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Dai colori a olio agli acrilici: come gestire la transizione

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Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un pezzo dedicato alla gestione della transizione dai colori acrilici ai colori a olio, fornendo una guida scritta a tutti quei pittori che hanno deciso di passare – per i più diversi motivi – dai “moderni” colori acrilici ai più “classici” colori a olio. Oggi faremo il contrario, e quindi vedremo come passare senza traumi dai colori a olio agli acrilici. Ma per quale motivo qualcuno dovrebbe desiderare questa transizione?

I motivi possono essere tantissimi, proprio perché, come vedremo tra poco, questi due colori sono per molti aspetti molto diversi, pur portando a un risultato similare, o quanto meno comparabile. Un occhio poco esperto potrebbe infatti avere un sacco di problemi nel distinguere un dipinto a olio da un acrilico. Ma se il risultato può essere simile, la tecnica che porta a quel risultato ha molte differenze, tante da poter potenzialmente mettere talvolta in crisi chi decide di affrontare questa transizione.

Eppure cambiare tecnica di tanto in tanto – per una toccata e fuga oppure per abbracciare per mesi o per anni la nuova tecnica – fa sempre e comunque molto bene all’artista, che in questo modo esce dalla propria zona di comfort per scoprire terreni fino ad allora inesplorati.

Dunque, come deve essere gestita la transizione dai colori a olio agli acrilici? Quali sono le differenze da conoscere?

Le differenze tra colori a olio e acrilici

Quali sono le principali differenze che avvertirai nel momento in cui ti metterai al lavoro con gli acrilici, dopo aver dedicato mesi, anni e magari decenni ai colori a olio?

Ebbene, a colpirti prima di qualsiasi altro fattore sarà quasi sicuramente il tempo di asciugatura. Chi è abituato ai lunghi e lenti tempi di asciugatura dell’olio potrà essere preso in contropiede dall’essiccazione rapida degli acrilici, che può essere un grande vantaggio – per lavorare senza problemi sulle aree già colorate, praticamente fin da subito – ma anche uno svantaggio per chi non è abituato: basta ricevere una telefonata mentre si dipinge per ritrovarsi con del colore secco.

Inoltre, è importante sottolineare la possibilità di ottenere bordi perfettamente nitidi con i colori acrilici, cosa leggermente più difficile con gli oli, che però vincono nel campo del mix di colori per creare blend sempre nuovi. Ci si potrebbe poi stupire, le prime volte, di quanto gli acrilici cambino nell’asciugarsi, perdendo una piccola parte della loro luminosità.

Passare ai colori acrilici vuol dire passare a dei colori che possono essere usati su tantissime superfici differenti, nonché poter iniziare a dipingere senza dover investire parecchio tempo e non poche energie nella preparazione della tela. E ancora, la pulizia dei pennelli e degli altri accessori, con i colori acrilici, è meno macchinosa di quanto avviene invece con i colori a olio.

Ultima differenza da sottolineare è che non bisogna dimenticarsi che i colori acrilici costano mediamente meno degli oli, e necessitano di per sé di un numero minore di medium e di ausiliari.

Consigli per gestire la transizione dai colori a olio agli acrilici

Viste le differenze, come si può gestire in modo efficace la transizione dai colori a olio agli acrilici?

Ebbene, partiamo dalla loro perdita di brillantezza e luminosità. Cosa devi fare affinché questo non sia un problema? Semplice, ma non troppo: il consiglio è quello di provare ad utilizzare delle tonalità leggermente più chiare e luminose rispetto a quelle che useresti normalmente, nella consapevolezza che diventeranno poi leggermente più scure.

Bisogna poi farsi trovare pronti di fronte ai tempi di asciugatura veloci, e anzi velocissimi per chi arriva dai colori a olio. Questi ultimi potrebbero impiegare giorni, settimane o mesi per asciugarsi del tutto, in mancanza di accorgimenti specifici per accelerare il lavoro di asciugatura. Gli acrilici invece ci mettono pochissimo, e talvolta anche meno in ambienti particolarmente secchi. Ecco allora che negli atelier di chi dipinge con i colori acrilici troviamo dei ritardanti, ma anche degli umidificatori, così da donare qualche minuto in più al pittore.

Acrilici e olio non devono essere per forza separati

Va detto che tra colori a olio e colori acrilici non c’è alcun muro di confine che non possa essere superato. É possibile dipingere ora con quelli e ora con gli altri, e anzi è possibile anche utilizzare sia gli oli che gli acrilici nel medesimo dipinto.

Nessuno proibisce, infatti, di usare dei colori acrilici per le parti in cui si cerca un’asciugatura rapida e, magari, dei bordi perfettamente definiti, per poi utilizzare invece dei colori a olio per le parti che devono asciugarsi più lentamente e in cui si vogliono dei contorni più morbidi.

Che cosa ti manca?

Bene, ora sai cosa aspettarti nel passaggio dai colori a olio ai colori acrilici. Ma cosa ti serve per iniziare questa nuova attrezzatura? Ebbene, di certo, in quanto pittori a olio, non ti mancheranno le cose fondamentali. Ma cosa ti manca per pitturare con gli acrilici?

Ebbene, prima di tutto ti mancano proprio gli acrilici. Puoi acquistarli in set, magari optando all’inizio per un classico set di colori primari, o singolarmente tubetto per tubetto, in base alle tue esigenze. Sul nostro e-commerce di prodotti per l’arte puoi trovare i mitici acrilici Liquitex, e insieme a essi i colori acrilici Maimeri, Amsterdam, Daler Rowney, LeFranc Bourgeois, Sennelier e Schmincke.

E quanto ai pennelli? In linea di massima i pennelli che usi solitamente per gli oli, ben puliti, dovrebbero andare bene anche per i colori acrilici: ottimi i pennelli in martora, buoni i pennelli in setola così come i migliori pennelli in fibra sintetica. Dipingendo con i colori acrilici potrai inoltre usare anche i pennelli in pelo di bue, solitamente evitati da chi usa gli oli.

Per quanto riguarda i supporti, come anticipato, gli acrilici possono essere usati su tantissime superfici; esistono, però, dei blocchi di carta per dipingere pensata esclusivamente per i colori acrilici.
Infine avrai bisogno di qualche ausiliario per sfruttare al meglio questi colori, dal gesso all’indispensabile ritardante (soprattutto per te che arrivi dagli oli) per arrivare ai gel e ai fluidificanti e alle vernici finali.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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