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Come disegnare gli animali

  • View Larger Image Disegno di un corvo

Come disegnare gli animali in modo realistico e soddisfacente?

Come ritrarre un cane, un gatto, un orso, un leone oppure uno scoiattolo senza fare errori, e con un risultato da incorniciare? Ebbene, non è una cosa che si impara a fare in un pomeriggio, questo no: per disegnare gli animali in modo davvero efficace è necessario parecchio esercizio.

Questo non significa, però, che non ci siano dei consigli molto preziosi per accelerare i tempi, e per fare in modo che dai primi schizzi un po’ sbilenchi si possa arrivare a dei ritratti degni d’essere mostrati, appesi o inseriti nel proprio portfolio da disegnatore.

Per questo motivo oggi, con questa guida su come disegnare gli animali, vogliamo darti dei consigli generali: parleremo di tutti gli accessori da disegno di cui hai bisogno, parleremo delle tecniche che dovresti seguire, delle modalità di disegno e delle differenze tra il disegno di un animale e quello di un altro.

Che tu voglia disegnare il tuo gatto mentre sonnecchia sul divano o una scimmia che salta da una liana all’altra, per adesso, non fa differenza: con questo post getteremo le basi fondamentali per disegnare qualsiasi animale. Non ci resta che augurarti buona lettura, nonché buon lavoro!

Materiali per ritrarre gli animali

Quali accessori da disegno servono per disegnare gli animali?

Ebbene, possiamo dire che il disegno è un’attività piuttosto economica, che non abbisogna di accessori particolari o particolarmente dispendiosi. Ciononostante, è bene sottolineare che per imparare a disegnare bene gli animali difficilmente possono bastare il foglio di carta trovato casualmente nel cassetto della scrivania, una matita comprata in edicola e una gomma trovata nell’uovo di Pasqua.

Meglio usare, insomma, degli accessori da disegno di qualità, pensati per usi artistici.

Le matite per il disegno

Prima di tutto, ovviamente, serve una matita.

In realtà, per disegnare animali o altri soggetti in modo efficace e soddisfacente, è necessario avere a portata di mano più di una matita in grafite, per il semplice fatto che serviranno durezze differenti. Solitamente, infatti, il disegno viene iniziato con una matita dura o quantomeno media, come una 2H o una HB, per fare una bozza leggera, facile da cancellare.

Procedendo con il disegno si passa poi all’utilizzo di matite più morbide, morbidissime per le parti più scure del disegno (e quindi matite come la 6B o la 8B) tornando invece a delle matite un po’ più dure per i dettagli più complessi o per i grigi più tenui. Per iniziare a disegnare gli animali a regola d’arte consigliamo di avere sottomano almeno tre matite diverse, così da imparare anche come e quando usare l’una anziché l’altra.

La carta per il disegno

Secondo elemento fondamentale per disegnare gli animali, come del resto qualsiasi altra cosa, è la carta. Per fare gli schizzi preparatori ti basterà un blocco di carta da schizzi: si tratta di blocchi leggeri, economici e maneggevoli, fatti talvolta in carta riciclata, e pensati per fare disegni veloci, che resteranno schizzi, senza mai trasformarsi in opere da esporre.

Finita la fase preparatoria, ti servirà invece una carta di qualità migliore. Ecco dunque che entra in gioco l’album di fogli da disegno di qualità. Sarai tu a decidere, in base al risultato che cerchi, tra carta liscia pressata a caldo, tra carta media pressata a freddo e tra carta marcatamente ruvida.

Hai la carta, hai le matite da disegno. Per disegnare gli animali ti serve una gomma, perché l’errore è sempre dietro l’angolo. Ma non solo quello: la gomma serve anche per cancellare eventuali linee preparatorie, tracciate a mano leggera con una matita dura per delineare per esempio le proporzioni dell’animale da ritrarre. Oltre a una buona gomma bianca ti servirà inoltre la gomma pane, per mantenere pulito il foglio o per creare delle zone di luce a compimento della tecnica del chiaroscuro. Per creare delle gradazioni diverse di grafite ti potrebbero inoltre servire degli sfumini.

Altri accessori necessari per disegnare

E poi? E poi avrai bisogno di un temperamatite, ed eventualmente di un blocchetto di carta vetrata, per avere una punta sempre perfetta. A completare il tutto può inserirsi un foglio di carta da usare come “mascherina”, da posizionare quindi sul disegno per non sporcarlo con il palmo della mano o per cancellare tutto attorno.

Di fatto, per disegnare degli animali a regola d’arte, non ti serve altro.

Sarai tu, nel tempo, ad aggiungere eventualmente altri accessori, come i pastelli colorati, i carboncini, le sanguigne, gli acquerelli, le matite colorate e via dicendo, in base alle tecniche che vorrai sperimentare!

Disegnare gli animali partire da forme semplici

Bene, ora dovresti avere tutto l’occorrente per iniziare a disegnare gli animali.

Ma da dove si inizia? Come si riportano un cavallo, un cane o una mucca su un foglio da disegno? Come è possibile riportare tutte quelle forme, quelle linee, quelle ombre complesse potendo contare solamente sulla nostra abilità nell’usare delle matite?

Ebbene, visto da questa prospettiva, il lavoro sembra praticamente impossibile.

Disegnare un coniglio passo passo: la guida

Semplifica il lavoro usando delle forme

Il trucco sta quindi nel procedere passo per passo, semplificando il lavoro. Nello specifico, per iniziare a disegnare gli animali, è necessario partire da una semplificazione estrema delle loro forme, andando dunque disegnare delle forme facili, che conosciamo molto bene. Ecco quindi che la testa di un cavallo diventa un cono, che il corpo di un bassotto diventa un salsicciotto, che un pulcino viene semplificato in due cerchi, uno grande per il corpo e un piccolino per la testa.

Questa è una tecnica fondamentale, per qualsiasi ritratto tu voglia fare: parti da forme semplici, abbozzando i contorni della figura da disegnare. Questo ti aiuterà a studiare le proporzioni e a posizionare esattamente i vari componenti del ritratto (occhi, orecchi, code, zampe e via dicendo).

Devi disegnare una scimmia, un ghepardo o un gabbiano? Lascia perdere i dettagli, e inizia a scomporre il tutto in forme geometriche, in tondi, rettangoli, linee e figure tridimensionali. Quando la figura sarà abbozzata in questo modo schematico, potrai tracciare i contorni veri e propri, posizionare i dettagli e cancellare eventuali linee guida. A partire da questa base, sarà molto più facile disegnare gli animali!

Muso del cavallo abbozzato con linee guida

Animali da disegnare: un giorno allo zoo

Come iniziare a disegnare gli animali? Prima ancora di allenare la mano, sarebbe necessario allenare l’occhio. Sì, perché gli animali, prima di essere ritratti, vanno studiati, e quindi osservati per bene. Così si scopriranno i loro movimenti, i giochi strani del pelo, le espressioni che assumono in determinati momenti, l’affiorare dei muscoli al di sotto della pelliccia, la luminosità degli occhi,

A questo scopo diventa molto importante poter osservare degli animali dal vero. Il tuo gatto, il tuo cane, le galline nel pollaio sotto casa, il canarino in gabbia, il gabbiano al porto, la mucca al pascolo, o i tantissimi animali allo zoo: tutto quello che devi fare è trovare un luogo in cui potrai sicuramente studiare in comodità uno o più animali, nei loro movimenti. Lo zoo, da questo punto di vista, è imbattibile, per la varietà di animali presenti. Ma non è l’unica meta possibile!

Avere a che fare con dei soggetti reali, in carne, ossa e pelo (o piume, o squame) è molto importante per gli artisti di qualunque livello: la mobilità dei soggetti costringe infatti il disegnatore a immagazzinare un gran numero di dettagli in un lasso di tempo potenzialmente minimo, prima che l’animale cambi posizione o si dilegui dalla nostra vista.

Per il disegno dal vero è necessario avere un blocco da schizzi, e disegnare con tratti rapidi e snelli: più che ritrarre, in questa prima fase si “indica”: non ti dedicherai subito a fare un chiaroscuro completo, per esempio, ma ti limiterai a indicare con qualche tratto veloce la presenza di un’area più ombreggiata.

L’importante è “strappare” all’animale tutto il necessario per poi poter lavorare al disegno finale con tutti i “dati” raccolti: è bene sottolineare che raramente – soprattutto nei casi degli animali selvatici – è possibile avere la collaborazione del soggetto ritratto. Sarà invece più facile – tendenzialmente, ma non sempre – con il proprio cane o con il proprio gatto. L’animale su cui hai puntato allo zoo, nonostante la tua pazienza, non si lascia per nulla ritrarre? Nessun problema: cambia soggetto, e disegna l’animale che si trova al suo fianco.

Un altro consiglio per disegnare dal vero – e quindi potenzialmente all’aperto, lontano dal proprio studio – è quello di prepararsi a dovere, con un blocco da schizzi con supporto rigido e astuccio contenente lo stretto necessario per fare degli schizzi completi.

Primo piano di una piccola scimmia

Disegnare degli animali a partire dalle fotografie

Per disegnare degli animali non bisogna per forza uscire di casa o dal proprio studio. Assolutamente no: è possibile anche partire da fotografie fatte in passato, trovate su delle riviste o magari online. Certo, così facendo si perderà lo studio dei vari movimenti dell’animale, ma si potrà contare su un soggetto fisso, assolutamente immobile, che si lascerà studiare a lungo senza problemi!

Partire da una fotografia ci permette inoltre di avere un aiutino in più a livello di schizzo e di proporzioni: potresti per esempio disegnare una griglia sulla fotografia e riportare la medesima sul tuo foglio, così da poter replicare in modo perfetto il soggetto, senza possibilità di errore.

Molti disegnatori si creano del tempo un vero e proprio archivio di fotografie dei propri soggetti preferiti, ritagliandoli dai riviste o fotografando in prima persona. Potresti per esempio decidere di fare un vero e proprio “servizio fotografico” a delle caprette al pascolo per poi, una volta rientrato a casa, selezionare le fotografie migliori dalle quali partire per il tuo disegno!

Disegnare pelle, piume, pelo e squame

Non tutti gli animali sono uguali. Cambia il numero di zampe, talvolta si ha che fare con ali, altre volte con pinne. Lì spuntano dei corni, qui delle orecchie lunghissime, e gli artigli si alternano agli zoccoli. Insomma, ogni animale è una scoperta, che si trasforma in una nuova sfida per il disegnatore.

Molto spesso a mettere in difficoltà il disegnatore in erba è la “superficie” dell’animale. Alcuni animali sono ricoperti di pelo, altri di squame, altri ancora di piume.

Come disegnare queste superfici così differenti? Per ognuna di esse c’è di fatto una tecnica differente.

Partiamo dal pelo. Possiamo avere a che fare con un pelo molto corto, con un pelo liscio e lungo oppure con un pelo riccio o ispido. L’approccio cambia di caso in caso. Per un pelo corto si procederà con dei tratti di matita molto brevi. Per un pelo lungo, liscio e luminoso i tratti di matita dovranno diventare lunghi, avendo però cura di lasciare degli spazi chiari qui e lì, per indicare la luce, andando ad alternare l’uso della punta e del taglio della matita.

Per un pelo ondulato si procederà invece con delle linee a S, così da tratteggiare dei ciuffi ondulati di pelo. Per un pelo decisamente riccio si tracceranno dei segni decisamente semicircolari o persino circolari, alternando matita dura e matita morbida, variando la pressione, così da definire i vari ciuffi.

Per avere un esempio di come disegnare il pelo, guarda la guida dove abbiamo disegnato l’occhio di un felino.

E per le piume? Il trucco è disegnare una a una la forma delle piume, per poi giocare con il chiaroscuro per dare profondità.

É poi molto divertente disegnare le squame di un pesce: in questo caso si procede con una trama geometrica, disegnando le squame una per una. Attenzione: ogni squama è una superficie a sé stante, con un’ombra e un punto luce. Si tratta insomma di un lavoro che deve essere fatto in modo piuttosto preciso.

Bozzetti di scimpanzé accovacciato e a quattro zampe

Disegnare gli animali: le nostre guide illustrate

Ecco, ora hai le basi fondamentali per poter disegnare gli animali a matita con risultati soddisfacenti: appresa la teoria, non devi fare altro che esercitarti, disegnando i più diversi animali in diverse posizioni. Dedicati ora all’orecchio del tuo cane, poi al musetto del gatto dei vicini, e quindi alle corna ramificate di quel cervo che hai visto su una rivista.

Non pensare però che in queste imprese ti lasceremo da solo: nel corso dei mesi abbiamo infatti realizzato diverse guide illustrate su come disegnare gli animali, e abbiamo tutta l’intenzione di continuare nel tempo a pubblicare altri tutorial di disegno di questo tipo.

Ecco le guide illustrate sul disegno degli animali che puoi trovare nel nostro blog online:

Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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