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Disegnare con i pennarelli e con i marker: ecco come iniziare

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Vuoi imparare a disegnare in modo perfetto con pennarelli e marker? Sei arrivato nel posto giusto: in questo articolo tesseremo le lodi di questi peculiari strumenti da disegno, disponibili in tantissimi colori, nonché in svariate forme e dimensioni. I pennarelli e i marker vengono utilizzati ogni giorno da artisti professionisti per dare sfogo in modo veloce ed efficace alla propria creatività, ma sono sempre più comuni anche tra gli illustratori in erba, attratti dalla loro luminosità e dalla facilità di utilizzo.

Breve storia dei pennarelli da disegno

Di certo la storia dei pennarelli e dai marker da disegno è molto più breve di quelli di tanti altri strumenti artistici come i pennelli o le matite: prima della Seconda Guerra Mondiale, infatti, i pennarelli semplicemente non esistevano.

La nascita dei primi pennarelli

Fu proprio alla fine degli anni Quaranta che iniziarono ad arrivare sul mercato i primissimi esemplari, realizzati con punte intercambiabili in feltro. Le loro punte si rovinavano però piuttosto in fretta, perdendo la forma originale e andando a grattare la carta. Nonostante questi primi – e non del tutto trascurabili – difetti, però, gli antenati degli odierni pennarelli e marker non tardarono ad affascinare gli artisti, i quali videro in questi strumenti un’interessante innovazione.


Nei primissimi anni, in ogni caso, i pennarelli vennero prodotti non per usi artistici, quanto per soddisfare esigenze prettamente industriali. L’obiettivo primario dei produttori, infatti, era quello di rifornire alle fabbriche dei comodi strumenti per marcare in modo veloce i vari prodotti, per scarabocchiare sigle sugli scatoloni e via dicendo: niente di più lontano dal mondo dell’arte. Negli anni Cinquanta, però, qualcuno si accorse che quegli stessi pennarelli potevano avere un utilizzo meno rude più sofisticato, e fu così che i marker vennero via via introdotti nelle arti grafiche, del mondo della pubblicità e, parallelamente, in quello del fumetto.

La svolta nella produzione di marker e pennarelli

Il ripiego artistico dei pennarelli incentivò un cambiamento anche nella loro fattura: nel 1963, in Giappone, si iniziò infatti a produrre dei pennarelli che, a differenza dei modelli precedenti con punte in fibre di lana non allineate, si differenziavano per la loro punta più definita e resistente, realizzata per l’appunto con delle fibre allineate. Il modello giapponese, neanche a dirlo, venne ben presto ripreso e imitato a livello internazionale, consacrando una volta per tutte i pennarelli al mondo dell’arte. I vantaggi, del resto, erano parecchi: i marker erano infatti maneggevoli, semplici da usare, veloci ed economici.

Versatili quanto nessun altro strumento artistico, dai colori nitidi e tendenzialmente allegri, i pennarelli vengono utilizzati nei più svariati campi: dal disegnatore hobbista al designer nel campo della moda, da pubblicitario all’artista vero e proprio che opera nel suo elegante atelier. Il loro colore è fluido e brillante, e la gratificazione nell’utilizzarli è pressoché istantanea. Ma quante tipologie di pennarelli e marker esistono in commercio?

Quale pennarello scegliere per l’uso artistico?

Sul nostro e-commerce puoi trovare marker con la punta fine e con la punta grossa, marker con la punta a scalpello o con la punta a pennello, e ancora, pennarelli con la punta doppia, Fude Pen e precisi liner. Esistono dunque tanti modi diversi per classificare i pennarelli: uno dei metodi maggiormente utilizzati è quello di dividere i marker in base alla tipologia di colore, il quale può essere – principalmente – a base d’alcol, a base d’acqua e a vernice.

I pennarelli a base d’alcol

I pennarelli a base d’alcol hanno dei vantaggi indiscutibili, si asciugano molto in fretta e di resistono all’acqua. Lo svantaggio, però è costituito dalle emanazioni di alcol le quali, pur non essendo forti e fastidiose quanto quelle dei pennarelli a base solvente, possono comunque causare delle lievi irritazioni a livello degli occhi e dell’apparato respiratorio. Così come chi usa i colori ad olio e la trementina, dunque, anche chi utilizza marker a base d’alcol dovrebbe lavorare in ambienti ben ventilati. Perché, dunque, dovresti optare per dei pennarelli a base d’alcol? Ebbene, grazie alla loro velocissima asciugatura la carta su cui andrai a disegnare non rimarrà bagnata, così da diminuire concretamente le probabilità di andare incontro ad uno strappo durante la sovrapposizione di colori.

I pennarelli a base d’acqua

Molto comuni sono poi i pennarelli a base d’acqua, i quali, non avendo odori né fastidiosi e non presentando effetti dannosi per la salute, sono senza ombra di dubbio la prima scelta quanto si deve selezionare dei pennarelli per dei bambini. Ma questo non vuol certo dire che i marker a base d’acqua sono pensati solamente per i disegni dei bambini, anzi! La maggior parte dei pennarelli artistici presenti in commercio ricade infatti proprio in questa categoria, presentando diverse tipologie di punte a pennarello o a scalpello, in nylon oppure in schiuma, e quindi più o meno flessibili. Se vorrai abbracciare l’arte del disegno a pennarello, molto probabilmente ti ritroverai ad utilizzare soprattutto questa tipologia di pennarelli, i quali tra l’altro hanno il vantaggio di non macchiare.

I pennarelli a vernice

I pennarelli a vernice, invece, sono dei particolari marcatori permanenti che funzionano su un’ampia gamma di materiali e di superfici, e quindi su legno, metallo, plastica e vetro, vantando inoltre un’ottima resistenza all’acqua e al calore (si parla infatti di vernici che resistono fino ai 300 gradi centigradi).

Come usare i pennarelli per disegnare?

Esistono tante tecniche per utilizzare i pennarelli. In molti casi, per ottenere un effetto pittorico, si tende ad utilizzare il pennarello in posizione verticale, andando a lasciare tanti piccoli puntini sul foglio. Per iniziare si procede dunque tracciando uno schizzo leggero con una matita, per poi iniziare a colorare il disegno ‘a puntini’ passando dalle tinte più chiare a quelle più scure, così da ottenere le sfumature ricercare.

Altra tecnica molto diffusa è quella del tratteggio, per donare un colore uniforme all’opera: l’importante è scegliere una direzione del segno e mantenerla tale fino alla fine, sovrapponendo i segni – ma non troppo, per non appesantire il disegno. Da provare, poi, la tecnica delle linee rette, orizzontali o verticali, particolarmente utile per creare varie tonalità su un’unica ampia superficie.

Come utilizzare i pennarelli acquerellabili?

Come abbiamo visto in precedenza, tra le numerose tipologie di marker e pennarelli per il disegno artistico, rientrano anche i pennarelli acquerellabili.

Il loro utilizzo non è poi così complicato e in questo paragrafo proveremo a fornire qualche piccolo consiglio. Per prima cosa, prima di partire con il disegno è necessario scegliere la carta corretta. Infatti, per avere una resa ottimale, è necessario affidarsi a supporti realizzati per l’acquerello, essi presentano una composizione particolare che non consente alla carta di imbarcarsi anche se viene utilizzata molta acqua. Un esempio di carta per acquerello che funziona alla perfezione anche con i pennarelli acquerellabili è la Canson Montval, blocco da 300 gr composto al 100% da cellulosa.

Una volta scelta la carta si può passare all’utilizzo dei nostri pennarelli acquerellabili, sul nostro store ne puoi trovare diversi come i Promarker Watercolour di Winsor&Newton oppure come gli Aqua Brush Duo di Lyra. Come accennato, l’utilizzo è molto semplice, basta stendere il colore sul foglio e poi iniziare ad utilizzare il pennello bagnato. Questo ti permetterà di creare sfumature incredibili e di miscelare diverse tonalità, ottenendone di nuove e molto particolari.

Un utilizzo particolare: i marker e i pennarelli per il lettering

Sono sempre di più le persone che iniziano a sperimentare la calligrafia, e più nello specifico, l’hand lettering, vera e propria disciplina a sé stante all’interno del graphic design. Ma per fare del buon lettering è però fondamentale poter contare sugli strumenti giusti: è necessario avere il giusto supporto cartaceo, le migliori matite e le più comode portamine, ma anche i marker perfetti. I virtuosi dell’hand lettering sono dunque alla continua ricerca di pennarelli facili da controllare con punte di varie dimensioni e forme: sulla loro scrivania non dovrebbero dunque mancare i pennini intermedi, come quelli delle famose Pigma Micron, ma nemmeno le brush pen.

Qualsiasi sia il tuo interesse, dal fumetto all’hand lettering, passando per i ritratti e il disegno grafico, sul nostro e-commerce puoi trovare una categoria dedicata interamente ai pennarelli e ai marker da disegno, in cui acquistare marcatori singoli o interi set di pennarelli. Buon lavoro, e buon divertimento!

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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