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Creare un fumetto: come iniziare?

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E così hai deciso di creare un fumetto: si tratta di una bella sfida! Creare un fumetto significa raccontare una storia, ma anche disegnare, assumendo sulle proprie spalle al medesimo tempo il ruolo dello sceneggiatore, del regista, del direttore della fotografia, del costumista e via dicendo. Insomma, stiamo parlando di un’attività complessa: vediamo insieme come realizzare un fumetto!

Il fumetto: una definizione

Prima di vedere come creare un fumetto, meglio presentare una definizione, per capire quando si può parlare effettivamente della creazione di un fumetto, e quando no. Perché, va detto, il fumetto non è affatto una cosa campata per aria: come scrisse Umberto Eco, «quando ho voglia di rilassarmi leggo un saggio di Engels, se invece desidero impegnarmi leggo Corto Maltese». L’ enciclopedia Treccani, pur accennando a esempi medievali, definisce il fumetto come un fenomeno moderno, presentandolo come «una storia composta da immagini in sequenza, cioè accostate l’una all’altra in modo da suggerire l’idea del movimento, i cui protagonisti parlano spesso per mezzo di ‘nuvole di fumo’ che provengono dalle loro bocche (i fumetti)». Entro questi limiti, si può sempre parlare di fumetto: vediamo come procedere per crearne uno!

Come realizzare un fumetto

Ora che abbiamo fornito una definizione di fumetto, possiamo passare a vedere punto per punto come realizzarlo. In questo paragrafo proveremo a guidarti passo dopo passo, fornendo consigli e diversi spunti interessanti. Partiamo!

Scegliere il genere

Che tipo di fumetto sarà quello che stai per creare? Quanto a trama, potrà essere inserito nella categoria dei fumetti di supereroi, come Superman o i Fantastici 4. O ancora, potrà essere un fumetto d’azione, come Tex o come Diabolik. Oppure potrà essere un fumetto che tende all’horror, come Dylan Dog, o potrebbe essere umoristico, come Snoopy o perché no, come Rat-Man.

Va peraltro detto che, oltre alle categorie designate dal tipo di trama, i fumetti si dividono anche per stile, con illustrazioni del tutto differenti tra un mondo e l’altro: si pensi per esempio alla differenza stilistica che si trova tra i fumetti Bonelli e, per esempio, i manga giapponesi.

Che tipo di fumetto hai in mente? Decidilo, e passa alla creazione della sceneggiatura!

Creare un fumetto: partire dalla sceneggiatura

Come abbiamo visto, creare un fumetto vuol dire anche e soprattutto raccontare una storia. Cosa racconterà il tuo fumetto, quale sarà la trama? Si parlerà di una sfida, di una storia d’amore, di un furto, di un delitto, della nascita di un eroe, di un fatto storico o di che cos’altro? Definire la trama significa prima di tutto creare una situazione di partenza e dei personaggi, creando un mondo in cui questi ultimi dovranno muoversi.

Ci sono diversi percorsi da seguire in tal senso. Si può iniziare dallo studio psicologico e fisico dei personaggi protagonisti, per capire se saranno coraggiosi e vigliacchi, giovani o vecchi, snelli o muscolosi, e via dicendo. In fase di creazione della sceneggiatura, la storia definisce il personaggio, e viceversa, in modo da creare una narrazione coerente e avvincente.

Nel momento in cui avrai qualcosa da raccontare, è bene pensare a come trasporre tutto nel tuo fumetto!

Documentarsi prima di iniziare

Forse racconterai una storia che prende luogo nel tuo quartiere, nella tua scuola o magari nel tuo ufficio. In tal caso, probabilmente, avrai già tutte le informazioni necessarie. Altre volte invece sarà necessario colmare alcune lacune: pensiamo a chi vuole ambientare la propria storia nell’antichità, o chi invece vuole ambientarla nello spazio. In questi casi sarà bene raccogliere delle informazioni, per creare una storia verosimile, senza fare errori banali.

Creare un fumetto: preparare i bozzetti

I tuoi protagonisti si ripeteranno pagina dopo pagina. Forse il tuo fumetto sarà ambientato in un mondo post-apocalittico, dove di fatto si vedrà un solo personaggio per pagine e pagine; o forse il tuo fumetto sarà una storia corale, con tanti protagonisti diversi.

In ogni caso, ogni personaggio deve essere studiato per bene, per poterlo riprodurre da vari punti di vista e in diverse pose. Dovrai quindi studiarne l’anatomia e crearne una scheda completa, per poterlo calare facilmente di volta in volta nelle tue tavole, senza tradirne stile, forma e carattere.

La creazione di una storyboard

Infine si arriva alla storyboard, ovvero, semplificando, al disegno abbozzato della tavola del tuo fumetto, tra un’inquadratura e l’altra. Cosa succederà in quella precisa tavola? Come si evolverà l’azione attraverso i disegni? Quanta azione potrà avere luogo nei vuoti tra una vignetta e l’altra senza che il lettore perda il filo? E ancora, quella vignetta sarà un primo piano del protagonista o un disegno a tutto campo della scena? Tutte queste domande devono trovare una risposta nel momento della creazione della storyboard, che si fa tradizionalmente a matita per impostare le proprie tavole.

Creare la storyboard, di fatto, è l’azione in cui veramente si crea il proprio fumetto, passando tra una vignetta e l’altra, tra pieni e vuoti, tra primi piani e viste d’insieme, tra colpi di scena e vignette transitorie: il risultato finale deve essere equilibrato, e sta qui il difficile!

La scelta dei materiali

La storyboard viene realizzata a matita, con una matita sempre pronta per cancellare gli errori o per cambiare una vignetta. E poi? Poi… dipende dallo stile che si vuole dare al proprio fumetto. Tradizionalmente il disegno va inchiostrato, utilizzando delle penne, dei marker, dell’inchiostro, della china e via dicendo.

Poi c’è la questione del colore. Si sa, il fumetto può essere colorato o meno: dipende da quali sono i propri modelli, dal risultato che si vuole raggiungere. Un fumetto colorato è tendenzialmente più laborioso, ma va anche detto che in questi casi basta un mutamento di tinta per cambiare diametralmente la sensazione offerta da una vignetta.

Come affrontare la colorazione? Qui non ci sono davvero limiti alla fantasia: per colorare un fumetto si possono usare i pastelli, gli acquerelli, i colori a tempera o i pennarelli, come faceva per esempio Andrea Pazienza con i Pantone.

No ti resta che iniziare: definisci la trama, studia i personaggi, lavora ai bozzetti e acquista tutto quello che ti serve per creare il tuo fumetto, dalla carta da disegno ai colori!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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