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Vuoi iniziare a dipingere da zero? Ecco il necessario

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Quali sono gli strumenti e gli accessori necessari per iniziare a dipingere da zero? Se hai cercato in rete questo post, molto probabilmente ti stai avventurando sull’affascinante strada del pittore autodidatta. Abbiamo già spiegato in altri post che sì, è effettivamente possibile diventare dei buoni pittori autodidatti, ricordando peraltro che dei grandi artistii del passato e della contemporaneità – come per esempio Frida Kahlo, Henri Rousseau, Grandma Moses, Vincent Van Gogh e Bill Traylor – sono stati a loro volta autodidatti.

Per aiutarti a muovere il primo passo verso questa stupenda attività, che potrà regalarti grandissime soddisfazioni, vogliamo elencare qui tutti gli accessori e gli strumenti necessari per iniziare a dipingere, partendo da zero.

Andiamo!

Volontà e pazienza

Qui sopra abbiamo detto che dipingere è un’attività che ti potrà portare grandissime soddisfazioni. É vero, verissimo, non ci vogliamo assolutamente rimangiare la parola. Va però aggiunto anche che all’inizio non sarà facile.

Bada bene: nessuno diventa un pittore con i fiocchi in poco tempo, né senza impegno. Indubbiamente, però, iniziare a dipingere da zero da autodidatta significa andare incontro a un percorso più libero, certo, ma anche più lento, e spesso un pochino più frustrante.

Per questo vogliamo dirti che le prime due cose di cui avrai bisogno non sono degli accessori materiali, quanto invece una buona forza di volontà, per non rinunciare alle prime delusioni e difficoltà, e una buona dose di pazienza, sapendo che le vere soddisfazioni e il vero divertimento non saranno imminenti.

Un riferimento

Imparare a dipingere da autodidatta non deve assolutamente significare non avere alcuna guida da seguire. Chi non può contare su un insegnante che lo guiderà di progresso in progresso deve quindi trovare comunque un riferimento da seguire, da scegliere in base alla propria attitudine e alle proprie esigenze.

Esistono per esempio degli ottimi libri per imparare a dipingere a casa, così come esistono diversi video tutorial – una lista lunghissima per chi mastica l’inglese – che permettono di avere un professore sempre a disposizione. E ancora, ci sono i nostri consigli su come migliorare la propria tecnica, inseriti qui nel nostro blog, e tante altre risorse online da tenere in considerazione!

Il necessario per imparare a dipingere

Eccoci arrivati al focus principale del nostro articolo, ovvero qualche consiglio riguardo quali possono essere i materiali perfetti per poter iniziare con la pittura!

I colori

Si inizia ovviamente dalla scelta dei colori. E non tanto dei pigmenti, delle nuance (si inizierà tendenzialmente con un set ristretto, con i colori primari e poco più, anche per imparare a creare i colori desiderati da sé), quanto invece del tipo di colori. Questa scelta condizionerà infatti la tecnica da seguire, il tipo di dipinto che si potrà realizzare, il grado di difficoltà del percorso che si affronterà nonché, ovviamente, anche il tipo di accessori di cui si avrà bisogno.

I colori a olio, per esempio, sono la scelta classica, i colori per antonomasia fin dal Rinascimento: non hanno bisogno di presentazioni, sono leggermente più costosi degli altri, hanno tempi di asciugatura molto lunghi e non spiccano per semplicità di utilizzo, ma hanno una resa estetica di altissimo livello.

Gli acrilici costituiscono la risposta moderna ai colori a olio, con tempi di essiccazione più brevi, costo minore, maggiore pulizia nella pulizia degli attrezzi, e risultati ancora una volta di alto livello.

Ci sono poi le tempere, che rappresentano l’approccio più diffuso quando si inizia a dipingere in tenera età, in quanto economiche, solubili in acqua e facili da pulire (e non lasciano macchie); il risultato però non sarà brillante come quello di oli e acrilici.

Ci sono infine gli acquerelli, che si staccano di molto dalle altre ipotesi: perfetti per chi vuole dipingere all’aperto e per chi vuole essere piuttosto “leggero”, necessitano di pochi strumenti, e incantano con le loro caratteristiche trasparenze.

Pennelli

Per iniziare basterà un numero limitato di pennelli, di due o tre misure diverse, e di due o tre formati differenti. I pennelli da acquistare variano in base alla tecnica: chi dipinge su cavalletto verticale avrà bisogno di un pennello tendenzialmente lungo, mentre chi dipinge acquerelli in orizzontale potrà optare per dei pennelli più corti.

Anche il materiale dei pennelli varia in base al tipo di colore: per le tempere si raggiungono ottimi risultati con pennelli in pelo di bue oppure sintetico, per i colori a olio è bene puntare su martora, setola o sintetici, per gli acquerelli sulla martora rossa e il pelo di bue, per gli acrilici sulla martora, sul pelo di bue, sulla setola e sul materiale sintetico di qualità.

Tavolozza

Insieme al pennello, la tavolozza è il secondo strumento tipico e caratterizzante per il pittore. Ci sono diversi tipi di tavolozze tra le quali scegliere, per arrivare ai semplici piattini da tenere a portata di mano.

Ausiliari

Gli ausiliari sono tutti quei prodotti che devono essere mescolati insieme al colore per diluirli o per esaltare quella o quell’altra caratteristica. Per quanto riguarda gli acquerelli, non è strettamente necessario possedere degli ausiliari: basta un bicchiere d’acqua pulita, e si può dipingere. Lo stesso discorso vale anche per le tempere.

I colori a olio, al contrario, hanno bisogno di medium e di olii che ne modifichino la struttura, rendendoli più fluidi, meno coprenti, più veloci ad essiccare e via dicendo. Anche nel campo dei colori acrilici si contano diversi medium, che permettono a queste vernici di ampliare quasi all’infinito la loro già accentuata versatilità.

Il supporto

Anche il tipo di supporto cambia in base al tipo di tecnica scelta. Ogni tipo di colore conosce infatti dei tipi di carta più adatti: più o meno resistenti all’acqua, più o meno rigidi, e via dicendo.

Chi dipinge con i colori a olio e con gli acrilici tenderà poi ad arrivare prima o dopo alla tela, da scegliere in base alle dimensioni e al tipo di tessuto usato. Il passo intermedio tra carta e tela può peraltro essere costituito dai pannelli telati, più economici.

Gomma e matita

Nessun neofita dovrebbe avviare un dipinto senza aver fatto degli studi preparatori a matita e degli schizzi per impostare la geometria del lavoro!

Cavalletto

Non fondamentale all’inizio, ma estremamente prezioso quando si vorrà fare un passo in avanti con la propria tecnica pittorica, il cavalletto permette di posizionare il supporto in verticale. Esistono cavalletti più o meno ingombranti, in base allo spazio a disposizione e alle dimensioni della tela.

Articolo scritto da:

Federico è appassionato di scrittura, di arte e di sport. Su MomArte si occupa della realizzazione degli articoli e dei rapporti con gli Artisti con cui collaboriamo!

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