere usate in contemporanea, non tutte si possono usare sugli stessi supporti e non tutte le tipologie di matite colorate sono adatte indifferentemente a ogni tecnica.

Un’altra cosa che mi ha fatto crescere infatti è stato comprendere quale supporto si adatta meglio a quella specifica tipologia di matita; l’accoppiata “carta giusta più matita giusta” è fondamentale per ottenere un buon risultato.

Il mio stile si evolve di continuo, ma credo sia per tutti così.
Mi piace fare lavori sempre più difficili e spostare l’asticella sempre più in alto, cercando di superare i miei limiti ogni volta.

Comunque non è tutto oro quello che luccica! Per ogni buon quadro ci sono decine di fogli strappati e progetti abortiti!

Nonostante accetti commissioni (potete dare un’occhiata qui) e venda le mie opere l’attività artistica per me non è un lavoro e non voglio che lo diventi.

Solo così posso permettermi di goderla appieno, assecondando i miei umori e stimoli.
Non ci sarebbe niente di peggio di mettermi al tavolo da disegno se non ne ho voglia!

Se dipingo di controvoglia il risultato ne risente immediatamente. guardando i miei vecchi lavori potrei dirvi pezzo per pezzo dove mi sentivo stanco, distratto o entusiasta. I tuoi lavori non mentono mai!


Alfio Raciti, ritratto cane Jack Russell

Alfio Raciti, ritratto Jack Russell



Alfio Raciti, illustrazione di anatomia equina

Alfio Raciti, illustrazione per libro di anatomia equina


MomArte: Raccontaci qualche risultato raggiunto o avvenimento che ti rende particolarmente fiero e felice del percorso fatto.

Una cosa di cui vado molto fiero è stata la possibilità di realizzare alcune tavole anatomiche per il dipartimento di Anatomia Veterinaria della mia università.

Si trattava di semplici disegni di ossa e articolazioni fatti con matita in grafite ma sapere che il tuo lavoro sarà usato da decine di studenti per imparare l’anatomia e superare con successo un esame è motivo di grande orgoglio per me.

Anzi, vi confesso che un mio sogno nel cassetto è quello di illustrare un testo di anatomia o anatomia patologica: l’idea che il mio lavoro possa essere veicolo di conoscenza mi entusiasma.

MomArte: Quale è la tua “specializzazione”, la tecnica che preferisci e con cui lavori più frequentemente?

Come dicevo prima utilizzo prevalentemente le matite colorate.
Le tecniche delle matite sono tante e molto diverse, se dovessi sceglierne una direi il layering fatto con matite cerose come le mie inseparabili Derwent Artists (come nella “Canestra di frutta”).

Per i ritratti di animali però il top è la tecnica del solvente minerale fatta con le Derwent Drawing (come in “The Luckiest”).

MomArte: Visto che non si finisce mai di imparare, qualcosa che hai imparato o scoperto di recente?

Parlo di colori ad olio: di recente ho imparato l’importanza di scegliere un bianco di titanio che sia adatto al proprio modo di dipingere.

Per fare un esempio, un bianco di titanio Ferrario 1919 è molto diverso da un bianco di titanio Schmincke Norma, può sembrare strano visto che stiamo parlando dello stesso pigmento ma in realtà le differenze sono davvero importanti e nel bianco (che è uno dei colori più usati) queste differenze possono rivelarsi talmente drammatiche da farti pensare “ok, faccio schifo con i colori ad olio”. E invece no 😀

MomArte: Davvero interessante… puoi approfondire un po’ questo discorso sul bianco? Qual è la tua esperienza personale?

Il bianco di Titanio è senza dubbio il bianco più usato nella pittura ad olio.

Ogni produttore ha almeno un bianco di titanio nella sua proposta, alcuni ne hanno anche 2 o 3 che differiscono per l’olio con cui sono mesticati (Lino o cartamo) o per il grado di “sbiancatura” che ha subito il pigmento originario.

A proposito del pigmento, con “bianco di Titanio” (PW6) si raggruppano diversi sotto-pigmenti come ad esempio il bianco Rutilo (il più usato) o il bianco Anatasio le cui differenze le lasciamo ai chimici sennò non ne usciamo più.

Oltre al differente sotto-pigmento e olio di mesticatura ci sono molte altre variabili che influenzano il prodotto finito; ad esempio, tutti i bianchi di titanio contengono una piccola parte di bianco di zinco (PW4): questo non deve far gridare allo scandalo in nome della “purezza” del colore, anzi, la presenza di bianco di zinco è NECESSARIA per una corretto comportamento e asciugatura del colore!

Semmai sarebbe interessante fare un controllo e vedere quante aziende indichino la presenza di PW4 nei tubetti del loro bianco di Titanio…bè, chi non lo specifica sperando di difendere La Purezza vi sta prendendo in giro.

Ancora, tra le altre componenti, possiamo citare diverse cariche inerti, anche queste necessarie per evitare che il colore sia troppo potente e “uccida” tutti i colori con cui verrà miscelato; c’è anche chi aggiunge un pizzico di resina alchidica, di resina Dammar, di cera.

Anche in questo caso vale il discorso fatto per il bianco di zinco: tali aggiunte fanno parte della ricetta di ogni produttore e contribuiscono, in un modo o nell’altro, a fornire un prodotto valido e utilizzabile senza troppi problemi. Ancora una volta vi esorto ad essere più che perplessi di fronte ai proclama di certe aziende che inneggiano al solo Pigmento+Olio di Lino: sono fesserie oppure, per tentare di tener fede a questo monito aggiungono robe tipo gli essiccanti al cobalto nei loro colori.

L’ultima cosa da considerare (ultima per modo di dire, ce ne sarebbero decine di altre!) è la quantità di pigmento contenuta nel colore finito: le variazioni possono essere importanti e non necessariamente è valida l’equazione “più pigmento = colore migliore”.

Venendo al mio caso con il bianco di titanio Schmincke Norma, usandolo mi accorgevo che la resa di tutti i colori miscelati era “gessosa”, sbiancata, sovraesposta e avevo difficoltà nel gestire variazioni di tono sottili.

Ho deciso di provare il bianco di Titanio Ferrario 1919 e tutti questi problemi sono magicamente spariti!
Questo cosa significa? Che probabilmente il Norma contiene troppo pigmento e/o troppo poche cariche per il mio modo di dipingere.
Il 1919 è leggermente meno saturo di pigmento e il suo comportamento invece si adatta bene alla mia pittura.

Quindi cosa avrei dovuto fare? Dipingere male solo per poter usare un colore “più puro” o passare a un colore meno gonfio di pigmento e con un pizzico di resina alchidica che si sposa alla perfezione col mio modo di miscelare i colori?
La risposta è evidente 😀

Alfio Raciti, riproduzione di Canestra di Frutta di Caravaggio

Alfio Raciti, riproduzione di Canestra di Frutta di Caravaggio

MomArte: Cosa consigli a chi inizia con la pittura o con il disegno e vorrebbe imparare?

Consiglio di assecondare le vostre inclinazioni e la vostra soddisfazione.
Si deve fare tantissima pratica, è vero, e a volte la pratica può essere noiosa… credetemi, vi capisco.

Ma una volta imparate le basi non ostinatevi in una direzione se non vi emoziona o vi annoia: cambiate.
Non abbiate paura di lasciar sfogare il vostro stile, per quanto strano sia.

Solo così sarete davvero contenti e avrete fatto un lavoro soddisfacente (almeno in parte: io non sono mai completamente soddisfatto di quello che faccio).


Alfio Raciti, ritratto cane Cavalier King

Alfio Raciti, “The Luckiest”, 2014


MomArte: Su cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri?

Purtroppo nell’ultimo periodo sono quasi completamente fermo: tanti impegni lavorativi mi tengono lontano dal tavolo da disegno.

In cantiere ho una copia di “Supper in Emmaus” di Gerard van Honthorst fatta con le matite colorate (uno sfizio che volevo togliermi da tempo).

Per quanto riguarda l’olio spero a breve di poter cominciare a lavorare a qualche altra copia degli Antichi Maestri.

MomArte: Dove possiamo trovarti per seguire quello che fai? Facebook, Instagram, Youtube? Corsi dal vivo?

Mi potete trovare, oltre che sul mio sito personale anche sul forum Ritrovo d’Arte oppure su Facebook ma anche su Instagram (anche se su instagram non troverete solo Belle Arti).

MomArte: Fai una lista di 3 prodotti che trovi nel catalogo che ami particolarmente e che consiglieresti ai nostri amici Artisti.

Oh bè, solo 3 prodotti?? Vabè, dai:

  • Derwent Artists. Sono le mie matite preferite in assoluto.

    Hanno una gamma completissima e sono le più versatili in assoluto.
    Alcune delle mie opere preferite sono fatte con le Derwent Artists, ad esempio “S. Giorgio e il Drago”, “La cattura di Giovanna d’arco”, “Orcus, principe dei non morti”. Potete vederle in azione in questo tutorial mentre realizzavo la testa di cavallo del dipinto di “S. Giorgio e il Drago”

  • Winsor & Newton Liquin Original. Il Liquin Original è IL MEDIUM per eccellenza nella pittura ad olio. Un prodotto moderno, sicuro, stabile e utilizzabile in mille modi diversi (alcuni dei quali li trovate qui)
  • Carta Fabriano Tiziano. Un’ottima carta che si presta a diverse tecniche, perfetta per le matite più gessose come le Derwent coloursoft o le Faber Castell Pitt-pastel.


San Giorgio e il Drago, Alfio Raciti

Riproduzione di “San Giorgio e il Drago” di Rubens


Alfio Raciti, Giovanna D'Arco

Alfio Raciti, Giovanna D’Arco


Alfio Raciti, "Orcus, principe dei non morti"

Alfio Raciti, “Orcus, principe dei non morti”


Info sull'autore:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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