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Come dipingere un paesaggio: consigli per pittori principianti

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Dipingere un paesaggio è indubbiamente tra le prime idee che passano in testa ai pittori principianti, e non ce ne stupiamo affatto: si tratta di un banco di prova che tutti devono affrontare.

Dedicarsi alla pittura dei paesaggi, può essere molto semplice o molto difficile: sta all’artista stesso alzare o abbassare l’asticella, a prescindere dal paesaggio scelto. Abbiamo già fornito, del resto, dei consigli per chi vuole iniziare a dipingere, in generale. Qui ci concentreremo su alcuni fondamentali tips per chi si accinge a dipingere un paesaggio per la prima volta (o per la seconda, per la terza volta) e cerca dei consigli per migliorare il risultato, e perché no, per divertirsi di più.

Bando alle ciance, dunque: vediamo come dipingere un paesaggio!

12 consigli per dipingere un paesaggio

Studia altri dipinti di paesaggi

I musei e le gallerie d’arte che costellano il nostro il nostro Paese sono pieni di esempi sublimi di pittura paesaggistica. Il primo passo per dipingere un paesaggio in modo efficace è senz’altro quello di osservare, oltre ai paesaggi veri e propri, anche i paesaggi dipinti dai grandi del passato e del presente. Certo, la paesaggistica è stata per lungo tempo relegata a un secondo piano, a partire dal pensiero platonico per il quale l’arte dovrebbe sempre creare e non imitare.

I paesaggi, anche se non sono mai mancati, sono diventati centrali nel mondo dell’arte a partire dall’Ottocento, grazie ad artisti come William Turner e John Constable. È possibile iniziare dalle loro opere per capire come dipingere dei paesaggi, passando poi agli stupendi paesaggi dipinti da Claude Monet, per arrivare fino ai contemporanei, come l’americano Andrew Wyeth o gli italiani Sergio Scatizzi e Mauro Illusi, per citarne solo alcuni. Il primo passo, dunque è dedicarsi un po’ allo studio delle opere altrui!

Lascia le tele più grandi per i prossimi dipinti

Sì, lo sappiamo: i pittori in erba che si cimentano con i paesaggi sono immediatamente portati ad acquistare una tela per dipingere di grandi dimensioni. Il ragionamento fila: il paesaggio è qualcosa di grande, e necessita di un supporto ampio, al contrario magari dei ritratti, che possono invece essere fatti con delle tele di dimensioni più piccole. Non fosse che gestire una tela di grandi dimensioni non è affatto semplice, men che meno per i pittori alle prime armi, o che in ogni caso affrontano per la prima volta dei paesaggi. Molto meglio, quindi, lasciare le tele più ampie per i lavori successivi, iniziando da dei supporti di dimensioni medie.

Non provare a fare tutto in una sessione

Ci sono tanti ottimi motivi per evitare di intestardirsi nel voler iniziare e terminare un dipinto di un paesaggio in una stessa sessione. Per non avere fretta, per eliminare lo stress del dover finire, per poter lasciare correre del tempo tra uno strato e l’altro, per far asciugare il colore – nel caso dei colori a olio – perché solo quando non si guarda un dipinto per qualche ora si riescono a vedere gli errori di disegno e di pittura.

Nel caso del paesaggio dipinto all’aperto, la voglia di terminare in un’unica sessione potrebbe essere maggiore, per non dover tornare sul posto, per la paura di non trovare più quella luce e via dicendo. Eppure, indubbiamente, un paesaggio fatto bene, con calma, richiede in media due o tre sessioni: molto meglio trovare un posto comodamente raggiungibile anche il giorno successivo per dipingere en plen air!

Provare a fare delle piccole tele in meno di mezz’ora

Abbiamo appena detto che non bisogna mai avere fretta di finire un dipinto in un’unica sessione. Nel caso dei paesaggi, però, per imparare a sintetizzare quello che vediamo, può essere utile di tanto in tanto esercitarsi con delle piccole tele (come per esempio quelle da 20 per 20 centimetri) da iniziare e terminare in mezz’ora. Si tratta di un’attività che, pur senza ambire alla perfezione, permette di allenarsi a dipingere seguendo l’istinto.

Linee e colori, non alberi e fiori

Cosa pitturiamo quando dipingiamo un paesaggio? Alberi, nuvole, fiori, erba, sassi, colline. Può essere utile, però, iniziare a pensare sempre a questi oggetti come linee, colori, sfumature. Questo perché tutti noi abbiamo in testa un’immagine un po’ stereotipata degli alberi, delle nuvole e dei fiori: meglio pensare in termini di linee e di pennellate, per riuscire a dipingere davvero quello che si trova davanti a noi!

Gioca con i colori

Non di rado il paesaggio davanti a noi presenta un numero limitato di colori. Ci si potrebbe trovare di fronte a una collina verde che si erge sotto un cielo blu, e nient’altro. Oppure in un bosco in cui al marrone dei tronchi si alterna il verde del fogliame.

Il rischio, in questi casi, è di avere dei dipinti piatti, senza vita né profondità, proprio per aver giocato con una palette risicata. Per scansare questo rischio, è bene variare la tonalità, la temperatura e il valore dei colori, facendoli diventare qui e lì più scuri o più chiari, aggiungendo qualche goccia di colore freddo o caldo, e via dicendo. Se ti serve qualche consiglio riguardo come creare uno schema colori, ne abbiamo parlato in uno dei nostri numerosi articoli del blog.

Prova a fare una tela monocromatica

Non di rado i pittori principianti hanno delle difficoltà nel gestire la luminosità dei colori del proprio dipinto, non riuscendo a cogliere i cambi di luminosità nel paesaggio che si trovano di fronte. Per allenarsi in questo senso può essere prezioso dipingere dei paesaggi monocromatici, e quindi con un solo colore, dall’inizio alla fine, da schiarire e da scurire in base alle esigenze del momento. Può essere molto utile per imparare!

Semplifica, semplifica

Dei fiorellini con petali tricolori, dei sassolini sfaccettati, una lucertola che sbuca in un angolo, un contadino con la camicia a quadri e un fazzoletto a righe al collo, un tronco con della corteccia davvero intrigante… no. Per dipingere il tuo paesaggio devi imparare a semplificare, limitando i dettagli alle ultime pennellate, e solo al focus del tuo paesaggio. Poni l’enfasi sulla parte che ti interessa di più, e semplifica tutto il resto!

Non serve dipingere tutto tutto

Questo punto serve anche a spiegare un po’ meglio quello che abbiamo visto sopra. Ipotizziamo che nel tuo dipinto, in secondo piano – lì, sul fianco della collina – ci sia una dozzina d’alberi. Dovrai per forza dipingerli tutti con dovizia di dettagli? No. Rifinisci maggiormente quello più vicino, e limitati a “suggerire” gli altri.

Non solo i pennelli: aiutati con le spatole

Siamo tutti portati a dipingere con i pennelli. Non dobbiamo però dimenticare il fatto che le spatole non servono solo per mescolare i colori, e che anzi, nel caso dei paesaggi possono essere davvero preziose per creare degli effetti interessanti, per delle linee nette, per delle spaccature sui sassi, per creare delle nuvole scariche. Non è affatto esclusa la possibilità di dipingere dall’inizio alla fine usando le sole spatole!

Ricordati che non è una fotografia

Non pretendere di raggiungere la perfezione. Se vuoi una copia perfetta della realtà, fai una fotografia.

Usa colori e accessori di qualità

Eccoci con l’ultimo consiglio per dipingere un paesaggio efficace: usa colori e accessori di qualità. Dei colori poco carichi, dei pennelli rigidi che perdono pelo, delle tele di bassa qualità, dei cavalletti per dipingere traballanti: in questo modo dipingere il tuo miglior paesaggio sarà impossibile!

Per dipingere in modo soddisfacenti e divertente non devi spendere tanto, ma non devi nemmeno risparmiare troppo. Per iniziare ti consigliamo dunque di acquistare coloridelle gamme “normali” o “entry level” dei migliori marchi, come Liquitex, Maimeri, Amsterdam, Schmincke, Winsor & Newton e via dicendo. Così risparmierai, mai avrai la certezza di dipingere con dei colori a olio, dei colori acrilici o degli acquerelli di qualità!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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