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Recensione dei colori a olio Mussini Schmincke

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Quando si parla di colori per le Belle Arti subito salta in mente il marchio Schmincke, uno dei più importanti produttori di materiale artistico di alta qualità. Fin dal suo anno di fondazione, il 1881, il brand tedesco aiuta artiste e artisti di tutto il mondo a dare libero sfogo alla propria creatività.

Oggi ci concentreremo sui Colori a Olio Mussini considerati il top all’interno della categoria. Parleremo delle loro caratteristiche e di qualche curiosità che non tutti sanno, andiamo!

Quali sono le caratteristiche dei Colori a Olio Mussini Schmincke

Nel 1881, a seguito della fondazione dell’azienda, i due chimici Josef Horadam e Hermann Schmincke erano alla ricerca di una formula che permettesse di produrre colori a olio con resina. Trovarono la risposta grazie a Cesare Mussini che in quel periodo lavorava come professore presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e che, sapientemente, conservava antiche ricette di famiglia riguardo la produzione di colori ad olio con resina.

Con il tempo Schmincke ha sviluppato e migliorato la formula dei Colori a olio Mussini rendendoli caratterizzati da elevata luminosità e massima solidità alla luce. Una vera gemma all’interno del mondo dei colori per Belle Arti.

Una combinazione unica di olio per pittura e resina dammar

Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, Schmincke è riuscita ad ottenere un prodotto che combina una varietà di oli per pittura come olio di semi di lino, cartamo e olio di noce, insieme a resina naturale damar disciolta.

La quantità di resina che viene aggiunta alla formula dipende dal fabbisogno dell’olio utilizzato per ogni rispettiva tonalità. In questo modo, ciascuno dei 108 colori che compongono la gamma ha una ricetta individuale e ben bilanciata.

La particolare formula appena descritta, caratterizzata dall’ottimo bilanciamento, permette di miscelare l’Olio Mussini con tutti i colori a olio. Questo è indubbiamente un gran vantaggio per pittrici e pittori che vogliono aggiornare e ampliare la propria tavolozza di colori.

Un’asciugatura armoniosa

La formula che abbiamo appena descritto consente all’Olio Mussini di essiccarsi e asciugarsi in maniera particolarmente armoniosa. Il processo di asciugatura, che inizialmente avviene sulla superficie per assorbimento dell’ossigeno degli oli chimicamente essiccanti, porta ad un aumento del volume.

Questo aumento di volume è ampiamente compensato dall’evaporazione del contenuto di solvente della soluzione di resina dammar, il quale evapora dall’interno. Tutto ciò consente all’ossigeno di penetrare facilmente dentro gli strati più profondi del colore, garantendo un’asciugatura armoniosa sia in profondità che in superficie.

@Schmincke

I tempi di asciugatura

Abbiamo appena parlato modo in cui i colori Mussini si asciugano ma quali sono le tempistiche?

Purtroppo non c’è una risposta unica a questa domanda, il tempo di essiccazione dipende infatti da quattro diversi fattori: gli oli presenti nella formula, i pigmenti, lo spessore dello strato di vernice e la temperatura presente durante l’essiccazione.

Proprio per questo motivo è stata definita una “drying time scale (DTS)”, ovvero una scala che divide i colori della gamma in 3 diverse categorie di asciugatura. Ogni tonalità presente all’interno della gamma Mussini viene assegnata a una delle 3 categorie della scala, rendendo molto più facile per i pittori stimare i tempi di essiccazione del colore.

La DTS indica quanto tempo impiega uno strato di pittura di circa 30µm, che corrisponde più o meno ad una pennellata sottile, ad asciugarsi in una stanza con una temperatura di circa 23°C. Ovviamente si fa riferimento ad uno strato di colore steso su tela. Questa “valutazione” purtroppo non è presente sui tubetti ma solo ed esclusivamente nella cartella colori Mussini, che puoi scaricare cliccando qua.

@Schmincke

Con quali pennelli utilizzare l’Olio Mussini

Sul nostro E-commerce dedicato a prodotti per le Belle Arti è possibile trovare un’ampia scelta di pennelli adatti alla pittura ad olio. La prima linea di pennelli di cui vogliamo parlare è la Serie 1687 di da Vinci. Stiamo parlando di pennelli caratterizzati da filato in pelo di bue estremamente resistente che garantisce una buona tenuta del colore e un rilascio contenuto. L’utilizzo di questa serie è consigliato per colori pastosi a media/alta viscosità e risulta adatto sia per usi dilettantistici sia professionali.

Una seconda alternativa da poter utilizzare con i Colori Mussini è la linea di pennelli Catalyst di Princeton. Tutti i pennelli appartenenti alla gamma vengono realizzati con filato sintetico Polytip, una recente e gradita innovazione del brand americano Princeton. La punta è rigida e reattiva, in grado di trattenere una buonissima quantità di colore. Anche in questo caso stiamo parlando di pennelli che è bene utilizzare con colori che presentano una densità medio/alta.

Una terza soluzione è rappresentata dai Pennelli Professional Olio di Winsor&Newton. Il filato è sintetico ed è realizzato per imitare e garantire performance simili a quelle delle setole naturali di maiale. I pennelli appartenenti alla linea sono sono molto resistenti e caratterizzati da setole rigide che consentono un controllo stabile dei colori corposi. Il manico, prodotto con legno di betulla proveniente da foreste FSC, è lungo scolpito ergonomico.

I medium Mussini Schmincke

Oltre alla produzione di colori, Schmincke ha dedicato molte forze ed energie allo sviluppo di medium da utilizzare appositamente con i Colori a Olio Mussini e, più in generale, con tutti i colori a olio.

Il Mussini Medium 1 è composto da olio di cartamo, resine naturali, resine aldeide a acqua ragia. Viene utilizzato da artiste e artisti per diluire i colori a olio e per accellerarne l’essiccazione, riducendo leggermente la brillantezza. Il Mussini Medium 2 viene utilizzato per ritardare l’essiccazione dei colori e, al tempo stesso, per aumentarne la brillantezza. Grazie al suo utilizzo si ottengono vernici morbide ed elastiche. Infine abbiamo il Mussini Medium 3 il quale è composto da resina aldeide, acqua ragia, siccativo e standoli e viene utilizzato per aumentare brillantezza e profondità del colore. Rende inoltre più resistenti gli strati della pittura.

Una piccola curiosità, il Bianco d’Argento Subst.

Il Bianco d’Argento è un sostituto dello storico, ma purtroppo velenoso, Chremnitz (Bianco di Piombo). Il Bianco d’Argento, codice 101, contiene all’interno della formula una combinazione di pigmenti di bianco di titanio e bianco di zinco, il tutto formulato con olio di cartamo e resina dammar.

Oltre all’utilizzo puro, sopratutto per i ritratti, viene anche utilizzato per schiarire i colori senza modificarne in modo significativo il carattere cromatico. Questa tonalità ha un’opacità e un potere schiarente leggermente inferiore rispetto al bianco di titanio. Se miscelato con altri colori ad olio, accelera l’essiccazione e stabilizza la pellicola, esattamente come lo storico bianco Chremnitz.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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