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Confronto tra diverse tipologie di nero

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Siamo tornati con un nuovissimo articolo! Oggi tratteremo le varie tipologie di nero presenti nelle varie serie di colori, parleremo delle loro caratteristiche e ci concentreremo su ciò che le differenzia. Spesso gli artisti pensano che scegliere una tonalità di nero sia facile, in realtà non è così!

In commercio è possibile trovare tante e diverse tonalità di nero, ciascun produttore conferisce caratteristiche uniche ai propri colori, non è detto che la stessa tonalità, prodotta da brand diversi, abbia una resa uguale o simile. In questo articolo proverremo ad approfondire l’argomento, soffermandoci su quelle che sono le differenze e similitudini tra le due tonalità nere più famose, il Nero di Marte e il Nero d’Avorio. Andiamo!

Quali sono le diverse tipologie di nero

Come abbiamo accennato in precedenza, se si considerano i colori ad acquerello, gli acrilici, la pittura ad olio e le tempere, sono diverse le tonalità di nero che artiste ed artisti possono testare e avere l’opportunità di utilizzare.

Se prendiamo come esempio il marchio inglese Winsor&Newton e consideriamo le sue linee di colori, possiamo parlare di ben 3 diverse tonalità molto conosciute. La prima è il famoso Ivory Black (PBk9), ovvero il Nero d’Avorio, che viene definito come un colore nero stabile con sfumature marroni e un eccellente potere colorante. Il nome deriva dal metodo tradizionale utilizzato per ottenerlo, ovvero la combustione di ossa di animali.

La seconda tonalità, anch’essa molto conosciuta, è il Mars Black (Nero di Marte, PBk11), un colore particolarmente opaco, denso e con delle sfumature di marrone. Al suo interno è presente ossido di ferro minerale e, proprio per questo, prende il nome “Marte”.

La terza conosciuta tonalità di nero è il Lamp Black, fatto di carbonio puro presenta delle sfumature bluastre che producono una varietà di grigi bluastri.

Ovviamente queste tre che abbiamo appena citato non sono le uniche tonalità di nero che puoi trovare in commercio, sono solo tra le più famose. Prendendo per esempio l’Olio Mussini Schmincke noterai come siano presenti anche il Nero Fumo e il Nero Minerale. Considerando invece gli Acquerelli Maimeri Blu noterai come, oltre al Nero Fumo e al Nero d’Avorio, sia presente anche il Nero di Carbonio, un’altra sfumatura di questo infinito colore!

Nomi diversi per la stessa tonalità

Come abbiamo detto in precedenza, molto spesso esistono colori che, pur possedendo all’interno della formula pigmenti identici, vengono però nominati diversamente. Analizzando le diverse cartelle colori dei vari produttori abbiamo per esempio notato come il Nero d’Avorio e il Bone Black siano esattamente lo stesso pigmento, la produzione di entrambi prevede infatti la carbonizzazione di ossa di animali.

La stessa cosa vale anche per il Lamp Black e il Nero di Carbonio, analizzando le varie composizioni si può affermare che siano esattamente lo stesso pigmento. È quindi molto importante dare uno sguardo al pigmento contenuto all’interno della vernice, solo in questo modo si può scoprire se colori diversi hanno nomi identici o differenti!

Riguardo alla composizione dei colori e, nello specifico dei pigmenti utilizzati per produrli, artiste ed artisti stanno cercando sempre di più di evitare l’acquisto di prodotti che contengano al loro interno derivati animali. Come detto in precedenza, il Nero d’Avorio e il Bone Black sono prodotti tramite la carbonizzazione di ossa animali, mentre sembrerebbe che il Nero di Carbonio, il Lamp Black e il Nero di Marte non contengano al loro interno derivati animali. Per essere certi consigliamo sempre di verificare, grazie all’ausilio del produttore stesso, la composizione dei colori e, se vuoi approfondire l’argomento, ti suggeriamo di dare uno sguardo all’articolo dedicato sul nostro blog, ecco il link!

Le differenze tra il Nero d’Avorio e il Nero di Marte

Come abbiamo accennato nell’introduzione e nel paragrafo precedente, l’aspetto e le caratteristiche di ogni tinta dipendono dal produttore. Diversi produttori descrivono il loro Nero di Marte come un colore caldo, mentre altri descrivono invece il Nero d’Avorio come caldo. Il punto importante della questione è che non esiste una risposta certa, soltanto raccogliendo informazioni e testando i vari colori si potrà scoprire quale colore quali tonalità possano essere definite calde e quali fredde.

Il differente potere colorante

Una delle più grandi differenze tra queste due diverse tonalità riguarda il loro potere colorante. Gli artisti sostengono che il Nero di Marte abbia un potere colorante maggiore rispetto al Nero d’Avorio e, dopo diversi test, anche noi di MomArte possiamo affermare lo stesso.

Abbiamo infatti mescolato i due neri con la stessa quantità di bianco e abbiamo notato che una piccola quantità di Nero di Marte mixata con il bianco contribuisce a creare una tonalità di grigio decisamente più scura rispetto a quella creata dal Nero d’Avorio mischiato con la stessa quantità di bianco. Questo simboleggia proprio un potere colorante maggiore del Nero di Marte rispetto a quello del Nero d’Avorio.

L’opacità dei due colori

Quasi tutte le aziende produttrici definiscono sia il Nero d’Avorio che il Nero di Marte come colori opachi. Questo significa che, se utilizzati, possono coprire qualsiasi colore esistente, basta una semplice pennellata. Non abbiamo quindi grande differenza tra questi due colori da questo punto di vista.

Spesso gli artisti ricercano delle tonalità di nero trasparenti. Se si parla di colori acrilici, grazie all’utilizzo di medium come il Medium Opaco, il Medium Brillante oppure il Glazing Medium, tutto ciò è possibile. I colori acrilici, per essere più trasparenti, possono essere diluiti con l’acqua. È importante non aggiungere più del 25/30% di acqua altrimenti si arriverebbe anche a diluire il legante, assolutamente da evitare!

Un’ultima opzione è quella di mescolare il nero con dei colori trasparenti, aggiungendone piccole quantità fino a quando il colore non raggiunge la trasparenza desiderata.

Una piccola curiosità: il Nero di Marte è magnetico?

Parlando con diversi artisti e informandoci abbiamo sentito parlare di questa caratteristica, ovvero della possibilità che il Nero di Marte sia magnetico e quindi in grado di attrarre magneti o calamite.

Abbiamo voluto testare personalmente utilizzando il Nero di Marte della gamma Heavy Body di Liquitex e, come puoi vedere dalla foto, possiamo confermare questa peculiarità! Questo è certamente dovuto alla sua composizione, la quale contiene al suo interno particelle di ferro.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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