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Il Maestro Natino Chirico: gli acrilici Liquitex una garanzia di qualità. Ecco come usarli.

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Il grande pittore italiano ha fatto della pittura acrilica una sua cifra stilistica nelle sue mostre in giro per il mondo. E spiega: «Gli acrilici danno il coraggio di sperimentare».

Natino Chirico è un pittore di fama. Classe 1953, di origini calabresi, vive e lavora a Roma ma in realtà è cittadino del mondo. Le sue mostre hanno attraversato quasi tutti i continenti e lo hanno reso celebre per la sua raffinata pittura figurativa. Un Maestro del colore, esperto conoscitore di tutte le tecniche e di tutti i materiali. Ma con l’acrilico ha un rapporto particolare, perché gli permette di vivere la pittura come piace a lui, con passione, fisicità e stile.

Foto di Filippo De Majo.

Perché questa grande affinità con l’acrilico?

Perché l’acrilico è l’unico materiale che permette all’artista di sperimentare con coraggio, senza paura di sbagliare. E quindi consente di dare sfogo alle più ampie estensioni della creatività. Questo grazie alla sua versatilità, la sua elasticità e soprattutto alla sua immediatezza espressiva.

Cosa intende esattamente?

Gli acrilici di qualità, come i Liquitex, permettono all’artista di avere un’idea chiara sulla resa del gesto già dalla prima campitura. E di apprezzare le velature e le venature del colore senza troppo sforzo. Per questo si prestano molto a un pittura sperimentale, ingegnosa. E poi assecondano molto bene le esigenze espressive, sono tipologie di colori che accompagnano mano nella mano l’estro dell’artista. Per questo li considero degli affidabili e rassicuranti compagni di viaggio da tantissimi anni.

Della gamma Liquitex quale prodotto trova più adatto alla sua poetica?

Sicuramente gli Acrylic Ink sono qualcosa di magico. È difficile trovare un inchiostro con un tale livello di fluidità, ben dosato e tuttavia stabile, che ti consente di gestire con sicurezza il dripping perché riesci a fare andare la goccia esattamente dove vuoi tu, senza schizzare altre zone della tela. E poi le sue colature sono omogenee e non fanno sbavature e per un disegnatore come me questa è una qualità ideale, perché mi permette di utilizzare il pennino con grande disinvoltura, sicuro che il mio tratto non lascerà aloni e ombreggiature poco gradevoli.

Foto di Filippo De Majo.

Foto di Filippo De Majo.

Lei gioca molto con l’effetto gouache. L’acrilico garantisce una buona resa per questa tecnica?

Certamente, tra l’altro Liquitex ha un prodotto appropriato, l’Acrylic gouache per l’appunto, una soluzione comodissima, che risparmia vari passaggi. L’effetto gouache ha senso se il colore garantisce opacità e morbidezza e soprattutto se interagisce bene con il supporto, nel mio caso con la tela, senza richiedere troppi ripassi e senza lasciare troppi spazi bianchi.

E poi c’è il rilievo. Le sue opere, anche le più famose, ne abbondano.

La pittura in rilievo mi rispecchia, perché esprime energia, forza e passione, tutte virtù che caratterizzano il mio rapporto con l’arte da sempre. Il problema della pittura in rilievo è il passare del tempo. Se i colori non sono di buona qualità si possono creare delle screpolature, che potrebbero alterare, non rovinare, il senso dell’opera. Per questo conviene affidarsi ad acrilici di qualità, stabili e della giusta densità.

Foto di Filippo De Majo.

Quali consigli si sente di dare a chi intende dipingere con gli acrilici?

Sicuramente di approcciare alla pittura acrilica con consapevolezza. L’acrilico non va mai inteso come un sostituto del colore a olio, sono due materiali molto distanti tra loro, ognuno dei quali richiede una sua tecnica, anche quando utilizzati insieme. E poi di affidarsi ad acrilici di qualità: sono gli unici che aiutano l’artista ad acquisire sicurezza sulla sua tecnica.


Articolo a cura di Inside Art: www.insideart.eu

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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