Dipingiamo il Monte Fuji con le gouache Caran d’Ache

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Ultimamente sempre più artiste e artisti si stanno affacciando al mondo delle gouache. Con questa piccola guida vedremo insieme le Gouache Caran d’Ache e realizzeremo un’illustrazione ispirata ai video presenti sul canale YouTube Journal Away, un’artista finlandese che lavora spesso con questa tecnica.

Questa breve guida prende spunto dal nostro video YouTube, realizzato in collaborazione con la bravissima Giulia. Per non farti perdere alcun passaggio e per comodità, puoi trovare il video direttamente qui sotto!

Il materiale che utilizzeremo in questa guida

Per realizzare questo dipinto sono necessarie diverse tipologie di materiali. Partiamo con la carta, Giulia ha scelto di utilizzare un foglio di carta Magnani realizzato al 100% in cotone. Nello specifico ha scelto il blocco Portofino per lavorare su una finitura satinata, con grammatura di 300gr.

Oltre al supporto, sono poi fondamentali i pennelli. In questa guida ci affideremo a quelli prodotti dall’azienda tedesca KUM, la stessa che produce anche i migliori temperini per matite. Nello specifico, la linea scelta da Giulia è la Faded. La punta di questi pennelli è composta da due diverse tipologie di filati sintetici, uno più rigido e uno più morbido. Questo li rende adatti ad assorbire una buona quantità d’acqua e colore, rimanendo elastici e stabili.

Infine, le grandi protagoniste sono indubbiamente le Gouache Caran d’Ache. Sono prodotte tramite un metodo tradizionale che prevede l’essiccazione delle pastiglie all’aria aperta e l’utilizzo di leganti vegetali naturali. Queste caratteristiche permettono una stesura del colore uniforme e un’ottima resistenza alla luce. Sono disponibili in due diversi set:

I pennelli KUM Faded

Parlando di pennelli, come puoi ben vedere dal video YouTube, Giulia li ha provati tutti in modo da permetterti di vederli all’opera. Il deisign è molto bello ed elegante, grazie sopratutto alla colorazione nera.

Il primo pennello testato è il Liner misura 2. Per testarlo Giulia traccia una linea più spessa e una più sottile. Utilizzandolo si riesce ad avere un ottimo controllo delle setole sul foglio, anche durante la prova delle ondine il tratto è preciso e controllato. È quindi perfetto per piccoli dettagli e lavori di precisione.

Il secondo pennello si chiama Rigger, ideale per realizzare dettagli e linee fini. Anche qui puoi vedere che trattiene molta acqua. Si riesce a tracciare una linea abbastanza lunga senza dover ricaricare di colore.

Il terzo è un pennello a punta piatta. Anche qui, puoi notare una grande elasticità che permette di lavorare con precisione. Nonostante sia un pennello piatto, si riesce a tracciare una linea molto sottile utilizzando il pennello di lato. Il manico è molto leggero e maneggevole e consente di cambiare facilmente angolazione delle setole, per ottenere dei tratti diversi.

Passiamo al Bombasino Rigger con punta allungata, ma più spessa al centro. Riesce ad assorbire una grande quantità d’acqua ma allo stesso tempo da un’ottima stabilità, elasticità e controllo. Nonostante il pennello sia un rigger, dal video si vede molto bene come si riesce a passare da una linea sottile e precisa fino ad ottenere un tratto molto ampio.

Abbiamo poi il pennello a punta tonda misura 6. Si nota subito un’ottima capacità di trattenere acqua e colore, mantenendo una stabilità eccezionale. La punta rimane affilata ma flessibile.

Il penultimo pennello si chiama Slanted, cioè con la punta angolare, ed è perfetto per creare spigoli netti, dettagli o contorni definiti. Puoi sfruttare l’angolazione del pennello per creare dettagli più piccoli, ideale per quando vuoi aggiungere piccoli dettagli senza cambiare il pennello. Il manico maneggevole ti permette di sperimentare con facilità con diverse pressioni e angolazioni.

Ultimo pennello, ovvero il Bombasino misura 8. La forma rotonda con lunghe setole consente una capacità di trattenere l’acqua eccezionale, ottima per coprire aree più ampie. La punta ben definita, consente di eseguire linee sottili e dettagliate. Offre un ottimo controllo sul colore. Puoi regolare la larghezza delle linee variando la pressione e la direzione del pennello. È decisamente un pennello molto versatile, che ti permette di passare con facilità da dettagli fini ad aree più estese.

Realizziamo l’illustrazione con le gouache Caran d’Ache

Come anticipato, per la realizzazione di questo tutorial Giulia si ispira a un tutorial scoperto sul canale Journal Away. Dopo aver messo del nastro di carta per delimitare lo spazio, iniziamo a tracciare delle linee molto leggere, per avere un riferimento e un’idea generale degli elementi dell’illustrazione. Dato che la gouache è opaca, sicuramente le linee verranno coperte ma preferiamo avere comunque un’idea di tutti gli elementi da dipingere.

Partiamo con il blu ciano e il blu oltremare, usando il bianco in tubetto per ottenere un colore più chiaro. I godet sono molto pigmentati quindi basta davvero poco per ottenere delle tinte pastello. Per stendere questo azzurro usiamo il pennello slanted, piatto angolare, che permette di coprire bene le parti del foglio vicine al nastro adesivo e, allo stesso tempo, consente una coprenza abbastanza ampia.

Puoi ottenere diversi tratti cambiando l’angolazione del pennello. Questo consente di lavorare con facilità per dipingere il cielo e, contemporaneamente, permette di lavorare con precisione per riservare la forma della montagna. Se lavori su formati più grandi, considera di utilizzare un pennello di qualche misura più grande, come un 8 o un 10.

Per il riflesso del cielo sul lago, cambiamo pennello e utilizziamo il bombasino. Incominciamo a dipingere la parte in ombra della montagna: misceliamo verde malachite, blu oltremare, nero e un po’ di bianco. Usiamo il pennello piatto per lavorare con piccoli tratti e ottenere una texture irregolare. Proseguiamo allo stesso modo con la parte di vegetazione nella parte inferiore della montagna. Qui Giulia ha aggiunto del giallo e del verde giallastro, per ottenere un colore più saturato e vivido.

Per la parte più scura del dipinto, quella più vicina all’acqua, usiamo il pennello rotondo. In questo modo si riesce a lavorare con precisione e tracciare con sicurezza la linea che divide la montagna dall’acqua. Aggiungiamo del blu oltremare e del nero per ottenere un colore più scuro.

Realizziamo i dettagli

Passiamo ai dettagli sulla montagna. Con il pennello rigger tracciamo delle linee molto sottili che si possono modulare con facilità. In questo modo si riesce ad ottenere una varietà di tratti e dipingere delle linee irregolari, basta esercitare più o meno pressione.

Per la parte di montagna che va dalla luce all’ombra utilizziamo altri due pennelli. Creiamo prima un colore di transizione, e poi con il pennello piatto lo applichiamo come fatto all’inizio con la parte in ombra, cercando di ricreare la texture del resto della montagna. Alterniamo il pennello piatto al liner, perché in questo modo si riesce a tracciare delle linee sottilissime.

Usiamo il rigger bombasino per aggiungere altre piccole linee con sfumature diverse per dare più varietà alla montagna. Siccome questo pennello riesce a trattenere molta acqua e colore, possiamo lavorare con facilità senza doverlo ricaricare.

A questo punto torniamo ad utilizzare il bombasino misura 8 per dipingere il riflesso della montagna sull’acqua. Otteniamo dei tratti molto sfumati, riuscendo a miscelare bene il colore che abbiamo già sulla carta, sovrapponendo dei segni e lasciando che i diversi strati si influenzino tra di loro. La forma delle setole del bombasino permette di ottenere una varietà di tratti, consentendo di passare da una coprenza maggiore a dei tratti più sottili con estrema facilità.

Con il pennello tondo e una tonalità di azzurro molto chiara, dipingiamo il riflesso della luce sull’acqua. Passiamo al pennello liner per aggiungere gli ultimi dettagli sulla montagna, otteniamo delle linee molto precise e sottili, le setole elastiche permettono di lavorare con sicurezza in questi step in cui serve precisione.

Dipingiamo i fiori

Creiamo nella tavolozza diverse tonalità di rosa che serviranno per i petali. Alterniamo pennello tondo, pennello piatto e liner per ottenere una varietà di tratti, per non rendere troppo regolari e uguali i fiori. Anche nel colore, cerchiamo di utilizzare tonalità leggermente diverse per evitare che i fiori appaiano piatti.

Grazie al liner riusciamo a ottenere dei puntini piccoli e precisi per la parte più interna del fiore. Il rigger è il pennello ideale per dipingere i rami, grazie a esso si riesce a tracciare delle linee lunghe e precise, le setole sono elastiche e questo consente un ottimo controllo sulla carta e non è necessario ricaricare il pennello di colore, lavorando con facilità e velocità.

Confronto tra gouache in tubetto e gouache in godet

A fine video Giulia ha fatto un confronto tra gouache in tubetto, gouache in godet e acquerello. La prima prima cosa da considerare è che ciascuna di queste opzioni ha le sue caratteristiche, e il confronto ti aiuterà a capire meglio qual è più adatta alle tue esigenze artistiche. Giulia ha fatto la stessa prova prima con il colore puro, poi diluendolo.

Le gouache in tubetto permettono una copertura opaca, dal colore molto intenso. Data la consistenza cremosa è più facile stendere degli strati più spessi. Le gouache in godet sono più pratiche, più comode da usare in viaggio e non si impiega molto tempo nel preparare il colore. Volendo, basta bagnare il pennello e iniziare a dipingere. Sono opache, ma non puoi ottenere strati spessi come quando usi quelle in tubetto.

Puoi notare invece la trasparenza tipica dell’acquerello, ideale per la creazione di sfumature e strati sottili. Si muovono liberamente sulla carta, creando effetti più fluidi e sfumature più morbide rispetto alle gouache.

In linea di massima La gouache offre opacità, mentre l’acquerello è noto per la sua trasparenza. La scelta dipende dalla tua preferenza estetica e dal tipo di progetto che stai realizzando. Ti consigliamo comunque di esplorare e sperimentare con diverse tecniche per scoprire ciò che funziona meglio per te. A seconda del progetto, potresti trovare utile avere tutte e tre le opzioni a disposizione, per la loro varietà e versatilità.

Speriamo che questa guida ti sia piaciuta, se hai domande scrivile pure nei commenti e non dimenticare di mettere like e iscriverti al canale. Ciao!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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