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Come diventare illustratrice o illustratore?

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Stai pensando che sì, sarebbe davvero bello dedicare tutti i giorni alla tua passione, e avere persino una retribuzione per fare quello che ti piace. Certo, prima di pretendere di essere pagati per disegnare e per dipingere è necessario avere la sicurezza di possedere del talento, nonché avere buone doti organizzative, avere una certa visibilità, e via dicendo.

Diventare illustratrice, e quindi disegnare a livello professionale per dei clienti paganti, non è impossibile: chi ha il pallino giusto ed è disposto a impegnarsi per raggiungere questo obiettivo ha ottime possibilità di farcela, e di coronare così il proprio sogno di disegnare e dipingere come lavoro. Ma chi è l’illustratrice nel concreto, qual è il percorso da seguire per diventarlo, e come è possibile attirare i primi clienti? Vediamo insieme come diventare illustratrice o illustratore!

Chi è l’illustrice o l’illustratore

Chi è l’illustratrice? Chi può fregiarsi del titolo di illustratore o illustratrice professionista? Ebbene, l’illustratrice è quell’artista che crea delle illustrazioni che verranno stampate in luoghi ben precisi. L’attività tipica dell’illustratore e dell’illustratrice è interna al mondo editoriale, con il professionista che si occupa della realizzazione delle illustrazioni di testi narrativi per bambini, di testi scolastici, di testi scientifici, di testi medici, di testi botanici e via dicendo. Si capisce quindi che, tendenzialmente, un’illustratrice è specializzata in quello o in quell’altro campo: difficilmente un illustre illustratrice (scusate il gioco di parole) nel campo della letteratura medica sarà anche un quotato illustratore di testi per l’infanzia.

Detto questo, l’illustratore può essere sia un lavoratore autonomo, che lavora quindi su commissione per clienti e aziende, in rapporti di lavoro più o meno continuativi; o può essere un dipendente, all’interno di realtà orbitanti nel mondo dell’editoria o del marketing. Va poi specificato che l’illustratore è chiamato a creare illustrazioni non solo per libri, ma anche per materiale pubblicitario, per packaging, per videogiochi, per app, per il settore dell’abbigliamento e via dicendo.

Il percorso formativo per diventare illustratrice o illustratore

Come si diventa illustratrice? Non si tratta di un titolo che prevede un percorso formativo obbligatorio e uguale per tutti. Esistono dei percorsi tipici, certo, ma è possibile arrivare a questa professione seguendo strade del tutto personali.

Indubbiamente il percorso più lineare e comodo è quello che prevede di frequentare un liceo artistico, e poi un corso universitario che abbia a che fare con il mondo dell’arte e della comunicazione, oppure un’accademia delle belle arti. Ma non è detto che tutti debbano uscire da un’accademia: ci sono molte illustratrici autodidatte, i quali hanno affinato il proprio talento e al propria tecnica seguendo dei corsi di disegno, organizzati di volta in volta da istituti privati, da musei, da associazioni culturali e via dicendo.

Quindi no, il percorso formativo non è prestabilito, e non esistono tappe obbligatorie. L’unica cosa obbligatoria che si deve assolutamente avere è infatti il talento, senza il quale non c’è alcuna possibilità di diventare un vero illustratore o una vera illustratrice. Quindi, in accademia come in casa, l’importante è esercitarsi, migliorando la propria tecnica con matite, pastelli, acquerelli, colori acrilici e via dicendo!

Trovare il proprio stile

Ipotizziamo che, a livello di formazione e di talento, tu sia ad un buon livello. Cosa ti manca per diventare illustratore o illustratrice? Ancora prima di clienti pronti a commissionarti un lavoro e di aziende disposte ad assumerti, quello che ti manca è, forse, uno stile, un’idea di fondo, una voce ben distinta.

Non serve solo decidere in che settore ci si vuole specializzare – dalle illustrazioni per l’infanzia all’illustrazione botanica – è necessario capire quali sono i propri punti di forza, cosa rende riconoscibili e di valore le proprie illustrazioni. Certo, lavorando su commissione sarà necessario di volta in volta declinare il proprio lavoro al meglio, in base alle richieste di clienti e aziende, ma sarà fondamentale avere anche uno stile personale ben distintivo: sarà in base a questo infatti che si sarà scelti!

Visibilità e branding: come attirare i primi clienti

Tra la decisione di diventare illustratrici al diventare effettivamente illustratrici c’è un unico piccolo ostacolo, un dettaglio da nulla, ma che deve essere per forza superato: trovare qualcuno disposto a pagare per le nostre illustrazioni. Potrà essere una casa editrice o un’azienda che desidera delle illustrazioni per il packaging dei propri prodotti, un ricercatore che desidera delle immagini professionali per il proprio nuovo paper di ricerca oppure una startup che vuole delle illustrazioni particolari per la propria rivoluzionaria app, o ancora, un’agenzia di marketing che vuole assumere un illustratore professionista per dare il meglio ai propri clienti anche da questo punto di vista.

Creare un sito web e utilizzare i social media

Come fare in modo che queste persone si rivolgano a te? É necessario dare visibilità alla propria figura professionale. Si parte quindi generalmente dalla creazione di un sito web personale, nel quale inserire un breve presentazione della propria figura e una galleria con i propri lavori, così da avere un portfolio online. Poi è necessario costruire e sviluppare una rete di contatti, creando quindi il proprio network: possono aiutare certamente i social media , da Facebook a Instagram, passando per LinkedIn e per Pinterest.

Sarebbe però sbagliato affidarsi unicamente al mondo online. Per diventare un illustratore o illustratrice professionista è necessario rimboccarsi le maniche, prendere coraggio e presentarsi fisicamente a chi può darci un lavoro o a chi può trasformarsi in un prezioso contatto. Ecco allora che il trucco è quello di partecipare alle fiere e agli eventi del settore della propria zona – sarà quindi necessario guardare agli eventi per l’illustrazione e per l’editoria nelle grandi città vicine.

L’importante è non avere paura, non avere timore nel mostrare il proprio lavoro: praticamente tutti hanno iniziato in questo modo, nessuno è nato come illustratore o illustratrice professionista con un calendario pieno di consegne! Di evento in evento, di incontro in incontro, si riuscirà a costruire una discreta rete di contatti, mostrando a destra e a manca il proprio portfolio. In questo album, chi non ha ancora avuto dei lavori retribuiti, mostrerà dei progetti personali, per dimostrare ai clienti il proprio talento, il proprio stile ma anche la propria versatilità.

Ecco, seguendo questi passi è possibile diventare illustratore o un’illustratrice: non ci resta che augurarti buona fortuna!

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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