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10 consigli per iniziare a dipingere con i colori ad olio

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Il Campo di grano con volo di corvi di Van Gogh, la Madonna della Seggiola di Raffaello, la Canestra di Frutta di Caravaggio, la Gioconda di Leonardo, la Ragazza con turbante di Jan Vermeer, la Nanà di Manet: probabilmente, quando hai iniziato a dipingere a olio, hai pensato a questi famosissimi e stupendi dipinti.

Ora che hai cominciato a muovere i primissimi passi in questo mondo, hai imparato ad apprezzare ancora di più quei capolavori, comprendendo il livello di maestria necessaria per potere realizzare delle tavole di quel livello. Ma ti sei anche reso conto che, con l’impegno, la pazienza e lo studio, è possibile migliorare, e creare dipinti sempre più belli e soddisfacenti, divertendosi sempre di più.

Questo articolo è pensato proprio per te che hai appena iniziato a dipingere con i colori a olio, e che vuoi migliorare, pur senza voler bruciare nessuna tappa. Qui troverai 10 preziosi consigli per iniziare a dipingere con i colori a olio come un vero pittore, senza fare errori banali.

Buona lettura!

Impara a dipingere ad olio seguendo i nostri consigli

Usa colori a olio di qualità

Partiamo dall’essenziale, anzi, dalle basi: non tutti i colori a olio sono uguali. Questo non vuol certo dire che, ora che sei agli inizi, tu debba per forza utilizzare i colori a olio di altissima gamma, e quindi i più costosi, pensati per pittori professionisti o comunque molto esperti.

Ma non puoi certo imparare a dipingere ad olio in modo soddisfacente e divertente con dei colori di qualità bassa o infima.

Il nostro primo consiglio è quindi quello di acquistare un bel cofanetto di colori ad olio di buona qualità, optando per dei brand conosciuti e apprezzati come Maimeri, Van Gogh, Rembrandt, Sennelier, Schmincke e Winsor & Newton.

Navigando nella nostra categoria dedicata alle confezioni di colori ad olio, ti renderai presto conto che ogni produttore propone diverse linee di prodotto: devi sapere che noi di Momarte non selezioniamo mai colori al di sotto di una certa soglia di qualità, e per questo, qualsiasi scelta farai in questa categoria, sarà soddisfacente.

Parti dunque con una confezione non troppo costosa, e integrala poi con altri colori sfusi, in base alle tue esigenze. Tra qualche tempo, quando avrai imparato a usare i colori ad olio alla perfezione, potrai fare il salto di qualità, acquistando i tubetti delle linee di alta gamma!

Colori ad olio aperti sul tavolo

Usa i pennelli giusti

Non tutti i pennelli vanno bene per la pittura a olio. Se sei totalmente a digiuno su questo argomento, ti consigliamo di leggere la nostra guida che spiega come scegliere i pennelli per la pittura artistica. Ma quali sono nello specifico i migliori pennelli per la pittura a olio?

Indubbiamente, chi non vuole compromessi e che ha un buon budget a disposizione dovrebbe buttarsi sui pennelli in Martora Kolinsky. Grazie al pregiato pelo con cui sono realizzati, questi pennelli riescono a incamerare molto colore, per poi rilasciarlo molto piano.

Sono ottimi anche i pennelli in Martora rossa, mentre chi vuole risparmiare può pensare di usare anche dei pennelli in setola; sono invece da escludere, nel caso della pittura a olio, i pennelli in pelo di bue, che invece possono essere utilizzati con soddisfazione da chi si diletta con la tempera e con gli acrilici.

Non fidarti troppo dei tubetti di colore

Qui sopra ti abbiamo detto che, per iniziare a dipingere a olio in modo soddisfacente, devi usare dei colori a olio di qualità. Questo non significa, però, che tu debba sempre usare i colori così come escono dal tubetto.

Anzi, devi sapere che i veri pittori utilizzano molto raramente i colori così come sono realizzati dai produttori.

Per quale motivo? È presto detto: sapendo che i pittori hanno necessità di produrre una quantità sterminata di tinte a partire da un numero di colori tutto sommato limitato – le gamme più numerose contano anche 120 colori diversi, ma non si illudono certo di coprire tutti i colori esistenti in natura – i produttori preparano delle tinte molto sature, per permettere mix soddisfacenti.

Questo significa però che, nella maggior parte dei casi, i colori che acquistiamo sono troppo saturi, senza corrispondere ai colori che troviamo nella vita reale.
Da qui, quindi, il consiglio di lavorare sempre i colori prima di utilizzarli, per ottenere dei risultati realistici.

Non mescolare troppi colori tra loro

Sì, abbiamo detto che dovresti sempre, o quasi, mescolare i colori tra di loro prima di usarlo.
Questo non significa che si debba esagerare. Nossignore, a tutto c’è un limite, anche ai mix di tinte diverse.

Per quanto saturi, infatti, anche i colori contenuti nei migliori tubetti, dopo un po’, iniziano a “perdersi”.

Quando si mescolano dei colori tra loro, quindi, è bene avere in mente molto chiaramente qual è il risultato che si cerca, e quali sono le parti da mettere in gioco. In caso contrario si potrebbe finire per compromettere il dipinto, o per dover buttare del colore mescolato male e irrecuperabile.

Lo sai che puoi dipingere anche su carta?

Certo, quando si parla di pittura a olio, si pensa subito alla tela, il migliore dei supporti che puoi avere per realizzare i tuoi dipinti.
Molti non sanno che è possibile dipingere ad olio anche su carta… naturalmente non una carta qualsiasi!

Devi però sapere che esistono dei blocchi di carta pensati per imitare al meglio la tela, come per esempio il blocco tela Fabriano.

Questa carta è perfetta per dei bozzetti, per dei veloci schizzi e per delle prove in miniature dei tuoi dipinti prima di andare a realizzarli direttamente sulla tela.
Provali, te ne innamorerai!

Dettagli palette dei colori

Usa i diluenti giusti

Molte persone, agli inizi, sono convinte che l’acqua ragia sia un buon diluente per i colori a olio.
Fai attenzione a questo errore! Come forse avrai già intuito, non lo è affatto.

L’acqua ragia dovrebbe essere usata al massimo per la pulizia dei pennelli. Anche su questo punto vi sono pareri molto discordanti, in quanto consigliamo l’uso in detergente atossico ed inodore pensato apposta per la pulizia dei pennelli.

Per diluire i tuoi colori a olio dovresti invece usare gli appositi diluenti, come la trementina o l’olio di lino.

Bianco? Non proprio

Poco sopra ti abbiamo detto che non dovresti – quasi – mai usare i colori a olio così come escono dai tubetti. Questo è vero in particolare per il bianco.

Prova a stendere qualche pennellata di bianco sul tuo foglio: puoi usare il bianco di titanio, il banco di zinco, il bianco di titanzinco, insomma, il bianco che hai sottomano. Bene, ora confrontalo con il bianco degli oggetti che vorresti dipingere.

Potrebbe trattarsi dei petali di un fiore, o di una scodella contenente della frutta, o delle pareti di una casa immersa nel verde. Il bianco non corrisponde, vero?

Questo perché il bianco “vero”, quello che troviamo nella realtà, è quasi sempre “meno bianco” di quello dei nostri tubetti. Ogni bianco reagirà ed avrà un carattere differente a seconda di quali colori si troverà vicino. Alcuni bianchi sono più caldi, e abbisognano di una puntina di un colore caldo come il rosso o il giallo, mentre altri sono più freddi, e quindi vanno mescolati con una punta di blu, o magari di verde.

Colori nella scala dei grigi stesi sulla tavolozza

Partire da un disegno pulito

Un errore che fanno molti pittori alle prime armi è quello di partire con un disegno fatto a matita, procedere con i colori a olio e, alla fine, rendersi conto che le tracce del disegno sottostante restano visibili.

È molto importante che lo schizzo a matita sia molto leggero: mai usare una matita di grafite dura premendo, per non lasciare i tipici solchi. Per eliminare questo tipo di problema, è possibile usare dei carboncini.
Inoltre ricordati che se intravedi ancora il disegno sottostante è molto probabile che tu non stia utilizzando abbastanza vernice o che il colore non sia abbastanza coprente!

Altri metodi per ovviare a questo problema sono ad esempio il fatto di stendere uno strato di colore di sfondo, chiamato comunemente “underpainting” o “sotto pittura” e tracciare di nuovo le linee principali del tuo disegno con il pennello ed un colore neutro.

Preparare i colori prima di iniziare

Mentre dipingi, la tua attenzione deve essere tutta concentrata sul dipinto. Ecco quindi che, per non continuare a distrarti e per non doverti fermare continuamente, ti consigliamo di preparare – per quanto possibile – i tuoi colori prima di iniziare a dipingere, predisponendo la tua tavolozza con cura.

Naturalmente, a meno che tu non sia un eccellente osservatore e pittore esperto (e quindi non avresti bisogno di questi consigli) è molto difficile poter prevedere davvero tutti i colori in anticipo.
La cosa che possiamo fare è preparare i colori di base e creare le tonalità intermedie più importanti e che andremo ad usare con più frequenza.

Un altro consiglio che spesso viene dato è quello di lavorare con una tavolozza di colori limitata, partendo da 4 o 5 colori presi dal tubetto e creando il resto delle tinte mischiando i colori tra loro.

Quando avrai finito, potrai dedicarti totalmente al tuo dipinto a olio!

Non avere fretta!

Per imparare a dipingere a olio in modo soddisfacente non bisogna avere fretta. Non bisogna avere fretta di migliorare, non bisogna avere fretta di fare le velature se la superficie sottostante non è asciutta, non bisogna applicare la vernice finale appena finito di dipingere…

Per dipingere, per dipingere bene con i colori a olio, ci vuole pazienza!

Bonus: trova un buon insegnante o mentore!

Ti avevo detto che i consigli erano dieci, ma ho deciso di aggiungerne un undicesimo, che io reputo fondamentale.

Le indicazioni che hai letto finora sono frutto di varie esperienze, prove, errori e consigli appresi durante i corsi di pittura. Ma io, come probabilmente lo sei anche tu, mi reputo ancora un principiante e ho tantissimo da imparare.

Il mio undicesimo consiglio, e forse il più importante di tutti i precedenti: trova un maestro, una maestra, un pittore o una pittrice che diventi il tuo mentore.

Insomma qualcuno che possa aiutarti ed introdurti nel mondo della pittura ad olio nella maniera corretta. Una persona che non sia solo capace di fare, ma che sappia spiegarti i concetti fondamentali, che abbia il tempo di ascoltarti, con cui tu possa creare un legame di fiducia e ti aiuti a crescere dal punto di vista tecnico ed artistico.

Avere un buon insegnante è fondamentale, ricordalo! 😉

Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

2 Comments

  1. Aldo 24 Marzo 2020 at 12:17 - Reply

    ottima iniziativa. preziosi consigli

    • Tiziano 24 Marzo 2020 at 12:49 - Reply

      Grazie mille Aldo!

      Stiamo cercando di farle il nostro meglio per offrire delle risorse ed articoli gratuiti per tutti gli artisti!
      A presto,
      Tiziano

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