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  • View Larger Image Come usare i medium con i colori a olio

Con i colori a olio non si scherza. O meglio, è possibile, in un primo tempo, prendere la pittura sottogamba e alla leggera ma, per ottenere dei risultati soddisfacenti, è poi necessario darsi da fare e imparare le principali tecniche e metterle in pratica nel modo corretto.

Tutti siamo in grado di spremere un po’ di colore su una tavolozza, inzuppare il pennello e dare una pennellata su una tela: così facendo, però, il risultato non sarà certo dei migliori. Così come spremuto dal tubetto, infatti, il colore è al massimo della sua opacità e soprattutto della sua densità, e non si presta certo a essere steso facilmente sul nostro supporto.

Se non vogliamo creare una pittura particolarmente materica, aiutandoci magari con una spatola, dovremmo dunque rendere più fluido il colore. Non stiamo parlando, però, di colori ad acquerello: non sarà quindi l’acqua ad aiutarci in questo compito.

Pitturare con i colori a olio, infatti, significa per forza di cose scendere a patti con i medium, i quali rappresentano una delle parti più misteriose per chi guarda dall’esterno il mondo della pittura.

A uso e consumo dei principianti del mondo della pittura a olio – e non solo – abbiamo quindi deciso di dedicare questo post a una breve ma esaustiva guida sui medium per i colori a olio.

Come usare i medium con i colori ad olio

Cosa sono e a cosa servono i medium?

Esistono diversi medium, i quali assolvono a differenti esigenze dell’artista. Possono infatti essere utilizzati per cambiare la consistenza, il tempo di asciugatura e il risultato finale dei nostri colori a olio, rendendoli più brillanti o più opachi.

Si potrebbe pensare, dunque, che la pittura a olio, grazie ai vari medium disponibili in commercio, possa diventare un vero gioco da ragazzi. Non è però così, perché se è vero che non si scherza con i colori a olio, è altrettanto vero che non si devono prendere alla leggera nemmeno i medium: basta un nonnulla, infatti, per stravolgere un colore e, con esso, un intero dipinto.

Pennello su tela con olio diluito

Va dunque sottolineato, per cominciare, che la maggior parte dei medium per colori a olio sono giallognoli e quindi, se usati eccessivamente, possono andare a ingiallire le tinte più chiare dei nostri dipinti. Non esiste, del resto, una tabella che ti dirà quanto medium utilizzare per ogni pennellata o per ogni millilitro di colore: dovrai essere tu, prova dopo prova, a ‘fare l’occhio’ sulla quantità di medium da utilizzare.

Per usare i medium non esistono nemmeno delle vere e proprie regole d’utilizzo. In base al risultato che vai cercando e alla quantità di colore da diluire, potrai mixare medium e tinta sulla tua tavolozza o immergere la punta del pennello nella boccetta dell’olio prima di prendere il colore, come se fosse il bicchiere d’acqua dell’acquerellista.

Quali medium usare… con quali effetti

Come anticipato, ci sono parecchi possibili medium ausiliari tra i quali scegliere per chi dipinge con i colori a olio. Tra gli ausiliari più popolari c’è sicuramente l’olio di lino, come il classico Olio di lino Maimeri, disponibile nel nostro negozio online di belle arti. Ma per quale motivo si usa l’olio di lino, e perché è presente in tutti gli atelier dei pittori a olio?

Questo diffuso medio, dal colore giallognolo e ambrato, viene prodotto a partire dall’estratto dei semi di lino, ed è utilizzato sia come siccativo che come medium vero e proprio. Nel primo caso, ovviamente, lo scopo è quello di portare a una più veloce asciugatura della tinta – la quale si sa, con i colori a olio non è certo tra le più veloci; nel secondo caso, l’olio di lino viene invece utilizzato per aumentare la lucentezza e la brillantezza dei colori, andando inoltre a ridurre la traccia lasciata dal pennello. In qualità di siccativo, l’olio di lino è perfetto per chi intende pitturare a strati.

Altro medium incredibilmente diffuso tra i cultori della pittura a olio è certamente il Liquin, ovvero il Liquin Original prodotto da Winsor & Newton. Non si tratta qui di un olio, quanto invece di una resina alchidica realizzata negli anni Sessanta dal noto marchio inglese, e da allora rimasta sostanzialmente immutata. Si tratta di un medium estremamente duttile, il quale viene spesso utilizzato al posto dell’olio di lino, sia come essiccativo, sia per diluire più facilmente i colori.

In alcuni casi può essere utilizzato puro, mentre in tante altre situazioni può essere mescolato con altre sostanze. Un mix in parti uguali con trementina e olio di lino, per esempio, garantisce un ottimo olietto di base, laddove invece, per esempio, per fare delle velature, può essere utilizzato puro o mescolato in pari quantità con l’olio di papavero.

Come si può intuire, quindi, il medium Liquin Original permette di semplificare parecchio sia il lavoro del pittore, che il suo scaffale degli ausiliari, che diventa così meno popolato.

Simile al Liquin Original ma più particolare nell’utilizzo è poi il Liquin Fine Detail, che ha preso il posto, in tanti atelier, dei tradizionali medium veneziani e fiamminghi. Si tratta infatti di un medium che va ad aumentare la fluidità del colore, rendendo possibile la realizzazione di dettagli estremamente minuti. Oltre a questo, è anche un buon accelerante dell’asciugatura del colore.

Non è poi raro trovare persone che mal sopportano gli odori forti dei classici ausiliari per i colori a olio, a partire dalla trementina.

Proprio per questo l’azienda Maimeri, alla gamma di medium tradizionali, ha deciso di affiancare anche l’Oil Medium Eco, per stendere il colore senza minacciare né il naso né la salute dell’artista, per non parlare dell’ambiente.

Chi avesse in mente di fare delle velature o delle mescolanze coraggiose dovrebbe optare per il Medium Winsor & Newton Blending & Glazing, il quale permette di ottenere risultati altrimenti impensabili. Con questo olio, per esempio, nel momento in cui un colore sarà asciutto o semi-asciutto, si potrà realizzare una sottilissima velatura, con effetti stupefacenti: la luce potrà viaggiare attraverso lo smalto, andando a riflettersi sullo strato opaco sottostante, rendendo il lavoro estremamente luminoso, dando dunque una marcia in più.

Questi sono i medium indispensabili che qualsiasi appassionato di pittura a olio dovrebbe conoscere e provare, cercando di volta in volta la combinazione migliore in base alle proprie esigenze. E, ovviamente, li puoi trovare tutti nella nostra categoria dedicata ai prodotti ausiliari per la pittura, dove potrai individuare il meglio di produttori rinomati come Maimeri, Liquitex, Amsterdam. Winsor & Newton, Tintoretto, Talens, Schmincke e via dicendo.

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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