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La carta da disegno

  • View Larger Image Come usare la carta al meglio, dal disegno artistico a quello tecnico

I classici blocchi di carta Fabriano a grana liscia per il disegno tecnico, gli album Pigment Maker della Winsor & Newton per il disegno con i pennarelli colorati, i blocchi da schizzo con grammature basse per i disegni estemporanei, i blocchi per artisti Fabriano a grana grossa pensati per le tempere e per i colori acrilici, gli album Watercolor per gli acquerelli, i mitici blocchi Tela a grana telata per pittura a olio su carta, e ancora, l’ottima carta satinata a grammatura pesante di Arches.

Certo, tutti sono capaci di acquistare i blocchi di carta per il disegno tecnico o gli album perfetti per la pittura o il disegno artistico quando questi recano in copertina tutte le indicazioni del caso.

Ma in quanti sarebbero in grado di scegliere la carta da disegno più adatta alle proprie esigenze senza alcun tipo di indicazione esterna? Distinguere della carta liscia e leggera da una carta ruvida e pesante da pittura è sicuramente semplice.

Andare oltre, però, lo è molto meno, soprattutto se si sa poco o nulla sul procedimento di produzione della carta.

Per acquistare davvero la carta perfetta per i propri scopi, spaziando dal disegno tecnico a quello artistico, e per poi utilizzare al meglio questo supporto – senza danneggiarlo con le cancellature, o senza rovinarlo con penne o matite inadatte – è necessario ‘capire’ la carta, ovvero capire come viene prodotta e a quali trattamenti viene prodotta prima di arrivare nei nostri studi tecnici o nei nostri atelier artistici.

Per questo motivo, in questo post, vogliamo presentarti brevemente il mondo stesso della carta, così da rendere sia la tue scelte che il tuo utilizzo della carta più consapevoli ed efficaci.

La carta per acquerello a grana fine e grana grossa

Differenza tra carta da disegno tecnico e artistico

Quando ci si trova ad acquistare della carta da disegno, solitamente ci si limita a distinguere tra la carta liscia (utilizzata soprattutto per il disegno tecnico) e la carta ruvida (solitamente utilizzata in campo artistico). Ma la carta è molto più complessa di così, e chi si trova a utilizzare tutti i giorni degli album da disegno dovrebbe saperlo bene.

I fogli che utilizziamo tutti i giorni armati di matite, di penne, di pennarelli e di pennelli sono composti perlopiù da materie fibrose di origine vegetali, le quali vengono unite a formare i fogli mediante feltrazione e quindi essiccazione.

Altro presupposto fondamentale è quello per il quale i fogli di carta sono dei materiali igroscopici: questo significa che sono assolutamente pronti ad assorbire delle molecole di sostanze liquide.

Il grado di assorbimento cambia però in base alla lavorazione e al trattamento subito, e tutto questo è di fondamentale importanza quando si scelgono album che verranno utilizzati con i pennarelli o con i pennelli. Oltre alle fibre, infatti, i fogli di carta possono essere arricchiti con additivi, coloranti, cariche minerali e, ovviamente, coloranti.

Dopo questa premessa, possiamo vedere come viene effettivamente prodotta la carta, dall’albero all’album da disegno.

Come si produce la carta da disegno?

Tutto parte dagli alberi: nel nostro Paese l’albero per eccellenza che viene utilizzato per produrre carta è il pioppo, e la scelta non è assolutamente casuale.

Si tratta infatti di una albero che cresce in fretta, e che presenta un legno molto tenere e chiaro, estremamente ricco di cellulosa. Il primo step consiste nell’abbattimento dell’albero – al quale segue la coltivazione di nuovi alberi – e quindi nella scortecciatura.

Le cortecce, essendo caratterizzate da un’alta presenza di legnina, non possono essere utilizzate per la produzione della carta, e vengono spesso bruciate per generare parte dell’energia necessaria per i successivi step nei cartifici. Il terzo passaggio è invece la sfibratura, attraverso la quale il legno viene ridotto in piccoli pezzetti.

Il legno, ridotto così in cippato, è pronto per affrontare la più importante delle trasformazioni di questo processo, ovvero la conversione in pasta di carta. Prima, attraverso l’abbondante utilizzo di acqua, il legno viene sottoposto al lavaggio, e quindi alla cottura alcalina, ovvero una lunga cottura che tiene per molte ore il legno a circa 160 gradi centigradi.

Il passo successivo consiste nella cottura vera e propria, a formare la lava di legno, all’interno di caldaie che raggiungono temperature altissime: il risultato è quello che in gergo viene chiamato ‘lava di legno’, la quale si è così separata da diverse impurità.

Dettaglio di disegno con matite

A questo punto si procede con il secondo lavaggio e con l’aggiunta di sostanze collanti, le quali legano tra loro le fibre della pasta di legno, a formare di fatto la pasta di carta. La pasta entra così nella cosiddetta macchina continua, la quale procede con l’assottigliamento di questa materia inizialmente liquida e quindi all’aspirazione dell’acqua in eccesso.

A questo punto, quella che si può ormai chiamare carta a tutti gli effetti viene fatta circolare su dei rotoli di feltro, per poi finire nella pressa a rulli, per assottigliare e uniformare il risultato, prima di arrotolare i fogli finali in enormi rotoli (che arrivano a raccogliere fino a 60 chilometri di carta, per 60 tonnellate totali).

Questo procedimento, ovviamente, non è valido per tutti i tipi di carta da disegno, ma è quello ‘tradizionale’, il procedimento di partenza da cui prendono piede le varie tipologie di produzione di carta a livello industriale.

Un caso a sé stante è per esempio la produzione della carta ecologica – come quella del blocco da schizzo Ecologico Fabriano, non pensata però come carta da disegno tecnico – la quale non viene fatta a partire da alberi, quanto invece da carta usata, e quindi riciclata e sbiancata.

Come anticipato, non tutti gli album da disegno sono composti da pura cellulosa. Si pensi al Blocco Acquerello Fabriano “Per Artisti” a Grana Grossa: in questo caso la carta da disegno è composta al 50% da cellulosa e al 50% da cotone, senza l’utilizzo di acidi. Ne risulta una carta forte e uniforme, con un assorbimento perfetto e senza imbarcature.

Dettagli di carta Fabriano

Di tutt’altro stampo è invece la carta da disegno tecnico Fabriano Disegno 4, pensata soprattutto per geometri, architetti e grafici. In questo caso si ha una carta costituita al 100% da cellulosa, caratterizzata da un alto grado di collatura e da una resistenza notevole all’attrito della gomma per cancellare.

Come si può capire, dunque, non si può semplicemente distinguere tra carta liscia o ruvida, o tra carta per il disegno tecnico e carta per la pittura. I fattori in gioco sono tantissimi, dalle fibre utilizzate ai collanti agli additivi aggiunti, fino allo spessore impostato sulle presse all’interno della macchina continua.

Bene, ora sai qualcosa in più sulla carta, e puoi scegliere la carta perfetta per le tue esigenze: disegnerai con una matita? Quanto precise dovranno essere le linee tracciate? Quanto piccoli saranno i dettagli? E quante volte pensi di usare la gomma? Pensaci attentamente, e poi acquista l’album da disegno perfetto per le tue esigenze!

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Articolo scritto da:

Fondatore del progetto MomArte, appassionato di pittura e Belle Arti a 360 gradi, completamente autodidatta e felice di essere un "eterno studente" (d'altronde non si finisce mai di imparare, no?). Amo scrivere articoli dove parlo delle tecniche pittoriche e dei materiali per dipingere. Se hai qualche domanda scrivimi e sarò felice di risponderti, oppure scopri di più su di noi!

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