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10 errori da non fare con le matite colorate

  • View Larger Image Matite colorate di rosa su sfondo rosa

Le matite colorate non sono degli accessori da disegno per i soli bambini.
Al contrario, con le matite colorate è possibile creare dei veri e propri capolavori.

Non per niente ci sono tante persone che, dopo anni passati a dipingere con i colori a olio o con gli acquerelli, hanno deciso di sperimentare qualcosa di nuovo, dandosi alle matite colorate.

Come iniziare con le matite colorate senza sbagliare

Ma come è possibile creare dei disegni di alta qualità con le matite colorate? Ebbene, il primo passo è quello di approcciarsi a questi accessori da disegno come si farebbe con dei colori a olio e con dei colori acrilici, e quindi in modo “serio”, sapendo di avere tra le mani qualcosa che ci può portare lontano, lontanissimo.

Poi è necessario studiare le tecniche giuste per usare le matite colorate, fare tanta pratica, dedicando ogni giorno un po’ del proprio tempo a questa attività. Non è però tutto qui. A un certo punto è infatti necessario anche capire quali sono gli errori che, disegno dopo disegno, lavoro dopo lavoro, compromettono i risultati, non dandoci la possibilità di diventare dei veri e propri PRO del disegno con le matite colorate.

Come abbiamo fatto anche per altre tecniche artistiche, quindi, oggi vogliamo elencare i 10 errori più comuni tra chi sta imparando a disegnare con le matite colorate.

Buona lettura!

Usare matite di qualità infima

Non stiamo parlando della pittura a olio, che presuppone tubetti di colore, medium, pennelli, tele, cavalletti, tavolozze e via dicendo. Per colorare con le matite, di fatto, basta avere un buon set di matite, della carta da disegno, una gomma e un temperino. La spesa iniziale per cominciare a colorare con le matite, quindi, è tutto sommato ridotta.

Ma non troppo! Bisogna infatti evitare di acquistare delle matite eccessivamente economiche. Non stiamo certo dicendo che tutti i principianti dovrebbero acquistare per forza un set da 76 colori, come quello con le matite Luminance di Caran d’Ache: in questo caso, in effetti, l’investimento può essere importante, ed è riservato a chi vuole delle matite al top della gamma, praticamente insuperabili.

Non si devono però comprare delle matite colorate qualsiasi nei supermercati, affidandosi a quei famosi (o famigerati) brand che producono matite per bambini: per avere dei risultati soddisfacenti, e per divertirsi, è d’obbligo acquistare matite colorate realizzate per fini artistici.

Usare la carta sbagliata

Non basta acquistare le matite colorate giuste.

É necessario anche scegliere il supporto più adatto per le matite colorate, partendo dal presupposto che la carta, per essere colorata a dovere, viene sottoposta a un notevole stress. Colorare con le matite significa infatti “strofinare” una punta più o meno dura su uno strato di cellulosa o di cotone.

E ancora, ci sono le cancellature, o persino le raschiature. Un foglio di carta comune, molto semplicemente, non può reggere.

Da qui la necessità di acquistare degli album di carta da disegno di qualità, anche in questo caso pensati per fini artistici, accompagnandola con un blocco da schizzi per fare i bozzetti preparatori e per provare le varie matite colorate prima di passare al lavoro finale.

Iniziare da un disegno fatto male

Prima di iniziare a colorare con le matite colorate è ovviamente necessario tracciare un disegno a matita, delineando le forme e i dettagli che si vorranno colorare.

Pensare di poter ottenere un buon lavoro partendo da un disegno poco curato (con la mente già totalmente proiettata alla fase successiva) è però assolutamente impossibile.

Vuoi evitare di fare questo errore? Leggi quali sono gli errori da evitare quando si disegna con la matita in grafite!

Poca saturazione del colore

Passiamo alla fase operativa.

Quanto bisogna colorare un foglio? Quanto pigmento bisogna quindi depositare sulla carta per poter essere soddisfatti?

In effetti i disegnatori che sono agli inizi, e che non hanno la possibilità di confrontarsi con altre persone, incorrono negli errori più banali, anche per quanto riguarda la quantità di colore, se di questo si può parlare nel caso delle matite colorate (secondo noi sì, si può).

Ed è così che, molto spesso, i disegni  dei principianti mostrano una ridotta saturazione del colore.

Che cosa significa? Semplice: nelle aree in cui non ci dovrebbe essere traccia di bianco, traspare la carta al di sotto del colore, così da compromettere l’impatto visivo del disegno. A un occhio esperto un dipinto simile non può che apparire incompleto.

Una colorazione debole, infatti, si può avere durante il lavoro, ma non a opera terminata.

Scegliere il colore sbagliato

Hai acquistato un set di colori di qualità, e dunque hai a disposizione 12, 24, 36 o più colori. Ma questo non significa automaticamente che sceglierai sempre il colore giusto. Anzi, potresti scegliere un rosso troppo freddo, un verde troppo scuro, un viola al posto di un fucsia… il risultato è quello di avere un disegno con dei colori incongruenti, lontani da quelli del soggetto reale.

La selezione dei colori è una parte fondamentale del lavoro del disegnatore, e per questo va fatta con attenzione. Certo, è anche possibile intervenire sulla carta per cancellare un colore sbagliato, ma è sempre meglio prevenire che curare!

Non scegliere all’inizio le zone di luce

Non stai dipingendo. Non stai usando delle vernici che, una volta asciutte, potranno essere sormontate da altri colori in modo agevole o particolarmente efficace. Questo significa che, una volta creato uno sfondo scuro o completamente nero, non sarà facile schiarire in modo deciso una parte di esso con una matita bianca o magari gialla.

Ecco quindi che, già in fase del disegno del soggetto, ancor prima di prendere in mano le matite colorate, è essenziale indicare e quindi delimitare eventuali aree di luce, in modo da non fare l’errore di colorarle con delle matite scure.

Usare matite colorate poco appuntite

Qui sopra abbiamo parlato della saturazione del colore. Ecco, devi sapere che, per quanto possa essere fine, la grana delle carta lascerà sempre delle parti più “difficili” da raggiungere per i pigmenti delle tua matita. Avere una matita affilata ti aiuterà a raggiungere anche questi “buchi”, così da poter avere un buon livello di saturazione.

Ma non è tutto qui. Una matita affilata permette anche di fare linee più sottili, di creare dettagli più curati… il temperino è tuo amico!

Premere troppo

L’abbiamo già detto: la carta è un supporto fragile. Certo, i fogli da disegno di qualità offrono una resistenza maggiore, ma non possono certo vantare una barriera “metallica”.

Senza entrare nei tecnicismi, ci limiteremo a dire che, nel momento in cui con una matita colorata si va a premere eccessivamente sulla carta, si finisce per asportare la pellicola superficiale, così da far sprofondare la matita nello strato più interno della carta, che non vanta certo le medesime caratteristiche dello strato superiore.

Quindi, con le matite, è sempre bene evitare di premere troppo, soprattutto all’inizio del lavoro!

Smettere perché il disegno è brutto

Ora che hai iniziato a colorare con le matite da un po’ di tempo, possiamo dirlo senza spaventarti, e senza rischiare di allontanarti da questa magnifica forma d’arte. Ogni disegno colorato a matita, circa a metà dell’opera – o un po’ prima – attraversa la sua fase “brutta”.

Chiedilo a qualsiasi disegnatore, sarà pronto a confermarlo.

C’è un momento in cui il disegno è un po’ colorato e un po’ no, in cui mancano i dettagli, in cui il disegno sottostante è ancora presente, in cui l’immagine complessiva è tutt’altro che piacevole. A quel punto è facile pensare che no, mai e poi mai si potrà raggiungere un risultato pregevole.

Ebbene, è bene “stringere i denti” e continuare, consapevoli che in poco tempo quel disegno cambierà totalmente aspetto!

Smettere troppo presto

Ecco l’ultimo tra gli errori più comuni che si fanno con le matite colorate.

Molti principianti, forse per la fretta di vedere il lavoro ultimato, forse per la voglia di dedicarsi a un altro lavoro, o forse per la convinzione di non poter fare nulla di più, decretano la fine di un lavoro quando in realtà esistono ancora alcune finiture decisive da fare.

Colorare con le matite colorate è un’attività lenta: non ci sono pennelli larghi da utilizzare per colorare più in fretta lo sfondo. È bene dunque rassegnarsi fin dall’inizio a spendere parecchie ore del proprio tempo, e a smettere solamente quando sarà davvero tutto terminato.

E se sei agli inizi, molto probabilmente tutto i lavori che hai effettuato finora avrebbero meritato ancora qualche minuto – oppure qualche ora – di attenzione.

Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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