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I vantaggi dei pennelli sintetici

  • View Larger Image Pennelli sintetici Princeton

I pittori esperti di qualche decennio fa potrebbero inorridire leggendo un articolo dedicato ai vantaggi dei pennelli sintetici.

Come vedremo tra poco, infatti, questi pennelli per dipingere hanno avuto per lungo tempo una reputazione brutta, per non dire pessima, che ancora oggi macchia il loro curriculum vitae.

Ma attenzione: sono errori di passato, potremmo dire di gioventù.

I pennelli sintetici di qualità, quelli prodotti dai migliori marchi del mondo dell’arte, sulla scia di una continua ricerca dei materiali e dei più efficaci metodi di lavorazione, hanno ben poco – talvolta nulla – da invidiare ai pennelli naturali per dipingere.

Continua a leggere e ti spiegheremo come mai!

Le caratteristiche dei pennelli sintetici da dipingere

Ecco dunque che, all’artista che desidera scegliere i pennelli per dipingere, non accorre più in aiuto la classica divisione tra pennelli sintetici (cioè i cattivi) e pennelli naturali (cioè quelli buoni).

Per capire qual è il pennello che fa al caso tuo, insomma, non puoi affidarti a vecchie dicerie, che potevano avere valore un tempo, quando le differenze tra pennelli naturali e non naturali erano nette, ma che oggi hanno ben poco fondamento.

Per fare la scelta giusta è necessario studiare le caratteristiche delle varie tipologie di pennello, dedicando qualche minuto a capire le differenze tra l’uno e l’altro. Questo piccolo investimento del proprio tempo si farà sicuramente ripagare nel momento in cui ci si metterà davanti a una tela, armati dei pennelli più adatti in base alla tecnica e ai colori scelti.

Oggi, dunque, vedremo quali sono i vantaggi dei pennelli sintetici!

La cattiva reputazione dei pennelli sintetici

Sì, in effetti dire “pennello in pelo di martora Kolinsky” e “pennello sintetico” ha ancora oggi due sfumature molto diverse nella mente dell’artista.
Lo stesso termine “sintetico”, del resto, nella nostra mente ha sempre una piccola nota non diciamo dispregiativa, ma perlomeno leggermente negativa, a suggerire che quello non è l’originale, bensì qualcosa di fatto come l’originale, una sorta di imitazione.

Fino a venti o trenta anni fa, la questione non si poneva nemmeno: i vantaggi dei pennelli sintetici erano ridotti e decisamente deboli, e ben pochi pittori capaci avrebbero scelto questi al posto di un buon pennello di pelo di martora, di vaio o di bue.

E non era certo per snobismo. In passato i pennelli sintetici avevano davvero una qualità nettamente più bassa, discostandosi di parecchio dai colleghi in pelo naturale.

La ricerca della setola sintetica perfetta

E poi, cos’è successo? Semplice: delle aziende hanno iniziato a credere davvero a questi prodotti, migliorando di anno in anno le caratteristiche dei pennelli sintetici. Tra queste non possiamo non citare Princeton, Da Vinci e l’italiana Tintoretto.

Un tempo questi presentavano delle setole rigide e lisce, per nulla simili ai peli naturali, che avevano invece una certa texture, una certa morbidezza, una trama e persino delle punte sdoppiate (delle doppie punte) che permettono di trattenere il colore e di applicarlo in modo uniforme sulla tela.

Ora, invece, i pennelli sintetici di qualità presentano una texture simile a quella dei peli naturali, sono morbidi, trattengono il colore e così via. Insomma, non ci sono davvero più motivi sufficienti per restarsene per partito preso alla larga da questi “sostituti”.

Vediamo quindi quali sono i principali vantaggi dei pennelli sintetici.

Pennelli sintetici Princeton serie Aspen

I cinque vantaggi dei pennelli sintetici

I pennelli sintetici sono economici

Ecco il primo dei vantaggi dei pennelli sintetici i quali, in media, costano meno dei pennelli in pelo naturale.

Questo significa che un pennello di qualità con setole sintetiche costerà meno di un pennello di qualità in pelo naturale, permettendo così all’artista di avere degli accessori per dipingere efficaci e durevoli nel tempo, pur non dovendo avere a disposizione un budget particolarmente importante.

Con quello che si risparmia nell’acquistare i pennelli – senza peraltro rinunciare alla qualità – si potrà comprare qualche tubetto di colore in più, o magari passare dagli album di carta alle tele per dipingere.

I pennelli sintetici sono facili da pulire

Non sono molti gli artisti che amano impiegare parte del proprio tempo alla pulizia dei pennelli.

I motivi sono vari: perché si vorrebbe sfruttare tutto il tempo a disposizione per dipingere, senza dover smettere sempre qualche minuto prima per dedicarsi alla pulizia dei pennelli e degli altri accessori utilizzati, come per esempio delle spatole per dipingere. Ma anche perché l’attività di pulizia non è per nulla entusiasmante come quella della pittura.

Eppure, come è noto, dei pennelli non perfettamente puliti compromettono seriamente la sessione successiva, e quindi il risultato artistico.

C’è una buona notizia: i pennelli sintetici permettono una pulizia più facile e, in genere, più veloce.

I pennelli sintetici sono resistenti

I punti forti del sintetico non finiscono qui, in quanto va sottolineato che il pelo sintetico tende a essere meno sensibile rispetto a quello naturale, che invece diventa via via più fragile se non curato alla perfezione. Possiamo dire quindi che un pennello in pelo sintetico è in generale più resistente.

Ripulire un pennello con pelo naturale che accidentalmente ci si è dimenticati di sciacquare a fine lavoro può essere un inferno, soprattutto perchè si rischia di rovinarlo. Mentre con delle setole sintetiche questa sarà un’operazione tutto sommato semplice, senza temere danneggiamenti.

In più i pennelli sintetici offrono maggiore resistenza all’usura dovuta ad un uso frequente e continuativo, con una capacità superiore di resistere alla frizione sulla tela o sul foglio.

I pennelli sintetici permettono di nascondere le pennellate

Alcune volte vogliamo che le pennellate restino ben visibili, e anzi, andiamo ad accentuarle, per donare alle nostre tele profondità e carattere. Questa non è certamente una novità, basti domandare a un certo signor Van Gogh.

Altre volte, invece, non vogliamo affatto che, ammirando l’opera finita, si scorga la pennellata. E qui, per via della trama e dei bordi dei pennelli in pelo naturale, diventa talvolta difficile – se non del tutto frustrante – cercare di cancellare del tutto la traccia del pennello.

Ecco, in questi casi i pennelli sintetici di qualità presentano un vantaggio indiscutibile, grazie ai loro bordi lisci, perfetti per sfondi e sfumature uniformi.
Insomma, anche il cultore dei pennelli in pelo naturale, da questo punto di vista, dovrebbe tenere a portata di mano dei pennelli in pelo sintetico.

I pennelli sintetici sono cruelty free e vegan

I pennelli sintetici non hanno alcun impatto sul mondo animale: probabilmente il più importante tra i vantaggi dei pennelli sintetici è il loro impatto nullo sul mondo animale.

Non essendo realizzati con dei materiali animali, infatti, non vanno a scomodare – o molto peggio – i nostri amici pelosi.

Pennelli sintetici Tintoretto

Le caratteristiche principali dei pennelli non naturali per dipingere

Visti i principali vantaggi dei pennelli sintetici, cerchiamo di riassumere in poche righe le caratteristiche di questi accessori, in modo da aiutarti nella tua scelta dei pennelli per dipingere.

Questi accessori, realizzati con poliestere e/o nylon, sono tendenzialmente più economici dei corrispettivi in pelo naturale e lavorano molto bene con le tecniche a base d’acqua, cioè con acquerelli, gouaches e colori acrilici. Si usano meno nella pittura ad olio, ma anche qui esistono delle validissime alternative ai pennelli naturali.

A seconda della loro morbidezza (naturalmente esistono peli sintetici più o meno morbidi) permettono una finitura liscia e senza segni di pennellate.

Grazie ai progressi tecnologici fatti da molte aziende, ad oggi anche i pennelli sintetici sono in grado di trattenere molta acqua e molto colore, per poi rilasciarlo in maniera graduale. Questa è una caratteristica fondamentale nel caso di tecniche umide come l’acquerello o le gouaches.

I pennelli sintetici Princeton

Quando si parla di pennelli sintentici non si può non pensare all’azienda americana Princeton.
Con sede proprio nella cittadina di Princeton, New Jersey è uno dei produttori di pennelli nordamericani più conosciuti al mondo.

Fin dall’inizio i fondatori si sono impegnati nella ricerca e nello sviluppo di fibre sintetiche di altissima qualità, in grado di competere ed emulare in tutto e per tutto il pelo naturale.

E’ proprio da questa ricerca che sono nate serie per acquerello come la Neptune e la Aqua Elite, che utilizzano rispettivamente pelo di scoiattolo sintentico e pelo di martora Kolinsky sintetico.

Quasi tutti gli artisti, dopo aver provato questi pennelli, non sono stati in grado di dire se si trattasse di pelo naturale o sintetico.

I pennelli sintetici Tintoretto

Anche l’azienda italiana Tintoretto ha sviluppato delle serie con pelo sintetico di grande successo. E l’ha fatto in particolare con due pennelli dalla forma molto legata alla tradizione.

Parlo nello specifico del pennello Bombasino 1407 e del liner 1408. La forma è davvero particolare e ci fa pensare ad un pennello d’epoca, interamente realizzato a mano. Ed è proprio così!

Si tratta di un pennello per acquerello con manico in legno scuro, dal pelo sintetico sempre scuro, con ghiera in plastica legata da filo metallico tendente al bronzo.

Pennelli sintetici Princeton serie Aqua Elite

Scegli i migliori pennelli sintetici per dipingere

Come hai potuto leggere e vedere in questo articolo, i pennelli sintetici sono ad oggi un’ottima scelta per quanto riguarda la pittura, soprattutto acquerello e gouaches.

Ti ho illustrato i vantaggi dei pennelli sintetici e ti ho mostrato degli esempi di due aziende che offrono pennelli sintetici di qualità top.

Non ci sono più scuse: al tuo prossimo acquisto, perchè non provi uno di questi magnifici pennelli?
Siamo curiosi di sapere cosa ne pensi, scrivici qui nei commenti o direttamente via mail!

Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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